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Buongiorno! Ecco le novità più interessanti in libreria questa settimana

LA MIA VITA BORDERLINE

DI LISA HERNANDEZ

Genere: Biografia

Costo: 16,00

pag. 124

Editore: Pathos Edizioni

Un diario personale che al contempo contiene riferimenti a studi sociali e psicologici su tematiche delicate che riguardano la protagonista. Traumi infantili, malattia mentale e prostituzione, per una riflessione su temi che ancora per la società sono tabù coperti da pregiudizio. Con la sua storia Lisa, vuole aprire uno spiraglio alle donne che hanno vissuto il suo percorso in un’ottica di sensibilizzazione e riflessione anti stereotipo e anti pregiudizio.

COSE MAI SUCCESSE

DI GIULIA BLASI

Genere: Narrativa

Costo: 18,00

Pagg: 352

Editore: Rizzoli

Friuli, un paese come tanti: una chiesa, case e villette, un supermercato. Nella seconda metà degli anni ’80, un gruppo di cinque amiche si addentra nell’adolescenza, tra festicciole pomeridiane, prime cotte e tante insicurezze. Tutto normale, tutto banale, fino al giorno in cui Luana, la più spigliata, ribelle e ombrosa del gruppo, scompare per non tornare mai più. Si dice che sia salita su un treno e sia scappata, ma del resto aveva sempre detto di volersene andare; le chiacchiere e le ipotesi tengono banco per un po’, ma come spesso succede, il tempo diluisce la novità e la vita del paese torna a scorrere quieta e silenziosa come prima. Più di tre decenni dopo, le quattro amiche rimaste si rivedono a un funerale, e una serie di coincidenze riapre una porta sul passato. Troppe domande sono rimaste senza risposta, e altrettante non sono mai state fatte. Sotto la quiete apparente di un paese rispettabile potrebbe esserci una verità che nessuno ha mai voluto vedere.

ABHORSEN

DI GARTH NIX

Genere: Fantasy

Costo: 18,50

Pagg: 384

Editore: Fazi Editore

Dopo secoli di cattività, il Distruttore sta per tornare libero: Orannis non è più imprigionato nelle profondità della terra e sta cercando di spezzare l’ultimo vincolo che gli impedisce di esercitare i suoi terribili poteri. Mentre il Vecchio Regno cade ancora una volta nell’oscurità e nel terrore, la popolazione può confidare solo nell’Abhorsen, flagello dei morti. Ma l’Abhorsen Sabriel si è recata ad Ancelstierre insieme a suo marito il re e nessuno ha più ricevuto loro notizie. Soltanto Lirael, erede alla carica di Abhorsen, ha qualche possibilità di fermare Orannis, anche se non ha idea di come fare. Fino a poco tempo fa era semplicemente un’assistente bibliotecaria, che speranze può avere di salvare il mondo? Guidata da una visione delle Clayr, Lirael decide di mettersi in viaggio insieme ai suoi fidati compagni – Sameth, la Canaglia e Mogget – per cercare ovunque, sia nel regno dei vivi che in quello dei morti, qualcosa che la aiuti a fermare il Distruttore. Ma tra mostri d’ombra e malvagi negromanti, sembra che Nicholas, il migliore amico di Sameth, si sia lasciato manipolare dai poteri di Orannis e stia collaborando con lui. Che possibilità ha una giovane donna di sconfiggere un potere in grado di distruggere la vita stessa?

LA FRECCIA FUNESTA

DI AGATHA RAISIN

Genere: Giallo

Costo: 18,00

Pagg: 256

Editore: Astoria

Si può finire ammazzati in molti modi, però ritrovarsi cadavere in mezzo a un bosco, con una freccia nel petto e i pantaloni abbassati, è un modo di certo assai originale… L’ispettore Wilkes non ha dubbi che si sia trattato di un terribile incidente: la vittima è stata colpita da una freccia scoccata nel corso di una dimostrazione di tiro con l’arco, avvenuta durante una fiera locale. Come al solito, però, Agatha non è d’accordo: è stata lei a trovare agonizzante sir Godfrey Pride, un ricco possidente della zona, e l’uomo, prima di esalare l’ultimo respiro, ha disperatamente tentato di dirle qualcosa. Quindi si tratta di omicidio, dichiara. E, sorprendentemente, Wilkes le dà ragione: sì, sir Godfrey è stato assassinato… ma dalla stessa Agatha, che si era lasciata convincere a provare l’ebbrezza del tiro con l’arco. Determinata a scagionarsi e a trovare il vero assassino, Agatha è costretta a infilare le mani in quel nido di vipere che è la famiglia di sir Godfrey, scoprendo, tra l’altro, che era tutt’altro che un cittadino esemplare. E, nel frattempo, deve pure evitare di essere la prossima vittima…

PRIMA FACIE

DI SUZIE MILLER

Genere: Thriller

Costo: 20,00

Pagg: 352

Editore: Neri Pozza

«Guardate alla vostra sinistra. Poi alla vostra destra. Fra voi, una persona su tre non ce la farà». Così la preside della facoltà di Legge a Cambridge si rivolge alla sua platea: la crème de la crème della società, studenti eccezionali, gli abiti che gridano ricchezza, scuole private, fondi d’investimento. Ma nella folla, a disagio, incredula di essere lì, lei che viene dalle case popolari fuori Londra, c’è Tessa. Tessa che da un momento all’altro teme che qualcuno si avvicini a dirle: «Siamo dolenti, c’è stato un terribile errore». Tessa che, dopo quel discorso, concentra tutta la sua grinta e la sua rabbia nello studio. Non sarà lei, quell’una su tre. Ora, a trent’anni, Tessa Ensler è un’avvocata di successo, specializzata nei casi più spinosi, come la difesa di chi è accusato di violenza sessuale. La tenacia e il carattere adesso sono al servizio del sistema giudiziario e delle sue regole, in cui lei crede profondamente. È l’esistenza del ragionevole dubbio che bisogna provare, anche al di là di quello che a prima vista, prima facie, appare a giudice e giuria. Fino al giorno in cui a Tessa succede ciò che succede a tante. A un terzo delle donne, per la precisione. Il giorno in cui le attenzioni di un collega diventano qualcosa di più, e poi qualcosa di indesiderato, violento. E Tessa si trova così dalla parte opposta, insieme a tutte le altre, a scontrarsi col ragionevole dubbio, solo per scoprire la vera natura delle regole in cui ha sempre creduto. Non è per loro che sono state scritte.

I MIEI UOMINI

DI VICTORIA KIELLAND

Genere: Narrativa

Costo: 15,00

Pagg: 248

Editore: Sellerio

Era venuta dalla Norvegia con il nome di Brynhild Størset ed era diventata in una fattoria americana Belle Gunness: Belle, la più sanguinaria serial killer donna d’America, più di quaranta vittime, scomparsa senza essere mai smascherata. Ma prima di questa compulsiva furia omicida, Brynhild era stata una diciassettenne innamorata, illusa, messa incinta e brutalizzata dal suo padroncino: «Chi ama con tutta se stessa non sopravvivrà all’amore». Nel ricostruirne la storia, mirando a rappresentare un rifiuto assoluto, Victoria Kielland compie insieme al lettore un’immersione totale in una serial killer di fine Ottocento, scrutando nei risvolti estremi di una condizione maniacale. Belle uccideva i suoi uomini, uno dopo l’altro tutti coloro che rispondevano ai suoi annunci matrimoniali e accettavano di trasferirsi nella sua fattoria, ne occultava abilmente i cadaveri smembrati, con intelligenza eludeva ogni prova. Forse un abbraccio al male per fuggire dall’ingiustizia di un eterno dolore.

JAMES BROWN SI METTEVA I BIGODINI

DI YASMINA REZA

Genere: Narrativa

Costo: 12,00

Pagg: 102

Editore: Adelphi

Come i fan di Yasmina Reza ricorderanno senz’al­tro, nella variegata congerie di personaggi che ani­mavano le pagine di Felici i felici spiccavano i coniu­gi Hutner: una coppia equilibrata, affiatatissima, alle prese con una tragedia dai risvolti farseschi – il ricovero in un istituto psichiatrico del figlio Jacob, fermamente convinto di essere Céline Dion. Se il ro­manzo ci lasciava con il dubbio di cosa ne fosse sta­to di loro, questa pièce «leggera e impalpabile co­me una meringa» (così l’ha definita un critico tea­trale del « New York Times ») ce li fa ritrovare – affranti e smarriti, ma risoluti a fare buon viso a catti­vo gioco – in visita alla clinica, immersa in un parco lussureggiante, dove Jacob / Céline trascorre quel­lo che considera semplicemente un periodo di ri­poso in vista di una lunga tournée. Ad affiancarlo, Philippe, «un giovane studente che ha un pro­blema con la sua identità nera» (in realtà è bian­chissimo), e un’eccentrica psichiatra che sfreccia su e giù in monopattino, tiene conferenze volte a riabilitare le sorellastre di Cenerentola e tende ad assecondare – se non a incoraggiare – i deliri dei suoi pazienti.

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