Categoria Letti per voi

La leggenda della rosa di Natale di Selma Lagerlof

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Recensione

A metà strada tra fiabe e racconti, questa piccola antologia mi ha fatto conoscere una bravissima autrice nordica che si avvale di una narrazione ricca e multisfaccettata, che fa un uso sapiente della parola, ma anche delle immagini. Personaggi e luoghi sono permeati di mistero e magia e sono descritti così bene che restano scolpiti nella mente del lettore per giorni. Racconto/fiaba protagonista è la stessa che dà il nome al volume e possiede un’incisiva potenza immaginifica. Ancor oggi, a distanza di un paio di settimane dalla mia lettura, ho ben presente in ogni minimo dettaglio il giardino natalizio all’interno della fredda e nevosa foresta. Un forte simbolo di luce, calore e speranza nel buio e nel gelo della lontana e aspra terra del Nord...

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Umili prose di Aleksandr Puskin

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Recensione

Leggere autori russi, soprattutto se classici, non è mai, o quasi, dipende dalle opere che vengono scelte, facile, sono piuttosto impegnative, eppure Puskin mi ha sorpreso. Per la sua semplicità, per la tramacomplessa ma al tempo stesso semplice e lineare dei ruoi racconti/romanzi brevi, per la fatalità di cui sono impregnate le sue storie, per come scorrono via veloci e senza pesantezza le sue pagine. Puskin è stato un precursore, un antisignano della letteratura russa e il suo romanzo La figlia del capitano, una gemma che risplende nel freddo della Russia, ne è la prova. Il senso del dovere dei personaggi si scontra con i sentimenti, che soccombono davanti ad esso...

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La tua vita e la mia di Majgull Axelsson

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Recensione

448 pagine e non sentirle. Questo è per me in assoluto il più bel libro Iperborea letto finora (ne ho in lista molti altri). Toccante e per certi versi doloroso, tratta di una pagina della storia e della società molto triste non solo per l’Islanda, luogo in cui il romanzo è ambientato, ma per tutta l’Europa della prima metà del ‘900: il trattamento sprezzante e crudele riservato fra le mura domestiche, in società e nelle strutture sanitarie ai soggetti patologici psichiatrici. Un disprezzo, un rifiuto che porta la protagonista, una donna ormai quasi anziana, al rimosro, a fare i conti con una sua personale coscienza antropomorfizata che non perde occasione per sottolineare la realtà davanti ai suoi occhi...

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Ragazze di campagna di Edna O’Brian

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Recensione

La mia prima esperienza con Edna O’Brian è stata un ni, nonostante l’ambientazione nella mia amata Irlanda. La narrazione procede per buona parte del romanzo lenta e priva di slancio, poi ad un tratto le carte in tavola cambiano, ed ecco che, cntro ogni mia aspettativa, visto che più di una volta sono stata tentata di abbandonare la lettura,  la storia acquista consistenza, diventa interessante e i personaggi più completi e complessi. La natura femminile, le sue sfaccettature, sono il cuore di questa storia. La donna e le sue difficoltà, le sue speranze e le sue ambizioni, la sua voglia di indipendenza e di riscatto. Primo libro di una trilogia, in sostanza è un romanzo che conquista dopo un po’, non subito, bisogna pazientare, ma poi si è ampiamente ripagati...

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Non parlare di Brian McGilloway

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Recensione

La prima cosa che mi è piaciuta di questo thriller è l’ambientazione: l’Irlanda del Nord. Inusuale, per noi, particolare. Lo sapete, io amo l’Irlanda. La seconda, il realismo della storia. Una trama senza pretese, senza eroi, ma con personaggi “umani”, che tentano il loro meglio e mostrano il loro peggio. L’indagine che ruota attorno al crimine commesso non è serrata, procede un pezzetto alla volta ed è ben strutturata e calibrata. Niente suspance, zero adrenalina, sostituite da tanta logica e buon senso negli elementi narrati. Entusiasmo blando.

Trama

Derry, Irlanda del Nord. Una notte, una bambina viene ritrovata mentre vaga nel fitto bosco innevato.
Nonostante il gelo, indossa solo un pigiama con su scritto un nome, Alice, e ha del sangue addosso, ma ...

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Il diario segreto di Maria Antonietta di Carolly Erickson

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Recensione

Maria Antonietta aveva un cuore.  Era una ragazzina divenuta donna in una delle monarchie più importanti d’Europa. Era vitale, solare; voleva amare e vivere. E’ questa l’immagine che il libro ricostruisce dell’ultima regina di Francia. Un romanzo con la struttura di un diario, un lungo, intenso, romanzato monologo, un posto in prima fila da cui il lettore percorre passo passo le vicende che hanno condotto i sovrani dallo sfarzo, la gabbia dorata di Versailles al sangue che imbratta Place de la Revolution, oggi Place de la Concorde. Maria Antonietta, in fondo, era una donna sola, che desiderava essere amata per ciò che era più che rispettata per il suo lignaggio o il suo ruolo...

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I segreti della biblioteca sulla V Strada di Fiona Davis

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Recensione

Questo romanzo contiene tanto. Tanto da assimilare e tanto “fattore umano”, tanta carne al fuoco e tanti messaggi da cogliere, alcuni palesi e altri da ricercare tra le righe, riservati solo ad occhi e a menti attenti...

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Poirot sul Nilo di Agatha Christie

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Recensione

E’ talmente risaputa e ovvia la bravura di Agatha Christie e così apprezzato il suo detective, Poirot, che qualsiasi possa essere, la mia opinione è e rimarrà superflua. E’ un mostro sacro. E’ colei che ha dato lustro, con i suoi personaggi e le sue storie, a questo genere letterario. Per me è stato il battesimo, la prima volta che leggevo la Christie, ed è stata una meraviglia: scorrevole, mai banale, personaggi indimenticabili, anche se ho trovato Poirot un po’ troppo egocentrico e pieno di sé. Le figure femminili qui, in questo romanzo, fanno da padrone. Forte, determinata, ma anche fragile, vagamente psicotica e innamorata Jacqueline de Bellefort è un personaggio eccezionale. Ora capisco perché Agatha è la regina del giallo.

Trama

Il destino ha ...

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Midnight Sun di Stephenie Meyer

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Recensione

So che molte lettrici me ne vorranno e già immagino il  disappunto che mi rivolgeranno nel leggere questa recensione, ma purtroppo, come non mi era piaciuta a suo tempo la saga “madre” (l’ho abbandonata dopo il primo libro), fondamentalemnte per gli stessi motivi non mi è piaciuto questo romanzo. Credevo che la storia raccontata dal punto di vista del vampiro potesse essere più intrigante e meno melensa, invece, così come Bella nella saga originaria, mi sono scontrata con un Edward indeciso, insicuro, complessato e cervellotico, un vampiro con un estremo bisogno di uno psicoterapeuta...

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Il primo cadavere di Angela Marsons

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Recensione

Il migliore, in assoluto, fra i thriller di Angela Marsons che vedono come protagonista la detective Kim Stone. La trama è lineare ma non banale, articolata, incastrata come un puzzle che prende pian piano forma. C’è azione e riflessione. L’autrice ha costruito un intreccio intelligente e dinamico. Kim è una donna forte e determinata, che non solo vuole apparire tosta, ma lo è. E’ allergica a regole ed etichette e, rispetto ai libri precedenti, si piange meno addosso (complice un’infanzia a dir poco agghiacciante). E’ stato bello scoprire com’è nata la sua squadra e come è entrata in sintonia con i colleghi. Lo stile dell’autrice mi piace molto, semplice, diretto, conciso. E’ un buon thriller, indubbiamente, un Premio Bancarella meritatissimo. Lo consiglio.

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