Sofia Celadon

Parlaci un po’ di te, Sofia. Com’è nata la tua passione per la scrittura e in particolare per il genere fantasy?

 La mia passione per la scrittura è nata per caso, scarabocchiando qua e là pensieri che mi ronzavano per la testa. Scrivevo la prima cosa che mi veniva in mente e grazie a tutte queste idee messe insieme, nacquero “Le Cronache di Remen”. Per il genere fantasy ho sempre avuto una passione fin da piccola. Mi piaceva credere (e anche adesso ci credo un po’) nelle fate e nelle creature magiche in generale. Per cui è una passione primordiale.

 Fin’ora hai scritto un solo romanzo destinato, però, a diventare il primo di una saga. Quanto c’è della tua vita e della tua personalità in ognuno dei personaggi?

 Della mia vita in generale c’è gran poco. Spesso i personaggi fanno azioni che io non compio quotidianamente ma mi piace inventare sempre situazioni e avvenimenti nuovi. Per quanto riguarda la mia personalità credo che ognuno di loro mi rappresenti almeno un pochino. E’ impossibile scrivere passivamente un libro, qualcosa di tuo salta sempre fuori. Ad esempio Clay è molto romantica ed io sono uguale a lei. Diciamo che è lei il personaggio in cui mi rispecchio di più.

Cosa ti hanno lasciato, artisticamente e umanamente ognuno dei tuoi personaggi, cosa ti hanno insegnato?

I miei personaggi mi hanno insegnato che quando vuoi qualcosa nemmeno una strega deve riuscire a fermarti. Che bisogna sempre sognare, pur restando sempre ancorati al terreno. Che l’amicizia e l’amore non vanno mai sottovalutati ma che bisogna lottare per perseverarli sempre. Sono stata molto contenta di questi personaggi espero di esserlo anche di quelli che sto trattando ora.

 La soddisfazione più grande che hai ricevuto dopo la pubblicazione del libro?

 Di sicuro i complimenti e le presentazioni che sto facendo ora. Mi sento molto lusingata quando qualcuno dice che il mio libro è piaciuto. Solo questo, mi soddisfa che stia avendo un discreto successo.

So che stai già lavorando al secondo libro. Indiscrezioni, anticipazioni?

 Non posso dire molto. Vi anticipo solo che sarà completamente diverso dal primo e che verrà fuori il mio lato cattivo.

 Qual è il messaggio che vuoi trasmettere ai lettori?

 Di credere sempre in se stessi, e di inseguire i propri sogni il più possibile, se non ci si riesce almeno non si avranno rimpianti. E poi di vivere la vita in modo intenso e di essere pieni di amore verso le altre persone. Questi valori si stanno un po’ allontanando dalla società moderna e io voglio trasmetterli nei miei libri.

 Progetti per il futuro?

 Per ora finire di scrivere il secondo libro, ma anche quello di cercare altri concorsi, senza per forza essere fantasy, così da ampliare i miei orizzonti.

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