Home » Da un mondo che non c’è più di Israel J. Singer

12294827_438771132981802_1200307868795465531_n
Autore: Israel J. Singer
Genere: Classici moderni
Prezzo: € 5,90
Prezzo ebook: € 3,99
Data pubblicazione: gennaio 2016
256 pagine
Editore: Newton Compton
 

Trama

Joshua cresce nel villaggio ebraico di Leoncin, nell’odierna Polonia: la sua vita scorre tra estenuanti studi ebraici, regole severe e voglia di ribellione. Suo padre ha un animo ingenuo, è convinto che «Con l’aiuto di Dio, tutto andrà bene»; la madre, intelligente e brontolona, deve rimediare alle sue catastrofi. E poi c’è il nonno che passa la vita a scovare nuovi divieti; c’è il rabbino che cerca i derelitti più poveri e sporchi per accoglierli nella sua casa; ubriaconi e santi, cristiani che un giorno minacciano di sterminare tutti i figli di Israele e il giorno dopo vanno da loro alla ricerca di un buon affare; insomma, c’è tutta la vita di un mondo che per noi è perduto per sempre. Da un mondo che non c’è più è un’opera diversa dalle precedenti di I.J. Singer, in questo testo, più che negli altri, l’autore ci fa sentire il peso opprimente e confortante della Torah; ci presenta le superstizioni delle donne, il coraggio e le piccole meschinità degli uomini. Personaggi che restano impressi nella memoria, episodi semplici e indimenticabili, racconti di vita privatissima e universale: è il testamento poetico di un maestro della letteratura.

Israel J. Singer

Israel Joshua Singer (Yisroel Yehoshua Zinger) è nato a Bilgoraj il 30 novembre del 1893 ed è stato uno scrittore polacco, di yiddish. Figlio di Singer contribuì alla stampa europea in yiddish dal 1916 (riviste come Literarische Bleter e Choliastra di Varsavia o Di nye tsayt di Kiev. Nel 1918 entrò a far parte del circolo letterario yiddish del Circolo di Kiev, e nel 1921 diventò corrispondente del giornale americano yiddish Vorwärts (“The Jewish Daily Forward”). Dopo molti racconti scrisse il primo romanzo, Acciaio e ferro (tradotto come La fuga di Benjamin Lerner), nel 1927. Nel 1934 emigrò definitivamente negli Stati Uniti pur continuando a scrivere in yiddish e, a volte, traducendosi da solo in inglese. Morì di trombosi a New York nel 1944, a soli 51 anni.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *