Home » Un altro da uccidere di Federico Axat

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Recensione

Delirante e “lievemente” paranoico. Assolutamente confuso e inquietante, simile a un puzzle da cinquemila pezzi sparso in ordine casuale su un enorme pavimento prima di essere ricomposto. Ho letteralmente amato il protagonista, Ted, che fino alla fine mi ha tenuta con il fiato sospeso senza farmi mai realmente capire la natura delle sue paranoie, se fosse o meno il colpevole, cosa avesse realmente fatto o visto. Una continua altalena. Questo thriller è un viaggio nella psiche deviata di un uomo che non ha saputo “reggere”, è la scoperta di quanto possa essere forte il potere dei meccanismi di difesa della nostra mente e del nostro cervello. Un romanzo unico e molto ben architettato, i cui dettagli sono stati minuziosamente studiati, analizzati e incastrati dall’autore per tenere avvinto il lettore fino alla fine e “costringerlo” a voler capire e ad affezionarsi, difendere, incolpare, provare pena e anche disprezzo per Ted. A volte ingiustamente. Consigliatissimo!

 

 

Trama

Ted McKay ha una vita apparentemente perfetta: è ricco, ha una moglie che lo ama e due figlie adorabili. Ed è a un solo passo dalla morte.
Seduto alla scrivania dello studio, Ted ha in mano una pistola. Il coraggio di un attimo e tutto sarà finito. Ma proprio quando sta per premere il grilletto viene interrotto da un insistente scampanellio alla porta di casa. Nessuno sa che si trova lì, nessuno sa cosa sta per fare.
Eppure, adesso che apre gli occhi e abbassa lo sguardo, vede un biglietto sul tavolo. Una nota scritta da lui stesso, ma della quale non si ricorda affatto. Poche parole: «Apri la porta, è la tua ultima via d’uscita».
Ted appoggia la pistola sul tavolo. Va ad aprire. E inizia l’immersione nell’incubo. L’uomo alla porta si chiama Justin Lynch e sembra sapere un sacco di cose sul suo conto, sa addirittura cosa stava per fare. Anzi, è proprio quello il motivo per cui è lì: ha una soluzione per lui. Invece di suicidarsi, con tutto il carico di dolore che rimarrebbe a gravare sulla sua famiglia, Ted deve compiere un assassinio. E qualcun altro, a tempo debito, farà di lui la vittima di un omicidio e non un suicida. È così che Ted McKay diventa un altro da uccidere…
Ma è così, anche, che inizia un gioco macabro, fatto di illusioni e di manipolazioni, in un vortice che trascina Ted sempre più nel cuore dell’abisso… Un romanzo innovativo e geniale, capace di ridefinire il concetto di thriller.

 

 

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