Categoria Recensioni

Recensione: Dopo mezzanotte di Irmgard Keun

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Negli ultimi due anni Irmgard Keun è stata per me una piacevole scoperta. Una penna ironica e tagliente, sarcastica e “velenosa” al punto giusto, ma anche un’ispiratrice per le donne, soprattutto quelle della sua epoca, gli anni Trenta, Quaranta della Germania nazista. Per ribellarsi; per non accettare passivamente il ruolo di marionetta femminile assoggettata ai nazionalsocialisti; per dimostrare che le donne possono e devono essere più forti, perché hanno bisogno d’amore e di amare. “Devo mostrarmi più fragile di quel che sono, così lui può sentirsi forte, e amarmi.” Scrive Keun.
Le donne e il loro rapporto con il nazismo, sia in ambito amicale che famigliare e di coppia è quindi il filo conduttore dell’intero romanzo Dopo mezzanotte (L’Orma editore, pp...

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Recensione: Il giallo di Ponte Sisto di Max e Francesco Morini

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Si dice che la pratica aiuta a migliorare, crea esperienza e “fa crescere”, nella vita come nella scrittura.
E di certo nella terza indagine romana del libraio-detective Ettore Misericordia, Il giallo di Ponte Sisto dei fratelli Max e Francesco Morini (Newton Compton, pp. 249) si nota una certa maturazione sia da un punto di vista stilistico che nei personaggi e nell’architettura della trama e del plot, molto più articolata e complessa, sicuramente meno prevedibile rispetto al loro libro d’esordio (Nero Caravaggio, sempre Newton Compton). Di loro mi piace soprattutto il fatto che attraverso le loro storie il lettore scopre, o riscopre, angoli, scorci, “leggende” e antiche meraviglie dimenticate o quasi della capitale.
Grazie alle pagine dei fratelli Morini, infatti, è p...

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Recensione: Quasi innocente di Paolo Pinna Parpaglia

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Classificare un giallo, dare alla storia letta un giudizio non è mai facile per me. Il giallo, infatti, è uno di quei pochissimi generi letterari che, per quanto mi piacciano e li legga volentieri, fatico ad inquadrare e a dare un’opinione obiettiva. Premetto anche che i giallisti italiani non mi entusiasmano molto e sono davvero rari quelli che mi piacciono o che in un qualche modo mi colpiscono e non mi fanno arricciare il naso.
In Quasi innocente (Newton Compton Editori, pp. 378) dell’avvocato Parpaglia ho trovato tutti i gesti, la mentalità, l’omertà, i “sapori”, in senso lato, della Sardegna...

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Recensione: La principessa e l’orso di Lucrezia Monti

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Il romance non è proprio il genere di lettura che prediligo, chi mi segue ormai lo sa. Ovvio, amo le storie d’amore, la passione, ma non quella narrata dai romance di oggi. Amo gli amori e le passioni dei classici o di quei romanzi in cui l’attrazione e i sentimenti non vengono così narrativamente palesati come nei romance, appunto, tanto di moda in questi ultimi anni (grazie, Cinquanta sfumature).
Eppure devo anche ammettere che mi sono trovata stranamente a mio agio fra le pagine de La principessa e l’orso di Lucrezia Monti (selfpublishing, pp. 212).
La storia d’amore tra Rebecca e Ber, seppur circondata dai cliché tipici del genere, la ragazza di città un po’ snob ma che in realtà snob non è e con alle spalle un difficile rapporto con i genitori, l’uomo tutto d’un pezzo...

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Recensione: Una casa quasi perfetta di Emily Eden

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La ragione principale che mi ha spinto a leggere questo libro è stata sicuramente la curiosità.
La voglia di leggere un “classico non classico”, di scoprire cosa ha da offrire, letterariamente parlando, un’autrice contemporanea, o quasi, di Jane Austen e delle sorelle Bronte ma che non è però riuscita ad eguagliarne il successo pur trattando gli stessi argomenti: la famiglia, la ricerca di un marito che non sia solo tale ma che sia anche un buon partito in grado di prendersi cura della moglie e della prole, dello stile di vita medio alto borghese dell’Inghilterra vittoriana e delle sue ipocrisie, delle sue “pretese” e del suo modo di giudicare luoghi, fatti e persone con il lungo metro del benessere economico e della morale.
Ebbene, in Una casa quasi perfetta (Elliot...

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Recensione: Linea di sangue di Angela Marsons

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Io amo Kim Stone. E non è (forse) un’esagerazione.
Nonostante il suo essere aggressiva e la sua estremizzata tendenza a voler apparire come l’eroina della situazione (ovvio, visto che è la protagonista indiscussa delle serie thriller a lei dedicata, ma non si tratta solo di questo) che la fa sembrare un po’ troppo “spinta” a volte, artefatta, la detective protagonista di Linea di sangue (Newton Compton editori, pp. 381), l’ultimo romanzo, il quinto dedicato a Kim Stone, dell’autrice inglese Angela Marsons è comunque un personaggio positivo...

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Recensione: Prigione di Emmy Hennings

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Un po’ Kafka e un po’ denuncia sociale.
Il resoconto dell’esperienza carceraria vissuta in prima persona dall’autrice è un piccolo ma significativo spaccato di quanto, ad inizio ‘900, alle donne bastasse poco per finire dietro le sbarre, e spesso nemmeno per crimini diretti o effettivamente compiuti, ma solamente perché esprimevano idee diverse, erano state l’amante dell’uomo sbagliato o il capro espiatorio di qualcun altro. Del resto non è una novità, come insegna anche la storia antecedente.
Prigione di Emmy Hennings (L’Orma editore, pp. 158) è alla sua prima edizione italiana ed è uno di quei libri che non si fa notare subito, che non fa chiasso, ma che una volta letto non può non lasciare un segno, un interrogativo...

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Recensione: Madonna col cappotto di pelliccia di Sabahattin Ali

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Quando incontro un libro, e non mi capita spesso purtroppo, che mi coinvolge subito, fin dalle prime pagine, facendomene innamorare, so già che quel libro, per me, sarà un capolavoro, un piccolo gioiello che mi accompagnerà per molti giorni anche una volta che ne avrò terminato la lettura.
Madonna col cappotto di pelliccia di Sabahattin Ali (Fazi editore, pp. 210) per me è stato esattamente questo. Un colpo di fulmine, amore a prima pagina. Ed è ancora più significativo tale mio alto gradimento se si considera il fatto che non sono un’ammiratrice della letteratura turca o araba in generale.
Raif Effendi, il protagonista di quest’incantevole storia, mi ha letteralmente stregata...

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L’esercito dei 14 bambini – Fuga impossibile di Emmy Laybourn

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Ora che sono giunta alla fine di questa saga, una trilogia che mi ha colpita fin da subito, due anni fa, con l’uscita del primo volume, posso concedermi di scrivere una recensione che riguarda sì quest’ultimo romanzo in libreria da oggi, ma che coinvolga, ad ampio raggio, tutti e tre i volumi.
Concentriamoci comunque su quest’ultimo. Ho atteso con impazienza la conclusione delle avventure di Niko, Dean, Josie, Astrid e di tutti gli altri bambini e ragazzini coinvolti nella catastrofe chimico – ambientale che ha dato origine ad un mondo dove le persone modificano il proprio essere a causa di alcune sostanze chimiche nell’aria che influiscono su di loro in base al gruppo sanguigno...

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Pallide lussurie – Ironico eretico erotico di Gianluigi Gasparri

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Descrivere la tipicità italiana, il suo modo di essere, la sua inerte pigrizia, il suo tipico, “massì, va bene così” attraverso l’unione di ironia, sesso e qualche scorcio di letteratura e cultura classica...

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