Home » Canada e Italia in testa al Premio Internazionale Sinbad

Prima edizione del Premio Internazionale

degli editori indipendenti – Sinbad –

Città di Bari

 

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Promossa da regione Puglia, Città di Bari e Comitato degli editori indipendenti, si è svolta nel capoluogo pugliese, tra il 20-22 novembre 2015, la Prima edizione del Premio Internazionale degli Editori – Sinbad, che ha visto vincitori Miriam Toews e Tommaso Pincio, rispettivamente per la sezione narrativa straniera e narrativa italiana.
La scrittrice canadese si è aggiudicata il primo premio con l’opera I miei piccoli dispiaceri (tradotta da Maurizia Balmelli, Marcos y Marcos ed.)
Tommaso Pincio, invece, ha vinto grazie a Panorama (NNE Edizioni).
Il riconoscimento del pubblico è stato assegnato allo scrittore barese Eugenio Vendemiale con La festa è finita.

L’idea del premio è nata da alcuni marchi (Minimum fax, Nottetempo, La Nuova Frontiera, Besa Editrice, 66thand2nd, Iperborea, Elliot Edizioni, Associazione Pugliesi Editori) per “portare alla luce il lavoro di cura e di ricerca che svolge l’editoria indipendente” e “dare visibilità alla ricchezza e alla varietà di un’offerta letteraria pressoché invisibile nell’ambito del grandi premi nazionali”.

Due le tipologie di giuria impegnate nella valutazione: in un primo momento, le 89 candidature pervenute sono state prese in esame da tre biblioteche, tre blog letterari, tre circoli di lettura e tre librerie indipendenti; poi, una seconda giuria composta da critici e scrittori è stata chiamata a scegliere i tre finalisti per sezione e, infine, i vincitori, ricompensati con un premio in denaro di 4.000 euro.

Simonetta Bitasi, Concita De Gregorio, Nicola Lagioia, Marco Missiroli e Michela Murgia hanno avuto il compito di scegliere la vincitrice tra le opere straniere. Ecco la motivazione espressa per decretare il successo di Miriam Toews: “Ci sono le famiglie felici, ma con quelle non ci si fa un romanzo. Poi ci sono le famiglie, come quella di Elf e Yoli, dove pazzia, dramma, melodramma, tragedia e commediaccia sono un tutt’uno. Miriam Toews racconta molto bene la nostra disfunzionalità quotidiana, alterna i registri e ci restituisce più di un’esistenza tridimensionale. Personaggi in cui è possibile specchiarsi”.
Andrea Cortellessa, Marcello Fois ed Elisabetta Rasy, membri della giuria responsabile della sezione narrativa italiana, hanno così formulato la vittoria per Tommaso Pincio: “Con Panorama torna al romanzo, dopo sette anni di latitanza, uno dei più amati narratori della sua generazione. In questo periodo Tommaso Pincio ha alternato una quantità di “progetti speciali” – incursioni saggistiche e affondi autobiografici – al cui interno, in effetti, s’inserisce anche Panorama. Che, ciò malgrado, è un “vero” romanzo, dall’invenzione complessa e suggestiva quanto il sempre più riconoscibile stile del suo autore; ma è altresì un apologo, di rara intensità, sul senso e sui destini della lettura, nonché sulla nausea da lettura che, almeno una volta nella vita, ogni lettore appassionato finisce per affrontare”.

Tra non molto, per voi, i nostri commenti sulle opere vincitrici.
Lara Massignan

 

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