Categoria Recensioni

Recensione: Il mio nemico mortale di Willa Carther

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Myra è una donna passionale, indipendente, che sa quello che vuole e come ottenerlo, ma è anche una donna che, sul finire della sua vita, nutre rimpianti e vive di pentimenti, è una disincantata.
È una donna che, seppur vissuta nei primi anni del Novecento, percepisce ben chiaro il distacco, il confine e il confronto delle nuove generazioni con il mondo fatto di poesia, letteratura, musica, arte discrezione e galanterie, buone maniere e tessuti setosi di abiti ricercati in cui lei ha trascorso la sua giovinezza; con quel mondo che piano piano sarebbe diventato, ai giorni nostri, più cinico e calcolatore, instabile, privo di sicurezze da offrire.
Myra, in un certo qual modo, mostra il passaggio dal vecchio al nuovo e si rende conto che maturando e diventando adulta, ciò che era...
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Recensione: Il principe delle ombre di Francesca Persico

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Chi è senza peccato scagli la prima pietra.
Ed è qui che vi voglio. Il romanzo d’esordio di Francesca Persico, Il principe delle ombre (Lettere Animate, pp. 314), è un mix. Un fantasy con elementi pescati da diversi generi letterari, thriller, soprattutto all’inizio, paranormal e romance con sfumature religiose che, forse perché intrecciati fra loro abilmente, in modo fluido e credibile, non forzato, funziona.
Nonostante alcune ingenuità di fondo, sia stilistiche che di contenuto, personalmente non sono molto amante delle situazioni in cui la voce narrante, che in questo caso coincide con la protagonista, si rivolge direttamente al lettore in quanto ricorda molto stili narrativi ormai superati, tipici di alcuni romanzi ottocenteschi e, soprattutto, tende a porre il lettore s...
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Recensione: La donna di ghiaccio di Robert Bryndza

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Quanto più grande il potere, tanto più pericoloso l’abuso
, diceva Edmund Burke, e bisogna ammettere che, dal diciottesimo secolo ad oggi, epoca in cui visse il famoso filosofo e scrittore inglese, le cose, purtroppo, non sono cambiate, anzi. E credo che mai cambieranno, neppure nella letteratura di genere. Il potere corrompe ed è corruttibile, il potere è menzogna e apparenza, e poco importa se i panni sporchi, in realtà, risiedono proprio nella casa di colui che detiene il potere, ma è importante però essere consapevoli che più alto è il piedistallo su cui ci si pone e più violento sarà l’impatto con il suolo quando si cadrà.

E’ questa una delle chiavi di lettura del thriller d’esordio di Robert Bryndza, La donna di ghiaccio
(Newton Compton, pp...
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Recensione: Giulia Tofana – Gli amori, i veleni di Adriana Assini

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Nell’immaginario comune, Giulia Tofana è considerata una fattucchiera, nonché una delle primissime assassine seriali storicamente riconosciute (fonte Wikipedia) dell’Italia, che ancora Italia non era, del 1600.

Ma se invece non fosse stata altro che una donna dall’acuta intelligenza che voleva solo rendere giustizia, dare la possibilità di migliorare la propria vita, a tutte quelle donne maltrattate e abusate che, come lei, vivevano in un periodo in cui le donne erano viste solo come ottime merci di scambio o carne da macello assoggettate alle voglie degli uomini e ad una sommaria giustizia ecclesiale per la quale bastava un nonnulla per essere condannate al rogo, alla forca o murate vive? E’questa l’altra faccia della medaglia della donna forte e caparbia di cui ci parla, sen...
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Recensione: Un giorno tranquillo per uccidere di Marieke Nijkamp

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Adolescenti soli arrivano, purtroppo anche troppo spesso, a compiere scelte estreme;  in Italia e in Europa, come in America e Asia. E le colpe di chi sono? Degli adulti? Del gruppo? Probabilmente di tutti e di nessuno allo stesso tempo. Ne abbiamo prova ogni giorno, basta aprire un quotidiano o accendere la tv su un notiziario; nella realtà come nella finzione, dove, come in queste circostanze, non esiste distinzione.

Ne sono esempi eclatanti il caso editoriale prima, televisivo dopo, Tredici (Thirteen reasons why) di Jay Asher, il “gioco” di provenienza sovietica, Blue Whale, e ora anche quello che per il New York Times è un best seller, Un giorno tranquillo per uccidere (Newton Compton editori, pp. 288), di Marieke Nijkamp.
Cinquantotto minuti, questo è il tempo della nar...
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Recensione: Chiusa in gabbia di Roberto Bagnato

Chiusa in gabbia cover Possedere il controllo sulla mente di una persona e influenzarne la percezione della realtà e la capacità di giudizio facendo leva sulle sue paure più recondite è il potere più grande che si possa esercitare. Chi lo domina si sente un dio; chi lo subisce, invece, ne viene ottenebrato, annichilito, schiacciato, distrutto. E l’effetto è ancora più devastante se le vittime sono individui forti e indipendenti, con una vita solida alle spalle e davanti a loro.
La scienza, la medicina e la ricerca scientifica possono giustificare tanto orrore e mancanza di rispetto per la vita umana? O ancora una volta, come spesso accade nei libri e nelle storie di questo genere, è solo una scusa per dare voce a delle perversioni, a delle psicosi? E’ questo l’interrogativo principale che mi ha ac...
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Recensione: Nero Caravaggio di Max e Francesco Morini

nero-caravaggio_8767_x1000 Nel leggere l’ultima fatica artistico – letteraria dei fratelli Morini, Nero Caravaggio (Newton Compton, pp. 256), mi sembrava di rivivere le mitiche indagini della signora Fletcher, alias La signora in giallo, e del dottor Mark Sloan, ovvero il protagonista della serie Un detective in corsia, con la differenza che qui l’indagine non era ambientata a Cabot Cove o al Community General Hospital, ma nell’affascinante centro storico di Roma e che il detective non è un’arguta scrittrice della borghesia del Maine, né tanto meno un vivace e attempato medico con il pallino del poliziesco. Tutt’altro...
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Recensione: Le risposte che cercavo di Antonio Sobrio

Copertina Le risposte che cercavo Le risposte che cercavo, scritto da Antonio Sobrio (Youcanprint Self-Publishing, pag. 345, 2016), è un libro raccontato in prima persona dal protagonista, colpito a 16 anni da una subdola malattia, la vitiligine, “manifestazione cutanea dovuta a mancanza di melanina” che, come si può facilmente immaginare, stravolge la sua giovane vita. Dopo una breve autopresentazione, lo troviamo di fronte alla psicologa a cui, supportato dal caro amico Giovanni, decide di rivolgersi, non sfogandosi molto in famiglia del malessere esistenziale che le macchie cutanee gli hanno causato nel corso degli anni. Scopriamo così che, oltre ad avergli giocato questo spiacevole “scherzo”, l’esistenza gli ha destinato, come tutti, vittorie e successi, in campo scolastico, lavorativo, affettivo...
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Recensione: Gli eredi di Wulf Dorn

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Più volte ci siamo chiesti cosa resterà del mondo dopo di noi, cosa riceveranno le nuove generazioni, cosa lasceremo agli adulti del futuro, gli stessi che oggi, proprio in questo momento, hanno dai 0 ai 10 – 12 anni di età. Il filosofo olandese Baruch Spinoza scriveva: Niente accade in contrasto con la natura. E’ come una corda: se sottoposta ad eccessiva pressione, a destra e a sinistra, alla fine si spezza. E ogni cosa che viene spezzata porta con sé delle conseguenze.

L’uomo se ne sta approfittando ormai da decenni, se non forse di più. Sta tirando la corda, troppo, e non si preoccupa minimamente degli effetti che provoca, o di chi verrà dopo di lui, compresi i suoi stessi figli...
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Recensione: Magari domani resto di Lorenzo Marone

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Magari domani resto, terza prova narrativa di Lorenzo Marone (Feltrinelli, pag. 318), mi è sembrato fin da subito un romanzo primaverile, non solo per il cielo azzurro e le quattro giocose rondini in copertina, ma anche per la vitalità della storia raccontata e il nome della protagonista, Luce, che richiama uno degli elementi principali della stagione appena iniziata. Luce Di Notte è una guagliona dalla vita lavorativa e affettiva incasinata e altalenante. Vive nei Quartieri Spagnoli, che attraversa in vespa, facendo così incontrare al lettore le loro strade sgangherate, i balconi con la biancheria stesa, il profumo invitante dei piatti tipici, la salsedine e la brezza che salgono dal mare, intrufolandosi nelle case e nei cuori degli abitanti...
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