Categoria Letti per voi

La licenza di Daniel Anselme

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Recensione

Non è mai facile leggere un libro che parla degli anni bui dell’Europa assediata dalle Grandi guerre mondiali, e ancora più duro, ma oserei dire imbarazzante a volte, è leggere e constatare come la guerra è stato vissuta “dall’altra parte”, dalla parte di chi si è ritrovato invischiato in qualcosa più grande di loro e che neppure capivano, di coloro che, al fronte, hanno rischiato la vita in nome di un fantomatico bene, che bene era se non succedeva nulla. Uomini, giovani uomini perduti che sono stati gettati in pasto ai lupi, masticati e poi ignorati, o addirittura rigettati, dimenticati, come se non fossero mai esistiti. Perché non è bello...

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La vendetta di Agota Kristof

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Recensione

Venticinque mini racconti, frammenti di vita deliranti e grotteschi, un “calcio sui denti” per chi s’impegna, a volte, cerca di migliorare il proprio modo di vivere, la propria condizione e la vita… zac! Gli dà la mazzata.  Qualcosa in cui si spera ma che poi non si realizza, che lascia l’amaro in bocca e un senso di inadeguatezza, di “disturbo”, di disagio e di presa in giro che rimane attaccato alle ossa. E’ un libricino che si legge in un paio d’ore, ma non per questo non lascia il segno, anzi. Breve, conciso ed estremamente efficace.

Trama

Solitudini, alienazioni, fratture, perdite: venticinque brevissimi e fulminanti racconti in cui Agota Kristof esprime il disagio piú profondo con i toni del grottesco e del surreale, e con la sua consueta capacità di ar...

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Il danno di Josephine Hart

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Recensione

Di sicuro questa storia, raccontata con tatto e un sottile cinismo, tratta di un amore estremo, lacerante, in tutti i sensi, sia emotivo che fisico e sociale. E’ quel tipo di amore che non ammette compromessi, o tutto o niente. Ed è proprio il niente ciò che rimane al protagonista, che perde letteralmente la testa per la collega e fidanzata di suo figlio. Una donna tanto bella quanto egoista e pericolosa che altro non sa fare se non portare danni irreparabili nella vita degli uomini che si innamorano di lei, compreso il fratello, morto suicida...

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La quinta Sally di Daniel Keyes

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Recensione

Se devo descrivere questo libro con un aggettivo, è sicuramente affascinante. Mi è parso di leggere una sorta di trattato, il resoconto di un caso di studio ed esperimento per la cura di una ingombrante quanto rara, per fortuna, patologia psicologia mascherato da romanzo. Non a caso è ispirato ad uno dei casi studiati dall’autore durante la sua carriera medica. Sebbene la casa editrice lo abbia inserito fra i thriller, personalmente non lo riterrei tale. In esso non vi è alcun schema o riferimento al thriller, né classico né sperimentale...

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Solo io posso scrivere la mia storia di Oriana Fallaci

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Recensione

Non c’ niente da dire, né da fare. Oriana è sempre Oriana. Anche quando si tratta di uno scritto che riassume, in maniera fluida e logica, frammenti di appunti, testi inediti e brani estrapolati da alcuni suoi celebri scritti chiamati a ricostruire la vita di questa donna straordinaria, una giornalista e una scrittrice che davvero ha fatto la Storia. Il libro ripercorre la storia di Oriana dall’infanzia fino alla morte con decisione e senza troppi giri di parole, senza annoiare. Non è facile leggere la Fallaci, è risaputo, sia per stile che per contenuti, a volte crudi ed estremamente diretti e concisi, ma è davvero un libro che si legge velocemente e con molto coinvolgimento, indipendentemente dalla condivisione o  meno con l’autrice sulle idee politiche.

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Dieci giorni in manicomio di Nellie Bly

Bly

Recensione

Una piccola, grande chicca giornalistica di metà Ottocento che si legge in un paio d’ore. Sincero, conciso, preciso e fedele ai fatti, arricchito comunque da un pizzico di ironia nei commenti dell’autrice, la giornalista statunitense fondatrice del giornalismo d’inchiesta sotto copertura. Un testo breve, veloce ma agghiacciante nella sua realtà storica che racconta quello che spesso, in quegli anni, dalla seconda metà dell’Ottocento alla prima del Novecento, purtroppo accadeva nelle strutture di igiene mentale. Le più colpite, spesso senza colpa e neppure senza una reale e accertata patologia mentale, erano le donne. Maltrattate, abusate e tenute in condizioni pietoso da infermiere crudeli e medici negligenti...

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Il profumo della rosa di mezzanotte di Lucinda Riley

Riley

Recensione

Finalmente un libro che mi ha tenuta incollata alla storia, e spesso con il fiato sospeso, dalla prima all’ultima pagina. In questo romanzo c’è tutto quello che mi piace: narrazione storica, amore, passione, intreccio, inganno, ossessione e sete di potere, sentimenti e coincidenze che non sono coincidenze ma destino, ambientazioni esotiche e colorate contrapposte a quelle più essenziali, minimaliste, cupe e aristocratiche della mia amata Inghilterra. Insomma, seicento pagine e non sentirle. E’ stata la prima volta, per me, con un romanzo della Riley, che ho sempre un po’ snobbato associandola ad altre autrici simili e che proprio non mi piacciono, tipo Danielle Steel, e mi spagliavo. Ho divorato il libro...

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Il signore delle mosche di William Golding

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Recensione

Distopico vintage. Ecco, mettiamola così. Per l’epoca in cui è stato scritto, 1954, è stato sicuramente una piccola rivoluzione per il genere, violenza allo stato puro e regressione della civiltà in favore di puro istinto animalesco e selvaggio. Un’atmosfera, un elemento che trova la sua massima espressione in un gruppo di ragazzini dispersi su un’isola e senza la supervisione di un adulto. Ho trovato questo romanzo particolarmente simbolico, una lunga e complessa metafora di come, non importa a che età, gli istinti più biechi possano prendere il sopravvento sulla “civilizzazione”, sulle regole, di come quest’ultima, davanti all’istinto di sopravvivenza, all’istinto del leader, del sangue, della potenza sia destinata a soccombere...

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La madre perfetta di Gin Philips

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Recensione

Ad essere onesta sono un po’ incerta su questo romanzo. Intanto non riesco a classificarlo, se thriller o narrativa, a tratti è uno e a tratti è l’altro. E’ un romanzo molto introspettivo, da un certo punto di vista, che mostra come situazioni estreme portano le persone, in particolare le madri, a gesti estremi ed egoistici, risvegliando non solo l’istinto materno di proteggere i propri figli, che schizza alle stelle, ma anche quello della sopravvivenza, in maniera feroce e aggressiva. Tuttavia, alcuni comportamenti della protagonista non solo non li ho compresi, non ho trovato un senso in essi, ma mi sono parsi addirittura assurdi...

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L’uomo di gesso di C.J. Tudor

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Recensione

Anche questa volta sono partita con entusiasmo. Non troppo, il giusto, ma alla fine sono comunque rimasta un po’ dubbiosa su questo romanzo che non risponde appieno a tutte le domande. Sebbene parta un po’ in sordina, lento fino a circa poco più di metà,  alcuni dettagli,  alcune sfumature e alcuni passaggi non vengono ben chiariti e sviluppati e non capisco se sia stata una scelta voluta, quella di lasciare un po’ il lettore in sospeso in questo limbo di incertezze, o se sia dipeso da altro. Non so voi, ma a me piace avere tutte le risposte quando arrivo alla fine di un thriller, avere ben chiara la situazione, cosa che invece qui, a parer mio, è mancato...

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