Categoria Recensioni

Recensione Flawed – Il momento della scelta di Cecelia Ahern

40932287_2197817397129134_1718766107071873024_n  

Emozionante. È  un libro che attendevo da tempo e ora il primo aggettivo che mi viene in mente per descriverlo è proprio questo: emozionante. Flawed – Il momento della scelta di Cecelia Ahern (De Agostini, pp. 380) è un distopico che si sviluppa sulla sottile linea che distingue buon senso da utopia, ovvero il contrario di distopia. Ogni pagina contiene in sé un colpo di scena e ogni capitolo un nuovo interrogativo, una nuova sfida, una nuova destinazione, sia morale che fisica, per la protagonista, Celestine. E per il lettore è praticamente impossibile abbandonarne la lettura.
Avevo già amato, ben due anni fa, il primo volume di questa originale e intensa duologia e con questo secondo libro  non solo ho confermato le mie precedenti opinioni positive, ma le ho addirittura r...

Per saperne di più

Recensione Rosso Barocco di Max e Francesco Morini

20180726_130959
Chi come me ha già avuto modo di leggere gli scritti di Max e Francesco Morini ben conosce gli ingredienti alla base dei loro romanzi gialli: uno scalpitante e poco paziente ispettore di polizia milanese trasferito nella capitale, un astuto e un po’ misterioso, nonché attento ai dettagli, libraio romano con la passione per l’investigazione sempre scortato dal suo fidato collaboratore e un intricato e all’apparenza senza significato omicidio da risolvere...
Per saperne di più

Recensione: Aurora nel buio di Barbara Baraldi

35694830_2122495734661301_7465385946293207040_n
Ciò che mi è piaciuto di più di Aurora nel buio (Giunti editore, pp. 528) di Barbara Baraldi è il fatto che pur essendo un thriller italiano, per ambientazione, personaggi e autrice, in esso non ho riscontrato tutti quegli stereotipi, quei cliché linguistici, quelle inflessioni dialettali, quegli atteggiamenti e comportamenti tipici degli abitanti della nostra penisola che si riscontrano invece in altri autori di questo genere, o comunque di chi ambienta le proprie storie nella nostra terra.

Alcuni lettori ritengono che siano piacevoli queste scelte narrative perché in un qualche modo riflettono il nostro essere, io invece sono convinta che rendano un romanzo poco universale, in cui difficilmente tutti, da nord a sud e da est a ovest, possano riconoscersi, prefisco, infatti, qu...
Per saperne di più

Recensione: Salvare le ossa di Jesmyn Ward

20180525_091237  

Devo ammettere che non è stato facile per me leggere il primo volume della trilogia di Bois Sauvage.
Salvare le ossa di Jesmyn Ward (NN Editore, pp. 313) è un libro tutt’altro che “masticabile”. Per “masticarlo” occorre avere denti d’acciaio e animo sensibile ma non fragile.
È un libro intenso, crudo e amaro che gioca sul contrasto bianco e nero in ogni singolo particolare, addirittura nella differenza tra il colore del manto del cane, di un bianco lucente spesso sporcato di rosso, ma pur sempre bianco, abbagliante addirittura, e il colore della pelle del suo padrone; nella vita che fiorisce in contrasto con la distruzione dell’uragano Katrina; nel sogno di una vita redditizia dipendente, almeno in parte, dai combattimenti fra cani.
Salvare le ossa in tutti i sen...

Per saperne di più

Recensione: Il giardino delle rose di Dot Hutchison

rose Ancora fortemente dominata dalle emozioni e dai positivi giudizi che aveva suscitato in me, quasi un anno fa, Il giardino delle farfalle (Newton Compton, p. 336), il primo lavoro di Dot Hutchison, sono partita a leggere questo suo secondo thriller, Il giardino delle rose (Newton Compton, p. 336) con trepidazione, entusiasmo e alte aspettative che, contrariamente a quanto accade di solito con le storie di questo tipo, non sono state affatto deluse, anzi.
Di certo, e qui posso affermarlo, il romanzo non ha, almeno per me, eguagliato neppure un po’ il suo predecessore, ma mi ha comunque coinvolto e appassionato.
Benché sotto alcuni aspetti questo secondo libro sia legato al primo con chiari riferimenti alle tematiche affrontate, alle similitudini sulla vittimologia e sul killer, non...
Per saperne di più

Recensione: Il tatuatore di Alison Belsham

size-x1000
Il mondo dei tatuaggi ha sempre suscitato grande attrazione e, allo stesso tempo, timore in me. Non tanto per il dolore fisico che si può o meno provare durante una seduta, ma in quanto facilmente soggetto a “cambio di idea”. E se in futuro non mi piacesse più? O se non mi identificassi più nel mio tatuaggio? Se, nel corso degli anni, da positivo il significato del mio tatuaggio diventasse negativo o spiacevole, mettendomi davanti agli occhi ogni giorno una realtà fastidiosa? Da qui l’indecisione, anche sul soggetto da tatuare. Io sono una persona umorale, volubile, sono davvero poche le cose che nella mia vita sono immutabili. In fondo tutto nella vita può succedere e non ho proprio un buon rapporto con ciò che è permanente, soprattutto se riguarda il mio corpo.

Ed ecc...
Per saperne di più

Recensione: Il pianista di Yarmouk di Aeham Ahmad

41eNuiQBVJL
Pur non fornendo esattamente tutte le risposte su ciò che da sette anni a questa parte sta succedendo nel vicino Medio Oriente, in particolare in Siria, Il pianista di Yarmouk, di Aeham Ahmad (pp.348, La Nave di Teseo), attraverso le parole e la storia del protagonista, in questo caso lo stesso autore, aiuta a comprendere cosa è successo e sta tutt’ora accadendo in uno dei quartieri più colpiti dai missili, dalle bombe, dagli spari, dalla fame e dalla miseria, quest’ultime dirette conseguenze dei primi tre...
Per saperne di più

Recensione: Preludio a un bacio di Tony Laudadio

29387050_2071930646384477_9020428428322537472_n
Quest’anno nel dare un giudizio preliminare ai libri che scelgo di leggere, per lo meno con alcuni di essi, proprio non ci azzecco. Con quelli con cui parto con entusiasmo, tuffandomi a pesce nella lettura nutrendo alte aspettative, finisco per essere delusa o perplessa; al contrario con i romanzi che inizio senza troppa convinzione alla fine mi entusiasmano e mi sorprendono. Come in questo caso. Ci si può innamorare di un libro? Sì, è possibile, e Preludio a un bacio di Tony Laudadio (pp. 224, NN Editore) mi ha letteralmente folgorata.

E’ uno di quegli scritti che fa bene e male al cuore contemporaneamente, perché mostra il buono dove c’è il marcio e il bicchiere è mezzo pieno anche quando non lo è, perché spezza una lancia in favore del genere umano, spesso cinico, egoista, i...
Per saperne di più

Recensione: Angela, Lucio e le erbe cattive di Paola Alberti

alberti
Non manca proprio nulla nel giallo per ragazzi, ma godibilissimo anche dagli adulti, della giornalista e scrittrice toscana Paola Alberti, Angela, Lucio e le erbe cattive (Effigi Edizioni, pp. 125).

La trama si snoda fra gli argomenti più disparati, ma comunque ben legati e amalgamati fra di loro, e la stessa cosa accade con i personaggi. Non è facile, almeno a mio avviso, creare una trama complessa e avvincente riuscendo ad incastrare alla perfezione più argomenti e un numero non considerevole ma neppure esiguo, di personaggi...
Per saperne di più

Recensione: L’eterno viaggiare – The Blakan Express Journey di Roberto Sallustio

copertina L'eterno viaggiare.The Balkan Express Journey - Sallustio
Spigliato, frizzante, alla mano, “naturalmente a proprio agio” e adattabile. Si presenta così, come il suo stesso protagonista, la lettura de L’eterno viaggiare – The Balkan Express Journey di Roberto Sallustio (Youcanprint, p.110), un diario di viaggio estremamente dettagliato che racconta l’avventura intrapresa, zaino in spalla, da un giovane ragazzo che in treno parte da Roma diretto verso i Balcani. Da Zagabria e Sarjevo, passando per Belgrado e Monstar fino a Podgorica e Bar, per ritornare poi, appena una decina di giorni dopo, a Bari e tutto per incontrare una certa lei.

Durante il suo viaggio il protagonista non risparmia neppure un dettaglio: dalla mattina quando si sveglia, spesso in ostelli, alla sera quando si corica a letto...
Per saperne di più