Categoria Letti per voi

Daisy Miller di Henry James

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Recensione

Romanzo breve ma che fornisce in maniera chiara e lucida una visione d’insieme sul profondo divario che vigeva a fine ‘800 tra la società bene europea e la società bene americana. Chiusa, castrante, intollerante e legata a vecchie e forse ormai superate tradizioni la prima; libertina, permissiva e non curante la seconda. Il nuovo, Daisy Miller, la ragazza benestante d’oltreoceano, ingenua e indipendente, sicura di sé e sfrontata porta con un guizzo di ironia e sarcasmo una ventata d’aria fresca che fa sventolare nell’amara brezza dello scandalo le inamovibili ragnatele delle convenzioni sociali. Quelle stesse convenzioni che, purtroppo, vinceranno su di lei, sulla sua voglia di vita e spensieratezza priva di qualsivoglia incatenamento...

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L’idiota di Fedor Dostoevskij

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Recensione

Ho sempre timore quando devo recensire un classico, e con il mitico Dostoevskij ancora di più. Cosa si può realmente dire di un mostro sacro della letteratura che ancora non è stato detto? A mio parere, recensire un classico non è mai facile, e con alcuni autori diventa addirittura un’impresa. Come posso descrivere in poche righe l’enormità contenuta in questo romanzo e ciò che mi ha trasmesso? Parto con una domanda che mi ha attraversato il cervello diverse volte durante la lettura: in fondo, siamo tutti il principe Miskin? No, purtroppo no. Se lo fossimo, almeno un pochino, il mondo sarebbe di certo un posto migliore. Miskin è un “idiota”, un ingenuo, un puro, un buono che per questo viene considerato, appunto, idiota...

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Il medico di corte di Per Olov Enquist

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Recensione

Sì, lo so. Qualcuno, forse tanti, me ne vorrà perché questo è ritenuto da più parti uno dei migliori titoli del catalogo Iperborea, peccato che a me non abbia convinto nemmeno un po’. Di per sé il libro ha un contenuto interessante, dai precisi e mirati riferimenti storici, e infatti ero molto attratta dalla storia di questo medico che è riuscito a sostiuirsi al sovrano di Danimarca, Cristiano VII, affetto da gravi paologie mentali, e a governare in sua vece gestendo gli intrighi di palazzo e i tumulti socio-politici, ma purtroppo lo stile narrativo freddo e distaccato, quasi didascalico non mi ha coinvolto per nulla. Il testo appare, nella sua interezza, come uno strano ibrido, una sorta di saggio con la pretesa di essere considerato un romanzo...

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La mia vita con Virginia di Leonard Woolf

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Recensione

Libro interessante, ma non quanto avrei voluto. Credevo, in queste pagine, di trovare molto, molto di più della Virginia privata, del suo rapporto coniugale, il suo carattere spesso scorbutico, la sua malattia, il suo rapporto, per l’epoca scandaloso, con Victoria Mary Sackville West, notoriamente conosciuta come l’amante di Virginia. Della malattia che affliggeva la scrittrice, in realtà, l’autore, il marito della Woolf, ne parla ampiamente evitando però le conseguenze di questa sul matrimonio, ma spiega solo come la malattia influenzava il lavoro della moglie. Infatti Leonard non approfondisce mai il legame sentimentale che lo legava alla scrittrice di Al faro, Una stanza tutta per sé e Orlando. Nel libro, semi-autobiografico, parla del loro lavoro, della loro...

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Lasciami andare, madre di Helga Schneider

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Recensione

Romanzo emotivamente devastante, molto di più rispetto a Il rogo di Berlino, che comuqnue fra i due è quello che preferisco. Questo è un testo molto più intimistico e personale, benché anche l’altro riporti la terribile esperienza che l’autrice, poco più che bambina, ha vissuto durante l’assedio della capitale tedesca da parte degli Alleati. Durante la lettura ho percepito nelle azioni della protagonista (il libro è autobiografico, come tutti quelli della Schneider) l’angoscia di incontrare, ormai adulta e per l’ultima volta, sua madre. E la donna che si ritrova davanti si rivela assolutamente uguale alla quella spietata e crudele che ha abbandonato la famiglia, lei e il fratello, per diventare membro delle SS che ricordava, solo invecchiata...

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I veleni della dolce Linnea di Arto Paasilinna

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Recensione

Bello, bello, bello. Volendo, la recensione potrebbe fermarsi anche qui, ma non sarebbe “professionale”. Finalmente ho trovato quell’Arto Paasilinna di cui molti mi hanno parlato ma che io non avevo trovato ne L’anno della lepre, benché il libro mi sia piaciuto e l’abbia apprezzato molto. Ironico, spassoso e a tratti paradossale, I veleni della dolce Linnea mette in risalto la stupidità dell’ingordigia umana, la sua stupidità e mediocrità, in un circolo vizioso che tende a sottovalutare il prossimo e a sopravvalutare le proprie capacità. Il castigo dell’arroganza, la punizione della sicurezza dell’ineluttabilità. E’ la tipica commedia degli equivoci, una lettura leggera e divertente ma non superficiale...

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Notturno islandese di Ragnar Jonasson

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Recensione

Non un giallo eccelso, ma di sicuro uno dei migliori che abbia letto nell’ultimo anno, anno e mezzo. Questo soprattutto perché la trama non è prevedibile, o per lo meno non si capisce dove l’autore vuole andare a parare già a metà libro. L’Islanda descritta è una terra fredda, a volte un po’ bigotta e isolata nella sua solitudine. La prosa di Jonasson è scorrevole e quasi colloquiale, e il protagonista ha un buon equilibrio tra la descrizione della sua vita privata, che lo fa entrare in empatia con il lettore, e il suo districarsi nella risoluzione del caso in questione. Diverse sono le sotto-trame che si intrecciano, anche molto bene, ma una in particolare rappresenta un surplus che non conferisce nulla al plot principale e non è funzionale ai fini  narrativi...

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La ragazza sbagliata di C. D. Major

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Recensione

La parte più bella di questo romanzo, che definirei un paranormal thriller, è l’ambientazione soffocante, terrorifica e agghiacciante tipica dei manicomi degli anni ’40 del ‘900. L’idea di base della reincarnazione, di questa ragazzina uccisa e che rinasce in una nuova famiglia mantenendo inalterati i ricordi della vita passata per far ritrovare il suo cadavere, è di per sé anche carina, ma è stata usata in maniera fiacca e sbrigativa. Questo personaggio poteva davvero essere uno di quelli che, in fatto di brividi, difficilmente sarebbe stato dimenticato dai lettori, che avrebbe potuto innalzare, e di parecchio, il livello di adrenalina, purtroppo le sue capacità non sono state sfruttate appieno...

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Avviso ai naviganti di E. Annie Proulx

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Recensione

Lettura piacevole ma prolissa e dispersiva, persa nella descrizione di dettagli, ambienti, luoghi e situazioni superflue di cui il lettore, a mio avviso, può benissimo fare a meno ed evitare così di rubare spazio a concetti e argomenti (tipo il dolore della perdita, l’abuso domestico o il disagio infantile per la perdita di un genitore a cui segue un drastico cambio delle abitudini) che di certo avrebbero meritato maggiore approfondimento. La sensazione che ho avuto è stata quella di trovarmi davanti a un calderone colmo di ingredienti diversi tra loro che invece di amalgamarsi si accavallavano annullandosi a vicenda. Troppi elementi, troppo materiale e poco “scavo”. E’ come se l’autrice avesse lanciato i sassi nascondendo ogni volta la mano...

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La perla di John Steinbeck

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Recensione

Romanzo breve, brevissimo, appena un centinaio di pagine, ma senza dubbio il migliore di Steinbeck tra quelli che ho letto (ma mi manca ancora Furore), un autore americano che amo molto. La perla è una storia colma di significato simbolico che si presta a diverse interpretazioni. Su cento persone che lo leggono ci saranno, per forza di cose, cento analisi diverse. La perla, in quanto oggetto prezioso, è un dono della natura che alla natura, al mare che bagna le coste del Messico deve ritornare come unico modo per interrompere la spirale di morte e violenza innescata dalla sua pesca...

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