Categoria Recensioni

La ragazza che viene dal buio di Michael Robotham

20221118_125452 Secondo capitolo della serie thriller incentrata sullo psicologo forense Cyrus Haven e l’emblematica Evie Cormac e secondo, adrenalinico successo per l’australiano Michael Robotham. La ragazza che viene dal buio (Fazi editore, pp. 448) è l’ideale seguito di uno dei due principali filoni narrativi di Brava ragazza, cattiva ragazza, edito sempre Fazi. Con una scrittura lineare e asciutta l’autore ci regala un thriller emozionale davvero difficile da non amare, è impossibile non provare affetto, e voglia di abbracciarla, per Evie, la sfuggente ragazza la cui vita è stata costellata, fin da piccola, da abusi, crudeltà e scene a cui nessun bambino dovrebbe assistere. Evie non è né cattiva né egoista né tantomeno “problematica”...
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Notturno cileno di Roberto Bolaño

20221107_140201 Leggere Bolaño è un’esperienza intensa e non facilissima. Il lettore viene totalmente assorbito da una scrittura densa e quasi in apnea per la mancanza di pause. Un flusso continuo di pensieri che dal vissuto personale del protagonista ci porta al vissuto personale dell’autore, nella sua terra, il Cile, ricca di contrasti, di asperità e di dolcezza, di arte e letteratura e di violenti eventi storici che hanno lasciato profonde e dolorose cicatrici. Nelle poche pagine di Notturno cileno (Adelphi, pp. 123) l’autore, attraverso la voce e i ricordi di un ormai anziano prete ripercorre “pregi” e “difetti” della sua terra natia...
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Oltre, tra terra e cielo di Koren Renzullo

20221102_122256 Cura dell’altro, amore, senso di colpa e anche senso di gratitudine e voglia di vivere. Sono questi i pilastri narrativi su cui la salernitana, ma originaria di Benevento, Koren Renzullo ha costruito il suo romanzo Oltre, tra terra e cielo (Scarenz, pp. 390). È una storia dolce-amara di amori non corrisposti e legami che faticano a nascere e a consolidarsi, di speranze tradite, delusioni e aspettative mancate; di come può capitare che nella vita lo stesso tragico destino possa unire e poi dividere le persone, di come può capitare che anche “un’intercessione spirituale” possa non bastare, di come l’anima resta legata al corpo e tenti di comunicare con i “senzienti” finché il cuore non smette del tutto di battere...
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La struttura dell’iki di Kuki Shuzo

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Credo di poter affermare che questo sia stato un mio primo, faticoso passo verso l’avvicinamento alla letteratura giapponese a me, purtroppo, di difficile approccio. Per me la letteratura nipponica, e asiatica in generale, risulta davvero ostica e non è che non ci abbia provato ad avvicinarmici in diversi modi. Con La struttura dell’iki di Kuki Shuzo (Adelphi, pp. 180) ce l’ho finalmente fatta, ma non è stato affatto facile, anzi. Per più di un motivo. In primis perché si riferisce alla letteratura giapponese, appunto, e poi perché si tratta di un saggio, genere con cui non sono mai andata proprio d’accordo e che sto imparando ad affrontare un po’ alla volta a piccoli passi...

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La vita prima dell’uomo di Margaret Atwood

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Per apprezzare veramente questo libro bisogna avere pazienza. Superare la prima parte, lenta e riflessiva, e giungere infine alla seconda parte del romanzo, dove la trama acquista un altro ritmo e spessore, diventando un sottile e tagliente gioco fatto di mosse e contromosse emotive, di comportamenti in bilico tra la ripicca, il risentimento, il pentimento e quel gusto sadico e crudele di sbattere in faccia all’altro la propria presunta superiorità, il proprio personale convincimento di “essere migliore”. Non posso nascondere di aver faticato a leggerlo, eppure allo stesso tempo ne ero attratta, proprio dal contesto psicologico creato costruito minuziosamente dall’autrice...

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Gioventù di Tove Ditlevsen

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Se Infanzia mi aveva incuriosito regalandomi una protagonista ancora bambina molto particolare e arguta, questo secondo volume autobiografico della trilogia di Copenaghen di Tove Ditlevsen mi ha letteralmente conquistata. In Gioventù (Fazi editore, pp. 168) troviamo, ovviamente, una Tove più matura, sia per età anagrafica che per modo di ragionare e atteggiarsi. È quell’insolito mix tra la spensieratezza e la leggerezza tipica degli adolescenti e la voglia di indipendenza e realizzazione di sé degli adulti. In modo schietto e diretto, che punta al centro delle questioni senza tanti fronzoli ma con una sensibilità davvero unica, la giovane Tove si è scavata un solco nel mio cuore di lettrice e vi ha trovato casa, si è costruita il nido...

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Pena la morte di Georges Simenon

20220918_141019 Ci sono pochi autori che sanno dare il meglio di sé sia nella narrativa medio-lunga che nella narrativa breve, in particolare i racconti. E uno di questi è Simenon. L’ho già detto e ribadito più di una volta, con Simenon non si sbaglia mai, è difficile che un Simenon deluda. Ho già letto diversi scritti di questo autore ma è la prima volta, ad esclusione dei vari Maigret, che leggo dei suoi racconti. Pena la morte (Adelphi, pp. 155) è una breve antologia, cinque storie che si leggono come si mangiano le ciliegie: uno dopo l’altro. Senza pausa, senza “tirare il fiato”, senza annoiarsi. La prosa è limpida, chiara, così come la tensione e la suspense che si respirano pagina dopo pagina. Ho amato le atmosfere create dall’autore nei racconti I maialini senza coda, Un ce...
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Il corpo ricorda di Lacy M. Johnson

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E SBAM! Questo è uno di quei libri che riesce a metterti al tappeto in poche pagine. Un knock-out da pugno allo stomaco. Dalle sue pagine, scritte con una penna asciutta, essenziale, affilata come un rasoio in cui ogni parola è una stilettata, trasuda una potente carica emotiva, è una storia tosta, toccante, dolorosa quella che racconta. Il corpo ricorda (NN Editore, pp. 200), della statunitense Lacy M. Johnson, non è facile da digerire, e nemmeno da dimenticare una volta terminata la lettura. È una testimonianza cruda, reale e sincera di ciò che succede a una donna che subisce violenza fisica e psicologica. Non durante gli abusi, che di per se stessi sono già tragici e assolutamente orribili, ma ciò che accade dopo...

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Due settimane in settembre di R. C. Sherriff

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Il libro delle vacanze. Il ritmo delle giornate, ma anche della scrittura, le atmosfere rilassate, quella comoda e rassicurante sensazione di sapere che tutto si svolgerà come previsto, che nulla turberà quei giorni di mare e relax. È un libro lento, da assaporare riga per riga, passo dopo passo. Un po’ come solo le vacanze sanno essere. Due settimane in settembre (Fazi Editore, pp. 352) è un romanzo del 1931 ed è ambientato nel West Sussex. È una scrittura, quella dello scrittore e sceneggiatore inglese Robert Cedric Sherriff, pacata, lineare, senza irruenze, che induce alla tranquillità e alla pacatezza. Vi è un’estrema attenzione ai dettagli, alle azioni, alle intenzioni e alla psicologia dei personaggi...

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Fango e stelle di Sara Wheeler

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Leggere questo libro è stato un intenso e particolare viaggio. In tutti i sensi. Geografico, storico, letterario ed emotivo. Fango e stelle – Viaggio in Russia in compagnia di Pǔskin, Tolstoj e altri geni dell’Età d’Oro di Sara Wheeler (Neri Pozza, pp. 313) è una lettura unica, come poche mi sono capitate, ad oggi, mi sono capitate. Fin da subito, dalla sua uscita qualche mese fa, avevo adocchiato questo scritto a metà strada tra il resoconto di viaggio e il saggio e quando finalmente l’ho avuto tra le mani è stato amore a prima vista, dalle primissime pagine...

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