Non pensavo fosse amore di Brittainy C. Cherry

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Recensione

La lettura di questo romanzo mi è stata consigliata (ancora a luglio) a seguito di una discussione sul fatto che, gira che ti rigira, i romance si fondano sempre sui soliti cliché, e di cliché in effetti ne è pieno anche questo romanzo: la ragazza della porta accanto delusa dall’amore ma colma di speranza che si innamora del bel tenebroso dal cuore tenero, un po’ come un Tronky, dall’infanzia difficile; un matrimonio naufragato a causa dei tradimenti (che ormai oltre a star bene su tutto vanno di moda), una famiglia opprimente e molto religiosa, e una, al contrario, distrutta. Ma offre anche parecchi spunti di riflessione sulla valorizzazione di se stessi prima  come individui e poi come memebri di qualcosa o legati ad un ruolo sociale preciso, eliminando (o quasi) quell’elemento di superficilità che spesso si può trovare in questo tipo di romanzi. I sentimenti e le emozioni dei protagonisti, non solo verso l’un l’altra, sono ben descritti e approfonditi e le pochissime scene di sesso sono narrate senza volgarità. Devo però ammettere che l’eccessivo atteggiamento da santerellina di Grace mi ha dato sui nervi in più di un’occasione, ed esasperati erano i comportamenti dei personaggi di contorno, soprattutto quelli degli abitanti della cittadina. L’unico personaggio realistico era il protagonista maschile, che ha mostrato un’evoluzione caratteriale spontanea e graduale, anche se ho trovato un po’ troppo esagerato, da “eroe cinematografico” l’episodio iniziale dell’auto. Nel complesso, è una storia carina, in stile Nicolas Sparks.

 

 

 

Trama

Quando mio marito mi ha lasciato, ho desiderato ogni notte che tornasse. Dopo quindici anni insieme, non riuscivo a sopportare l’idea che se ne fosse andato tra le braccia di un’altra. Ero confusa, smarrita, e ho cominciato a dubitare di me stessa. Volevo soltanto riaverlo con me. Ma poi è arrivato Jackson Emery: la distrazione di cui avevo disperatamente bisogno. Un divertimento estivo. Eravamo perfetti, perché entrambi sapevamo che non saremmo durati, insieme. Jackson, con la sua cinica diffidenza verso le relazioni, e io che non osavo più sperare nell’amore. Tutto procedeva secondo i piani, fino alla notte in cui il mio cuore ha sussultato. Non mi sarei mai aspettata che avesse un’anima tanto tormentata. E da quell’istante l’ho visto sotto una luce diversa. Lentamente i miei pensieri hanno cominciato a concentrarsi su Jackson. L’uomo più diverso al mondo da quello che credevo di volere. Desideravo che Jackson fosse mio, anche se sapevo che non era fatto per amare.

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