Poesie di Fabio Strinati

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UN RICORDO

Ho acceso su questa chiatta, un ricordo nato

per frugare.

 

Ho mentito al tempo, assaporato l’anima

che vive una somma di vite;

compreso come il nulla sia un canestro

di moltitudini vicine e lontane.

 

Ho spalancato al mio pensiero in brandelli,

un cerchio irregolare. Un istante,

vissuto poco o nulla e una frase irretita

finita nel suo foglio tra le pieghe…

 

L’unico ricordo, è rannicchiato in un angolo

pieno di ombre livide;

un tempo consumato, disciolto in un dolore

di un attimo dimenticato.

 

 

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IN ME

Rimbomba in me, il vento eterno; sempre,

singulti non facili tramontano

più del silenzio, straziato in viso,

l’inverno.

In volto, bruno mi avvolgo che del buio

incurante scava: mai, l’anima al mondo

taciturna che inondata e di me rimane…

come nelle tenebre un vecchio

sospiro reclama.

 

 

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HO IMPARATO

Ho imparato presto a camminare

sulla scacchiera di un’epoca

a me contraria.

Ho visto nella folta spirale

l’imbarazzo per un’avventura

chiamata vita

che ormai per dissimmetria

ho presto dimenticato.

 

Ho visto te come nutrice di astri,

e in me, la moltiplicazione

di speranze indomabili

come sospiro ad ogni patimento.

Ho imparato la parola,

rarissima perla contro il pianto

e la tristezza carica d’aroma.

 

 

 

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