Sonia Perin

Sonia Perin vive a Cazzago di Pianiga, in provincia di Venezia, con il suo compagno e la sua famiglia.
Nella vita quotidiana si occupa di assistenza domiciliare. Da sempre, fin da giovane, la passione per la scrittura l’ha accompagnata in ogni fase personale e professionale della vita. Molti dei suoi precedenti scritti sono basati su un mondo fantastico che hanno riscosso un discreto successo. Nel 2008 il suo primo libro, A est del paradiso. Nel 2013 ha pubblicato una crono storia fantastica dal titolo Una favola blu. Sempre nello stesso anno, è uscito il racconto fantasy La farfalla di ghiaccio.
Nel 2014 sono stati pubblicati la raccolta di poesie, Stralci di Sogni e il romanzo Il viaggio di Teseo.
Infine, nel 2015, la raccolta di poesie Aspettando Godot, che si è aggiudicato il titolo Libro dell’anno 2015.

 

Parlaci un po’ di te, Sonia. Com’è nata la tua passione per la scrittura?

 Ho vissuto di sogni e fantasie per tutta la vita, trascrivendole su pagine bianche, poi le ho unite raccontando le mie storie e sono nati i miei libri.

 Fin’ora hai scritto numerosi libri, ma di tutt’altro genere rispetto a La tela russa, un poliziesco/thriller. Come mai questo cambiamento?

In passato ho scritto un libro giallo, che ha riscosso un buon successo, ho voluto riprovarci sull’onda di quello che accade nel mondo.

Asia, la protagonista del tuo romanzo, è una donna forte e determinata, ma anche fragile. Quanto ti riconosci in lei?

Tanto! Lei rinasce dai suoi vuoti, come ho sempre cercato di fare anch’io.

Il tema centrale del tuo romanzo è il terrorismo islamico, un argomento purtroppo molto attuale. Come mai hai scelto di parlare di qualcosa di così pericoloso, immaginando persino le mosse e i ragionamenti dei terroristi?

Seguendo le notizie dei quotidiani e i telegiornali non è stato difficile immedesimarmi nelle loro trame terroristiche e sviluppare un’ipotetica storia.

E’ un modo per esorcizzare la paura, dopo quello che è accaduto a Parigi?

No! Sappiamo tutti che in ogni momento l’isis può colpire ovunque, dove meno te lo aspetti. La paura viene quando ti trovi in mezzo agli eventi.

So che stai già lavorando al secondo libro. La tela russa, infatti, è il primo capitolo di una serie, giusto?

Mi sono affezionata ai miei personaggi, alle loro avventure e ai loro amori, non volevo lasciarli andare.

Qual è il messaggio che vuoi trasmettere ai lettori?

Di essere preparati a tutto, anche a quello che sembra impossibile, e tenersi pronti a qualsiasi eventualità.

Progetti per il futuro?

Continuare a scrivere, riempie la mia vita, e i fogli bianchi che girano intorno a me.

 

 

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