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Autore: Ivan Goncarov
Genere: Clasico
Prezzo: € 18,00
Prezzo ebook: € —
Data pubblicazione: maggio 2016
426 pagine
Editore: Fazi Editori

Trama

Una storia comune racconta le vicende di Aleksandr Aduev, un giovane romantico e sognatore che si trasferisce dalla provincia, dove la madre lo ha sempre coccolato, a San Pietroburgo a casa dello zio Pjotr, un pragmatico capitalista sposato con Lizaveta Aleksandrovna, una bellissima donna molto più giovane. Aleksandr crede nell’amore eterno, nell’amicizia indissolubile e soprattutto si reputa un grande poeta. Lo zio, uno dei caratteri più indimenticabili della letteratura di sempre, cerca di orientarlo verso una visione più realistica della vita.
Il romanzo è una vicenda umoristica travolgente, una narrazione serrata intorno allo scontro di due mondi che sembrano in apparenza irriducibili. Il registro di Gončarov è la comicità: un’intelligenza che nasce da Puškin e continua in Gogol’ e negli altri grandi del suo tempo. Gončarov è il maestro di una verità che spesso dimentichiamo: la vita deve continuare a nutrirci con qualcosa di intangibile, qualcosa che soltanto il riso sa conservare nell’assurda idiozia delle nostre azioni. Scritto in prosa e versi e pubblicato nel 1847, è il primo libro di una trilogia (a cui seguono il celebre Oblomov e Il burrone). Dimenticato per oltre un secolo a causa della sua mancanza di impegno politico e sociale, il libro viene oggi riscoperto come un grande capolavoro della letteratura russa dell’Ottocento, al pari dei grandi Tolstoj, Dostoevskij, Leskov e Gogol’.

Ivan Goncarov

È uno dei più grandi scrittori russi dell’Ottocento. Figlio della classe mercantile, la sua tranquilla esistenza di irriducibile scapolo e moderato conservatore fu interrotta soltanto da un avventuroso viaggio per mare in Estremo Oriente. Nella narrativa esordì nel 1847 con Una storia comune, accolto con favore dalla critica e dal pubblico, a cui seguirono nel 1859 Oblomov e nel 1869 Il burrone.

 

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