Categoria Recensioni

Recensione: Madonna col cappotto di pelliccia di Sabahattin Ali

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Quando incontro un libro, e non mi capita spesso purtroppo, che mi coinvolge subito, fin dalle prime pagine, facendomene innamorare, so già che quel libro, per me, sarà un capolavoro, un piccolo gioiello che mi accompagnerà per molti giorni anche una volta che ne avrò terminato la lettura.
Madonna col cappotto di pelliccia di Sabahattin Ali (Fazi editore, pp. 210) per me è stato esattamente questo. Un colpo di fulmine, amore a prima pagina. Ed è ancora più significativo tale mio alto gradimento se si considera il fatto che non sono un’ammiratrice della letteratura turca o araba in generale.
Raif Effendi, il protagonista di quest’incantevole storia, mi ha letteralmente stregata...

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L’esercito dei 14 bambini – Fuga impossibile di Emmy Laybourn

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Ora che sono giunta alla fine di questa saga, una trilogia che mi ha colpita fin da subito, due anni fa, con l’uscita del primo volume, posso concedermi di scrivere una recensione che riguarda sì quest’ultimo romanzo in libreria da oggi, ma che coinvolga, ad ampio raggio, tutti e tre i volumi.
Concentriamoci comunque su quest’ultimo. Ho atteso con impazienza la conclusione delle avventure di Niko, Dean, Josie, Astrid e di tutti gli altri bambini e ragazzini coinvolti nella catastrofe chimico – ambientale che ha dato origine ad un mondo dove le persone modificano il proprio essere a causa di alcune sostanze chimiche nell’aria che influiscono su di loro in base al gruppo sanguigno...

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Pallide lussurie – Ironico eretico erotico di Gianluigi Gasparri

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Descrivere la tipicità italiana, il suo modo di essere, la sua inerte pigrizia, il suo tipico, “massì, va bene così” attraverso l’unione di ironia, sesso e qualche scorcio di letteratura e cultura classica...

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Recensione: Veneti in controluce di Giuseppe Ausilio Bertoli

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Il veneto, si sa, è, è sempre stato e sempre sarà un popolo di poche ciacole e tanti fatti, sia a livello produttivo, artigianale e industriale che nella quotidianità. I veneti sono gente pratica e concreta, a cui piace sì divertirsi, ma anche e soprattutto andare al nocciolo della questione, non si perdono in giri di parole o scuse, non demandano e non rimandano, esattamente come i racconti che il sociologo vicentino Giuseppe Ausilio Bertoli ci consegna con l’antologia Veneti in controluce (Fernandel, pp. 125).
Diciotto racconti in cui si legge la nostalgia per la giovinezza, il desiderio di rivivere vecchie e piacevoli sensazioni tipiche di quell’età in cui le gambe reggevano e le donne le si conquistava con un battito di ciglia; quegli anni in cui si poteva tranquillament...

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Recensione: Una bambina da non frequentare di Irmgard Keun

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Una bambina che scruta il mondo degli adulti senza filtri né restrizioni, senza censure e in modo critico è di certo la fotografia più genuina e unica che si possa trovare sul significato “dell’essere grandi” e i suoi diversi modi, spesso artificiosi e contradditori, di approcciarsi alla quotidianità e alla vita in generale, sia a livello culturale («[…] il libro Il visconte della testa sanguinante […] papà l’ha scovato e mi ha picchiato forte sulla testa, dicendo che un libro del genere  è perverso e immorale […] ma a Natale mio padre mi ha regalato le fiabe dei fratelli Grimm e lì c’è decisamente di peggio»), che morale («Si ingurgitano anche le lumache, s’ingozzano di tutto e ai bambini raccontano che alle chiocciole si devono cantare canzoncine e ai co...

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Recensione: Il giorno perfetto per un delitto di Barbara Sessini

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Il giorno, per un delitto, poteva anche essere quello perfetto, ma di sicuro i giorni trascorsi fra le pagine di questo thriller non lo sono stati altrettanto.
Ho fatto molta fatica ad entrare nella storia che ci racconta Barbara Sessini nel suo Il giorno perfetto per un delitto (Newton Compton editori, pp. 444), e per la cui copia ringrazio infinitamente Newton Compton, non in mi prendeva minimamente e più andavo avanti con la lettura meno mi coinvolgeva, a stento e con molti intervalli nel mezzo, sono arrivata alla metà.
Paradossalmente il romanzo è scritto molto bene, un po’ conciso forse, senza fronzoli, la lettura scivola via veloce, così come anche le pagine, snocciolate una dietro l’altra, ma al contempo ho trovato la scrittura asettica, un po’ arida e priva di quel quid,...

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Recensione: No exit di Taylor Adams

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Adrenalina pura. Suspence a livelli molto elevati e colpi di scena rapidi, in continua successione e incredibilmente studiati ad arte.
Si potrebbe quasi pensare, e non nascondo di averlo fatto, che la protagonista sia un tantino sfortunata e per questo forse lo “studio ad arte” della trama a cui accenno nelle righe sopra potrebbe far apparire il contesto un po’ forzato, ma lo svolgersi della vicenda è talmente fluido, il concatenarsi dei vari episodi e delle varie conseguenze di ogni azione intrapresa dai personaggi è così ben costruita e “naturale” che la forzatura, se c’è, può anche passare in secondo piano.
No exit di Taylor Adams (Dea Planeta, pp...

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Recensione: La bestia di Brixton di Gianni Mazza

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Il primo punto a favore per questo thriller è sicuramente il tema. La sindrome dissociativa della personalità, o disturbo dissociativo dell’identità, è sempre stato un argomento che mi intriga, mi incuriosisce pur non essendo io una psicologa, e non è facile ritrovarlo in letteratura.
Il primo titolo che mi viene in mente, anche se mascherato e giustificato nel libro come conseguenza a degli esperimenti scientifici, sicuramente per via dell’epoca in cui è stato scritto, è Lo strano caso del dottor Jekill e del signor Hyde di R. L. Stevenson, più recentemente, invece, mi vengono alla mente i romanzi psicologici di Daniel Keyes.
Ritrovarlo ora nel romanzo di Gianni Mazza, La bestia di Brixton (Operaincerta editore, pp.318), è stata un’enorme sorpresa.
Inizialmente no...

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Recensione: Se mi guardo da fuori di Teresa Righetti

9788851164294_8b742378db7e1e058c2c41f9faa918e2 Sicuramente questo primo libro della milanese Teresa Righetti non fa per me. Di sicuro per altri, per un pubblico forse più giovane o con più affinità con i protagonisti, o con meno pretese. La prima cosa che non mi ha convinto di Se mi guardo da fuori (Dea Planeta, pp. 221) è stato il tipo di scrittura, che ho trovato vagamente immaturo e troppo adolescenziale, sembra il riflesso di un frettoloso flusso di coscienza di una ragazzina fra le pagine del suo diario. Una giovane donna, non più bambina ma neppure ancora adulta, che si sfoga raccontando le sue giornate, le persone che incontra, il rapporto a volte non proprio idilliaco con i suoi genitori, un amore che sembra sul nascere...
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Recensione Flawed – Il momento della scelta di Cecelia Ahern

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Emozionante. È  un libro che attendevo da tempo e ora il primo aggettivo che mi viene in mente per descriverlo è proprio questo: emozionante. Flawed – Il momento della scelta di Cecelia Ahern (De Agostini, pp. 380) è un distopico che si sviluppa sulla sottile linea che distingue buon senso da utopia, ovvero il contrario di distopia. Ogni pagina contiene in sé un colpo di scena e ogni capitolo un nuovo interrogativo, una nuova sfida, una nuova destinazione, sia morale che fisica, per la protagonista, Celestine. E per il lettore è praticamente impossibile abbandonarne la lettura.
Avevo già amato, ben due anni fa, il primo volume di questa originale e intensa duologia e con questo secondo libro  non solo ho confermato le mie precedenti opinioni positive, ma le ho addirittura r...

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