Categoria Recensioni

Turista da banane di George Simenon

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Un’amica una volta mi disse che “un Simenon ogni tanto ci vuole”, e aveva ragione. George Simenon è uno di quei pochi autori del ‘900 che sa dare la giusta prospettiva alle cose, che sa indagare in modo all’apparenza semplice e con una certa verve, sottile e a tratti ironica, l’animo umano. Lo sonda, lo squadra, lo sminuzza e poi lo centellina, restituendo un’analisi acuta su pregi e difetti, ipocrisie ed egoismi, fragilità e punti di forza, desideri e bisogni. Il protagonista di Turista da banane (Adelphi, pp. 189) è combattuto proprio fra questi due aspetti...

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Una famiglia moderna di Helga Flatland

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Parlare di questo romanzo non è facile. Complesse sono le dinamiche famigliari che si riscontrano e che si influenzano a vicenda, comportamenti, decisioni e prese di coscienza che si riflettono sulla vita dei figli, benché adulti. Genitori che si sentono vuoti, privati di qualcosa, senza un reale scopo da perseguire quando il nido resta vuoto, quando anche l’ultimo figlio, il più piccolo e fragile, se ne va per seguire la sua strada e quindi cercano al di fuori del decennale matrimonio un appiglio, un modo, un motivo per far sì che tutto cambi senza realmente cambiare. I personaggi di questa storia si avviluppano, si ripiegano su se stessi...

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Le orchidee rosse di Shanghai di Juliette Marillot

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Nel corso della storia l’uomo si è reso responsabile di ogni tipo di crudeltà, violenza, sopruso, e la cosa peggiore è che di tantissimi di questi eventi non se ne parla, con il rischio, se non è già accaduto, che vengano obliati, che cadano nel dimenticatoio della storia o, peggio ancora, siano relegati nella sdrammatizzazione, quell’assurda giustificazione che fa dire “be’ ma questo è stato peggio di quello.” No, sbagliato e rischioso. Troppo rischioso...

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Recensione: Quel che la marea nasconde di Marìa OruÑa

20220603_170412 Le storie costruite attorno all’escamotage della “camera chiusa” hanno sempre esercitato uno strano fascino su di me. Da una parte mi incuriosiscono e mi intrigano, soprattutto mi piace l’idea di capire come l’autore sbrogli la matassa in maniera coerente e realistica senza scadere nell’irrazionale (diciamoci la verità: a inventare una situazione assurda e apparentemente impossibile è facile, il difficile viene dopo, nel chiarire le cose), dall’altra invece temo sempre che il rischio di cadere nell’insensato e nella delusione sia dietro l’angolo. Ma di certo non è questo il caso di Quel che la marea nasconde (Ponte alle Grazie, pp...
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Oh my darling, Clementine di Amity Gaige

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Clark e Charlotte sono esattamente come la loro casa a Clementine, piccolo e mormorante paesino della provincia americana. Sono una coppia bella, giovane e affiatata, all’apparenza, visti da fuori, ma se li si vive e li si conosce si capisce che sono invece due persone fragili, colme di “difetti” e appesantite dai fantasmi dei rispettivi passati. E così è anche la loro casa: gialla, solare, accogliente ma “infestata” dall’essenza dei precedenti proprietari o, forse più semplicemente, rappresenta il riflesso delle angosce e delle insicurezze emotive e psicologiche della coppia...

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Recensione: Il digiunatore di Enzo Fileno Carabba

20220114_131616 L’espressione “genio e sregolatezza” è stata ispirata dalla vita e dalle prodezze di Giovanni Succi, il più famoso “affamato” d’Italia? Certo che no, almeno non ufficialmente, ma è ciò che continuava a balenarmi in testa durante la lettura dell’ultima fatica letteraria del fiorentino Enzo Fileno Carabba, Il digiunatore (Ponte alle Grazie, pp. 252), una delle prime grandi uscite letterarie di questo appena iniziato 2022. Caratterizzato da capitoli brevi, concisi ma allo stesso tempo attraversati da una vena a metà tra l’ironia e una sorta di realismo magico, il volume racconta la vita di un artista, possiamo definirlo così, che ha fatto della carenza periodica di cibo uno dei pilastri fondamentali della sua esistenza, della sua carriera e della sua fama...
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Recensione: Purgatorio di Dante in graphic novel di C. Zuccarini e E. Carbonetti

20210430_130540 Tra le tante proposte di lettura su Dante nell’anno a lui, il grande Poeta, dedicato, ho scelto una prima lettura per me alternativa, fuori dai miei standard e dalla mia confort zone. Ho voluto provare, scoprire qualcosa di nuovo e molto apprezzato da una larga fetta di pubblico, ma volevo anche – e forse è stato proprio questo il motivo principale – una diversa forma di lettura e di approccio ai versi del Sommo Poeta, un linguaggio inconsueto – per lui – che fosse più veloce e dinamico. Tutto questo l’ho trovato nel lavoro di Cristiano Zuccarini ed Ernesto Carbonetti, Purgatorio di Dante in graphic novel (pp. 112, Chiare Edizioni). L’opera riporta solamente alcuni canti della seconda cantica della Divina Commedia ed è stata una scoperta...
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Recensione: Spirito Lakota – Lakota Spirit di Jim Yellowhawk

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Di sicuro mi aspettavo qualcosa di diverso da questo libro. Credevo fosse più narrativo, argomentativo, pensavo di leggere pagine colme di descrizioni della vita e della quotidianità della tribù dei Lakota, le loro tradizioni, la loro storia.

E in realtà Spirito Lakota – Lakota Spirit di Jim Yellohawk (Mauna Kea edizioni, pp. 123), non è che non lo faccia, che non racconti, lo fa, solo che non usa le parole come mi aspettavo, ma usa le immagini, i disegni realizzati dall’autore.
Una scelta che mi ha stupito e affascinato subito.
Le immagini sono una più bella e più suggestiva dell’altra, usano colori forti, decisi e vivaci; molti sono i colori scuri, come il nero o il blu notte, eppure le illustrazioni non risultano mai cupe o angoscianti...
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Recensione: Il blu delle rose di Tony Laudadio

20200828_174310 Provate ad immaginare un’Italia e un’Europa, da qui a neppure trent’anni, asettica, costellata da centri cittadini deserti, una popolazione “sparsa” a seguito di un estremo distanziamento sociale attuato dal Covid e completamente scevra, o quasi, dalla criminalità. Niente più serial killer o pluriomicidi, niente più mafia o criminalità organizzata, niente più femminicidi; niente più rapine, furti, aggressioni, scippi. Senza l’immigrazione clandestina che oggi conosciamo e tanto contestata; con l’amministrazione della cosa pubblica privata di ogni sotterfugio, inganno, conflitto d’interesse e dei “furbetti”, sì, insomma, la politica odierna. Sarebbe bello, oppure anche no...
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Recensione: Gli adolescenti trogloditi di Emmanuella Pagano

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Non è mai facile, e in questo periodo più che mai, parlare di transgender, soprattutto se a decidere di effettuare il cambio di sesso, che è sempre una rivoluzione importante, mai banale, sono i giovani, gli adolescenti, già gravati dai moti di un’età difficile e che si ritrovano anche a dover fare i conti con il disagio di non identificarsi con la propria identità, con il proprio corpo.
È una decisione, e un percorso, difficile quella di cambiare genere, che apre le porte a problemi non solo di natura fisica, che tutto sommato sono temporanei, ma anche e soprattutto di pregiudizio e consenso sociale. Eppure la scrittrice francese Emmanuella Pagano, autrice del romanzo Gli adolescenti trogloditi (L’Orma editore, pp...

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