Home » Com’era triste Trieste di Antonino Crisafi

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Autore: Antonino Crisafi
Genere: Narativa
Prezzo: € 14,50
Data pubblicazione: 2014
174 pagine
Editore: Casa Editrice Kimerik
 

Com’era triste Trieste

Sullo sfondo di una superba Trieste degli anni Trenta e Quaranta, in un’atmosfera ancora di reminescenza della belle époque, si intrecciano le storie di una famiglia ebrea e di un amore vissuti fra la triste e famosa Risiera di San Sabba e le altrettanto tristi e famose Foibe. Era il 18 settembre 1938 quando Benito Mussolini lesse per la prima volta dal balcone del Municipio di Trieste, in Piazza dell’Unità, in occasione della sua visita alla città, il manifesto delle leggi razziali appena emanato dal regime fascista per accondiscendenza alla dittatura nazista di Hitler. Non a caso fu scelta Trieste per tale proclama, perché proprio dal porto di questa città, dove risiedeva una consistente comunità ebraica, in quegli anni migliaia di ebrei in fuga dalle persecuzione nell’Europa centrale e orientale s’imbarcavano verso la terra promessa, in Palestina. E proprio per questo Trieste fu nominata, in quel tempo, “la porta di Sion”.

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Antonino Crisafi

Antonino Crisafi nasce a Messina il 31 luglio 1935 da antica e nobile famiglia di gentiluomini messinesi di origine greca, decorata del titolo baronale. Laureatosi in giurisprudenza nel 1958, tre anni dopo intraprende la professione di Ufficiale dei Carabinieri e poi, congedatosi in anticipo dall’Arma con il grado di Colonnello, diventa dirigente in una importante società di gestione e di costruzione di autostrade.
In pensione si dedica ad attività umanitarie nell’ambito dei Lions e alla scrittura di romanzi e di poesie.
È autore di sette pubblicazioni. Il mal d’arma, Misteri e leggende di Sicilia, fra mitologia, storia e cronaca, Giustizia imperfetta, probabile e ingiusta e quella giusta esiste?, Il crocefisso di papà, I vecchi, una volta, avevano cinquant’anni, Gocce d’amore ovvero la malinconia del successo (partecipante al premio Campiello 2012, lo scritto ha ricevuto una menzione d’onore al Premio Letterario Nazionale Un libro per l’inverno, classificandosi al terzo posto al Premio Internazionale Tulliola, nel 2014) e, infine, Com’era triste Trieste.

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