Categoria Letti per voi

Festa mobile di Ernest Hemingway

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Recensione

In questo breve romanzo pubblicato postumo, Hemingway ci parla di sé, di come i suoi inizi di scrittore non siano stati semplici, di come ha vissuto centellinando il denaro e della nascita della sua amicizia con F. S. Fitzgerald, a cui deve molto e a cui dedica un intero, lunghissimo capitolo, di come Scott fosse un uomo tanto talentuoso con la penna quanto paranoico e ipocondriaco; di come la moglie, Zelda, fosse per lui una palla al piede. E’ un Hemngway fortemente diverso da quello de Il vecchio e il mare, il suo ultimo e da lui detestato romanzo...

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Frankenstein di Mary Shelley

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Recensione

Redigere una recensione su un “classicone” come Frankenstein di Mary Shelley è superfluo. Ci si può solo limitare a scrivere se ci è piaciuto o meno e giustificare tali affermazioni. Tutt’al più, per chi ne ha la voglia e le capacità, si può cimentare in un’interpretazione critica o analitica di quest’opera. Io non arriverò a tanto, anche se mi piacerebbe. Mi fermerò alla prima opzione. E’ la seconda volta che leggo questo libro, la prima è stata in adolescenza, e se già allora lo avevo amato, ora, con questa seconda lettura, non ho fatto altro che confermare la “scintilla” nata fra me e questo romanzo...

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Giro di vite di Henry James

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Recensione

Era da molto tempo che non mi immergevo nelle atmosfere cupe e insidiose di un romanzo gotico e questo classico di James mi ha fatto rivivere vecchie e piacevoli sensazioni, brividi vintage, se vogliamo, assuefatti come siamo a thriller e orror. E anche questo libro, di per sé, è un orror, ma  di qualità, coinvolgente e affascinante. Il finale è un colpo da maestro, prevedibile, certo, ai giorni nostri, ma assolutamente azzeccato, inevitabile direi. L’alone di mistero inquietante che aleggia intorno ai due bambini, e la loro tranquillità nel percepire la presenza delle due entità spettrali, immobili, immutabili eppure così “concrete” sono il fulcro del romanzo...

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The chain di Adrian McKinty

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Recensione

Inquietante e ansiogeno, nonché spaventoso sotto molti punti di vista, potrebbero essere i “soprannomi” (i sopratitoli) di questo thriller ad altissimo tasso di suspance. L’idea iniziale è molto buona, originale e indiscutibilmente intrigante, e anche lo svolgersi della trama scorre liscio e incalzante, senza battute d’arresto monotone o fuorvianti. La scrittura, poi, rapida, incisiva, ferma, contribuisce ad innalzare l’adrenalina. E’ un romanzo che tieni incollati alle pagine, mi è piaciuto molto, ma l’ho trovato un po’ carente sul finale, che risulta, a mio avviso, esagerato e fin troppo cinematografico. I personaggi sono spinti all’estremo e per questo a volte paiono finti, soprattutto Rachel, un mix di istinto materno, incoscienza e disperazione...

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Ritratto di un matrimonio di Robin Black

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Recensione

Ci ho provato. Cio ho provato davvero. Mi sono trascinata questo romanzo per tre, e dico tre, settimane, ma niente. L’effetto soporifero era assicurato. E’ un romanzo “colmo” di tutto: amore, rimpianto, nostalgia, sentimenti profondi e desideri e rabbia, eppure è estremamente lento, tanto che a tre quarti del libro, al punto in cui sono arrivata io prima di decidere di chiuderlo e riporlo, si ha ancora l’impressione di essere al punto di partenza. Pensavo di trovarmi davanti una storia forte e intensa, con dei personaggi pregnanti e invece… I personaggi sono praticamente immobili, così come la trama. Inconsistente...

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Generazione perduta di Vera Brittain

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Recensione

Quanto tempo perduto, quante vite, quante speranze e quante occasioni perse per sempre, divorate dalle enormi e spietate fauci della Grande Guerra solo per soddisfare la sete di potere di chi tirava le fila di una delle tragedie più grandi della storia europea recente. E’ indubbio che questo è un libro impegnativo, sia per la mole di pagine che e soprattutto per l’argomento, ma va letto, non solo con la testa, anche con il cuore. Ogni pagina è una stilettata, ogni fatto raccontato ogni sogno infranto tra le trincee è una goccia di veleno che penetra nella pelle e scorre nelle vene. Deve essere stato terrificante vivere in quegli anni e noi sembriamo quasi essercene dimenticati...

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Presenza oscura di Wulf Dorn

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Recensione

Ultimamente nei libri di Dorn è spuntata una vena sovrannaturale che non mi piace granché. Preferisco i thriller realistici, con situazioni verosimili, o comunque senza l’elemento ultraterreno o paranormale che porta la storia ai limiti della realtà. Vorrei tanto ritrovare l’autore che è stato in Phobia, l’ho letteralmente amato. Questo suo ultimo lavoro è  intrigante, ma credo anche che un centinaio di pagine  (circa) potevano essere risparmiate. Mi riferisco a quelle relative a “Tuta di pelle”. Non incidono in alcun modo sulla trama principale, sono solo un surplus inutile che altra funzione non hanno se non quella di allungare “il brodo”...

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Sarà un capolavoro e Racconti di F.S. Fitzgerald

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Recensione

Dal mio modesto punto di vista ritengo che ci sono autori di cui è quasi superfluo redigere recensioni. Primo perché sono degli scrittori la cui bravura è indiscussa, indipendentemente dai gusti personali che non possono intaccarne l’obiettivo talento; in secondo luogo perché moltissimo è già stato detto, scritto, analizzato e sviscerato su di loro e le loro opere e ormai si rischia di scadere nel ripetitvo. C’è anche da dire che ogni buon lettore ha sempre e comunque qualcosa da dire, ed è un suo sacrosanto diritto, autore leggendario o meno. E uno di questi autori è proprio F.S. Fitzgerald...

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La prova del miele di Salwa Al-Neimi

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Recensione

A metà tra il saggio e il resoconto di esperienze di vita, questo libro avvolge il lettore in sensuali atmosfere prive di volgarità. L’erotismo femminile viene affrontato con una sincerità schietta ma delicata, decisa e senza le censure del mondo arabo da cui la scrittrice proviene, e infatti credo che sia più facile per una donna araba naturalizzata francese che vive nel “libero occidente” parlare di tale argomento. I personaggi non sono definiti, il lettore ha l’impressione di avere a che fare con entità reali ma astratte, rendendo la trama e lo scritto ancora più permeativo. La scrittura è fluida e accogliente come una coperta in una fresca giornata autunnale...

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La psichiatra di Wulf Dorn

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Recensione

Io sono sempre quella che parte dalla fine. Wulf Dorn è uno dei miei autori thriller preferiti e nonostante ciò ho letto il suo primo best seller secoli dopo la sua pubblicazione. Tipico di me.  Che dire ora? Benché La psichiatra l’abbia consacrato come autore di punta del genere, devo ammettere che ho preferito di gran lunga altri suoi romanzi, come l’indiscusso (per me) Phobia.
Trama accattivante, suspance con il piede costantemente premuto al massimo sull’acceleratore, ma tutto sommato personaggi non sempre credibili, soprattutto lei, la protagonista. L’ho trovata un po’ troppo costruita e artificiosa, estremizzata, così come la trama, esasperata e poco verosimile...

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