Categoria Letti per voi

La libreria dove tutto è possibile di Stephanie Butland

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Recensione

La prima cosa che mi ha colpito di questo libro è stato sicuramente l’incipit; la seconda è stato, invece, un particolare legato all’incipit, ovvero l’idea della protagonista, Loveday (bellissimo nome) di tatuarsi sulla pelle gli incipit dei libri, classici, per lei più significativi per ricostruire e ricordare la storia della sua famiglia e della sua vita. Infine, la terza ed ultima cosa che mi ha colpita è stato il perdono e la voglia di ricominciare.  Ad essere onesta, però, se osservo l’altro lato della medaglia di questo romanzo,  fino ad un certo punto della storia avrei abbandonato volentieri la lettura. Troppo lenta, troppo banale, troppo scontata. Poi, ad un tratto, inaspettatamente, la svolta...

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E non disse nemmeno una parola di Heinrich Boll

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Recensione

Questa di Boll è stata una lettura semplice ma impegnata, caratterizzata a tratti da toni e argomentazioni forti, forse un po’ lontani da noi, che non riusciamo, forse, a comprendere appieno quanto la povertà assoluta del Secondo dopo guerra ha influito non solo sui paesi e le nazioni liberte dai nazisti, ma anche, e probabilmente ancor di più, sul popolo tedesco, estraneo alle crudeltà del suo governo. Una povertà non solo “fisica”, ma anche dell’anima e del cuore che costringe una famiglia, una coppia, a separarsi per sopravvivere, per non riversare tutta la propria rabbia e frustrazione su chi ama...

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John Star di Alain Elkann

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Recensione

In realtà non è facile descrivere questo breve, appena 180 pagine, romanzo. Grottesco e assurdo sono i primi aggettivi che mi vengono in mente. La voglia di fuggire, di estrema libertà, di vivere più e diverse vite sono i temi centrali e pur di ottenere questi obiettivi il protagonista, un giornalista ebreo stanco, insoddisfatto e frustrato, è disposto a tutto, anche a sottoporsi a interventi di chirurgia plastica imponenti e ad abbandonare i suoi figli. Ben presto, però, scoprirà che per quanti sforzi possa compiere sfuggire da se stessi e dal proprio passato è impossibile; si può cambiare l’aspetto esteriore di un uomo, il suo stile di vita, ma non la sua anima, non la sua brama di far sapere al mondo che esiste...

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I racconti della Kolyma di Varlam Salamov

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Recensione

Leggere i racconti di Salamov, benché si tratti di una piccola raccolta estrapolata da un’opera maggiore, è stata un’avventura. Un viaggio nel dolore e nel terrore che centinaia e centinaia di uomini, come l’autore stesso, hanno vissuto e provato nei campi di prigionia staliniani, esposti continuamente al freddo dell’estremo Nord, alle malattie, alla fame e alle angherie di guardie e prigionieri, di uno Stato, un governo che preferiva eliminare e isolare socialmente chi osava esprimere idee politiche diverse. Siamo negli anni ’30, Stalin è al potere e la popolazione russa è ridotta all’osso, al terrore e, per certi versi, all’assurdo...

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La donna in bianco di Wilkie Collins

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Recensione

Wilkie Collins viene comunemente considerato del poliziesco inglese e ora, dopo aver letto La donna in bianco, capisco perché. Non è il classico (anche se di classico si parla) giallo in cui bisogna smascherare l’assassino di questo o quel personaggio, tutt’altro. L’intera vicenda si snoda sullo smascheramento di un’enorme truffa ai danni di due giovani quanto ingenue donne, costrette l’una a fuggire e l’altra a tener testa ad un uomo, il marito di quest’ultima, crudele e privo di scrupoli che nulla, nella sua piccolezza, può senza l’aiuto di un presuntuoso e pieno di sé conte italiano, affiliato a una non ben identificata “associazione segreta”, che sa tanto di mafia...

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Inganno di Philip Roth

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Recensione

E’ il mio primo Philip Roth, lo ammetto. E credo mi sia capitato uno dei suoi libri più complessi e impegnativi, almeno stando alle recensioni di chi ha letto altre sue opere (L’animale morente, Pastoriale Americana, ecc). E’ un romanzo breve, è vero, ma è altamente pruriginoso e infiammabile, pieno di riferimenti personali, politici, etnici, culturali e, talvolta, moralistici. Difficile ne è anche la lettura in sé, un continuo lunghissimo dialogo serrato, un botta e risposta tra due amanti in cui non vi è posto per nessun narratore esterno. Nessuna spiegazione. Nessuna ambientazione. Nessuna descrizione. Senza pause. Sono state 150 pagine che ho faticato a leggere, ad assimilare...

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Il gatto di George Simenon

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Recensione

Non è il primo libro di Simenon che leggo e devo dire che finora non mi ha mai deluso. In questo romanzo soprattutto. Chi poi lo leggerà, o lo ha già letto, potrà intuire anche l’accostamente con la frase del quadretto nella foto, una finezza molto personale. E’ una vera e propria chicca, questo libro, un breve gioiellino letterario che mi ha fatto subito empatizzare con i personaggi, con Emile in particolare, ed entrare in sintonia con i due protagonisti. Emile e Marguerite sono due anziani coniugi di seconde nozze che preferiscono, pur nelle divergenze caratteriali e di estrazione sociale, vivere insieme ma in perenne silenzio e indifferenza piuttosto che soli dopo la morte dei rispettivi primi coniugi...

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Il professore di John Katzenback

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Recensione

Fino all’ultimo sono stata indecisa se abbandonare o meno la lettura di questo thriller che subito mi aveva colpito e incuriosita per la trama, che si preannunciava d’impatto e ad alta tensione. Purtroppo la scelta di abbandonare ha vinto sulla vocina interiore che mi diceva “magari poi migliora.” Le mie aspettative, infatti, sono state demolite quasi subito. Per oltre la metà, questo libro mi ha dato l’impressione di essere un motore diesel che fatica a partire e a ingranare le marce. Sul più bello, invece di dare slancio alla storia e avviarsi, si spegne perdendo giri...

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All’ombra di Julius di Elizabeth Jane Howard

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Recensione

Come mia prima esperienza con la Howard devo dire che è stata assolutamente positiva. All’ombra di Julius è stata per me una lettura facile e intensa, con rivelazioni e situazioni inusuali e imprevedibili. Fino a metà romanzo non sono riuscita a capire dove l’autrice volesse andare a parare. E’ una storia che si sviluppa nell’arco di un weekend, ma che affonda le sue radici molti, molti anni prima, ed è colma di rimpianti e di rimorsi, di speranze mai nutrite a sufficienza per mancanza di coraggio ed egoismo. Esme, Emma e Cressida sono tre donne ferite e fragili, che avvertono prepotente il bisogno di avere un uomo accanto per sentirsi realizzate e in pace con loro stesse...

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La licenza di Daniel Anselme

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Recensione

Non è mai facile leggere un libro che parla degli anni bui dell’Europa assediata dalle Grandi guerre mondiali, e ancora più duro, ma oserei dire imbarazzante a volte, è leggere e constatare come la guerra è stato vissuta “dall’altra parte”, dalla parte di chi si è ritrovato invischiato in qualcosa più grande di loro e che neppure capivano, di coloro che, al fronte, hanno rischiato la vita in nome di un fantomatico bene, che bene era se non succedeva nulla. Uomini, giovani uomini perduti che sono stati gettati in pasto ai lupi, masticati e poi ignorati, o addirittura rigettati, dimenticati, come se non fossero mai esistiti. Perché non è bello...

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