Categoria Recensioni

Recensione: Spirito Lakota – Lakota Spirit di Jim Yellowhawk

20200925_111118
Di sicuro mi aspettavo qualcosa di diverso da questo libro. Credevo fosse più narrativo, argomentativo, pensavo di leggere pagine colme di descrizioni della vita e della quotidianità della tribù dei Lakota, le loro tradizioni, la loro storia.

E in realtà Spirito Lakota – Lakota Spirit di Jim Yellohawk (Mauna Kea edizioni, pp. 123), non è che non lo faccia, che non racconti, lo fa, solo che non usa le parole come mi aspettavo, ma usa le immagini, i disegni realizzati dall’autore.
Una scelta che mi ha stupito e affascinato subito.
Le immagini sono una più bella e più suggestiva dell’altra, usano colori forti, decisi e vivaci; molti sono i colori scuri, come il nero o il blu notte, eppure le illustrazioni non risultano mai cupe o angoscianti...
Per saperne di più

Recensione: Il blu delle rose di Tony Laudadio

20200828_174310 Provate ad immaginare un’Italia e un’Europa, da qui a neppure trent’anni, asettica, costellata da centri cittadini deserti, una popolazione “sparsa” a seguito di un estremo distanziamento sociale attuato dal Covid e completamente scevra, o quasi, dalla criminalità. Niente più serial killer o pluriomicidi, niente più mafia o criminalità organizzata, niente più femminicidi; niente più rapine, furti, aggressioni, scippi. Senza l’immigrazione clandestina che oggi conosciamo e tanto contestata; con l’amministrazione della cosa pubblica privata di ogni sotterfugio, inganno, conflitto d’interesse e dei “furbetti”, sì, insomma, la politica odierna. Sarebbe bello, oppure anche no...
Per saperne di più

Recensione: Gli adolescenti trogloditi di Emmanuella Pagano

i__id1324_mw600__1x  

Non è mai facile, e in questo periodo più che mai, parlare di transgender, soprattutto se a decidere di effettuare il cambio di sesso, che è sempre una rivoluzione importante, mai banale, sono i giovani, gli adolescenti, già gravati dai moti di un’età difficile e che si ritrovano anche a dover fare i conti con il disagio di non identificarsi con la propria identità, con il proprio corpo.
È una decisione, e un percorso, difficile quella di cambiare genere, che apre le porte a problemi non solo di natura fisica, che tutto sommato sono temporanei, ma anche e soprattutto di pregiudizio e consenso sociale. Eppure la scrittrice francese Emmanuella Pagano, autrice del romanzo Gli adolescenti trogloditi (L’Orma editore, pp...

Per saperne di più

Recensione: Quei dannati sedici nodi di Fabien C. Droscor

20200701_102039  

Avere tra le mani l’ultima fatica letteraria, e dopo molto tempo dalla precedente, di Fabien C. Droscor, nome d’arte di Francesco Bordi, già conosciuto con il suo libro d’esordio Non è tutta colpa del pipistrello (Robin Edizioni), è stato per me un piacere. Per la sorpresa, intanto, e poi per la sottile vena d’ironia che aleggia in ogni pagina, per il modo realistico e altamente corrispettivo che ha l’autore di caratterizzare i suoi personaggi, dal modo di muoversi e interagire ai dialoghi.
Quei dannati sedici nodi (Robin Edizioni, pp...

Per saperne di più

Recensione: La ballata dell’usignolo e del serpente di Suzanne Collins

100548312_2663730207204515_4290954911782273024_o Il mio primo pensiero alla fine della lettura del prequel di Hunger Games, La ballata dell’usignolo e il serpente (Mondadori, pp. 572) è stato cercare di capire se ero stata io ad aver riposto eccessive aspettative in questo libro o se fosse stato meglio che l’autrice, Suzanne Collins, avesse lasciato che la saga continuasse ad essere una trilogia.
Ci sono, infatti, dei sospesi, dei punti della trilogia non affrontati che l’autrice avrebbe potuto riprendere e spiegare per meglio far capire l’ambientazione, la storia degli Hunger Games. Elementi importanti che, a mio avviso, non ha sfruttato. Primi fra tutti i personaggi...
Per saperne di più

Recensione: I migliori anni di Cinzia Giorgio

i-migliori-anni-x1000 Una storia altamente femminile e forte quella raccontata da Cinzia Giorgio in questo piccolo ma prezioso romanzo. Grazie alle sue parole ci trasporterà in un’epoca non troppo lontana, fra i bombardamenti e le difficoltà della Seconda Guerra Mondiale. In queste circostanze faremo la conoscenza di Matilde Carbiana, una ragazza forte, sicura di sé e per nulla legata allo stereotipo della brava moglie di casa alimentato dal periodo fascista. I suoi occhi acquamarina, capaci di ammaliare qualsiasi persona, scrutano ogni angolo del suo mondo e, soprattutto, sperimentano per la prima volta quel grande sentimento che è l’amore, in un periodo in cui sembra non esserci tempo per le romanticherie.

Cinzia Giorgio riesce a riportare i dubbi, la paura e la determinazione della ragazza in mo...

Per saperne di più

Recensione: Zarina di Ellen Alpsten

20191029_114736  

Appena ho visto questo libro, la semplice immagine di copertina pubblicata su una delle tante page book di Facebook, mi sono sentita subito attratta, e solitamente il mio istinto non sbaglia. Incuriosita, ho letto la sinossi e la voglia di leggerlo è diventata esponenziale, all’ennesima potenza. Alla fine, grazie a Dea Planeta, che ringrazio infinitamente per la copia, sono riuscita a leggere Zarina di Ellen Alpsten (Dea Planeta, pp. 624) e a divorarlo in pochi giorni. Il personaggio storico di Marta, divenuta poi Caterina I di Russia, è eccezionale. Trasmette emozioni; le stesse paure, angosce e tormenti e dissolutezze della Russia del ’700, vissute accanto ad un sovrano tanto potente e lungimirante quanto volubile, capriccioso e vendicativo...

Per saperne di più

Recensione: Dopo mezzanotte di Irmgard Keun

20191107_084747  

Negli ultimi due anni Irmgard Keun è stata per me una piacevole scoperta. Una penna ironica e tagliente, sarcastica e “velenosa” al punto giusto, ma anche un’ispiratrice per le donne, soprattutto quelle della sua epoca, gli anni Trenta, Quaranta della Germania nazista. Per ribellarsi; per non accettare passivamente il ruolo di marionetta femminile assoggettata ai nazionalsocialisti; per dimostrare che le donne possono e devono essere più forti, perché hanno bisogno d’amore e di amare. “Devo mostrarmi più fragile di quel che sono, così lui può sentirsi forte, e amarmi.” Scrive Keun.
Le donne e il loro rapporto con il nazismo, sia in ambito amicale che famigliare e di coppia è quindi il filo conduttore dell’intero romanzo Dopo mezzanotte (L’Orma editore, pp...

Per saperne di più

Recensione: Il giallo di Ponte Sisto di Max e Francesco Morini

20190725_115319  

Si dice che la pratica aiuta a migliorare, crea esperienza e “fa crescere”, nella vita come nella scrittura.
E di certo nella terza indagine romana del libraio-detective Ettore Misericordia, Il giallo di Ponte Sisto dei fratelli Max e Francesco Morini (Newton Compton, pp. 249) si nota una certa maturazione sia da un punto di vista stilistico che nei personaggi e nell’architettura della trama e del plot, molto più articolata e complessa, sicuramente meno prevedibile rispetto al loro libro d’esordio (Nero Caravaggio, sempre Newton Compton). Di loro mi piace soprattutto il fatto che attraverso le loro storie il lettore scopre, o riscopre, angoli, scorci, “leggende” e antiche meraviglie dimenticate o quasi della capitale.
Grazie alle pagine dei fratelli Morini, infatti, è p...

Per saperne di più

Recensione: Quasi innocente di Paolo Pinna Parpaglia

66274166_2388072528103619_6775530639966863360_n  

Classificare un giallo, dare alla storia letta un giudizio non è mai facile per me. Il giallo, infatti, è uno di quei pochissimi generi letterari che, per quanto mi piacciano e li legga volentieri, fatico ad inquadrare e a dare un’opinione obiettiva. Premetto anche che i giallisti italiani non mi entusiasmano molto e sono davvero rari quelli che mi piacciono o che in un qualche modo mi colpiscono e non mi fanno arricciare il naso.
In Quasi innocente (Newton Compton Editori, pp. 378) dell’avvocato Parpaglia ho trovato tutti i gesti, la mentalità, l’omertà, i “sapori”, in senso lato, della Sardegna...

Per saperne di più