Categoria Letti per voi

Il mistero delle Amazzoni di Hannah Lynn

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Recensione

I retelling mitologici vanno molto di moda ultimamente e io, un po’ per curiosità e un po’ per il bisogno di una lettura leggera, mi sono detta: Perché no? L’ho scelto in  base ai miei gusti in fatto di mitologia, queste donne forti e indipendenti che non temono nulla, neppure la morte, e devo dire che ci ho azzeccato. La lettura è sì leggera, ma non superficiale benché presenti delle “licenze mitologiche” e mi sono piaciute molto le scene di lotta e battaglia. Dinamiche, serrate, coinvolgenti. Ho apprezzato anche i dettagli descrittivi, come la consistenza del terreno, l’odeore del sangue, il rumore degli zoccoli dei cavalli al galoppo, la fredda pietra dei palazzi ateniesi e il vento che spira dal mare...

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L’amore ai tempi del colera di Gabriel Garcia Marquez

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Recensione

E’ un romanzo fatto di confini molto labili. Il confine tra amore e ossessione, tra spasmodica e paziente attesa e compiacente giustificazione a determinate scelte non sempre condivisibili, tra il continuo rincorrersi della morte, che tutto può e tutto muta e l’anelito alla vita, tra le pulsioni meramente fisiche e i desideri del cuore, tra ciò che è corretto e ciò che non lo è, tra ciò che si vuole e ciò che si deve, tra morale e immorale. Tra la devozione e il masochismo. E nonostante tutte le sue contraddizioni è uno dei libri più romantici che abbia mai letto, almeno finora. Fermina Daza e Florentino Ariza sono due personaggi vivi e pulsanti, un cuore unico diviso in due le cui parti non hanno mai smesso di battere all’unisono...

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La figlia femmina di Anna Giurickovic Dato

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Recensione

In molti hanno paragonato la protagonista di questo romanzo a una “nuova Lolita”. Io invece ho incontrato un personaggio complesso e confuso, una ragazzina “figlia” di abusi domestici che vive in maniera distorta la sua sessualità in sboccio e il rapporto con gli uomini. Li tratta come se ora fosse lei a usarli, non più il contrario. Un profondo disagio psicologico, in un’età già difficile, che si traduce in comportamenti devianti e borderline. Di Lolita non ci vedo proprio nulla, è solo un atteggiamento di difesa, attaccare prima di essere attaccata...

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Un tranquillo weekend di delitti di Gilly MacMillan

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Recensione

I punti di forza di questo thriller psicologico sono molteplici. In primis l’abilità dell’autrice nel costruire situazioni ambigue con personaggi ben tratteggiati e in lotta con i loro personali demoni, la suspance sempre alta e costante e la capacità di trarre in inganno il lettore disseminando falsi indizi. Punto critico, invece, oltre al titolo che rimanda un po’ a un celebre e quasi omonimo film, è la presenza di troppi elementi e accadimenti che risultano disturbanti e slegati dagli altri, sono semplicemente in più, superflui (e ovviamente non posso rivelari quali sono per non spoilerare). Detto questo, resta comunque un buon thriller, che si legge e si lascia leggere, intrigante e ansiogeno al punto giusto...

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Una donna di Sibilla Aleramo

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Recensione

Con i classici italiani non ho mai avuto un rapporto idilliaco, ma sto cercando di rimediare e di recuperare almeno qualche lettura. Per farlo ho scelto di iniziare da un’autrice importante di cui ho sentito molto parlare, purtroppo però anche questo libro è stato la mia eccezione che conferma la regola. Per tutta la lettura di questo romanzo autobiografico non sono riuscita né a immedesimarmi né a empatizzare con la protagonista o con l’autrice, che in questo caso coincidono, sia per quanto riguarda la scrittura, il tipico stile italiano di inizio ‘900 un po’ pomposo e ampolloso, sia per il modo di ragionare. Non so perché, ma era come se la protagonista mi tenesse alla larga...

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I giorni del vulcano di Ragnar Jonasson

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Recensione

Se il più recente Notturno islandese mi era piaciuto, questo mi ha colpito ancora di più. Ho trovato una trama ricca, articolata e molto ben congeniata: piccoli, perfetti pezzi di puzzle che restituiscono al lettore un giallo intelligente e non prevedibile, dove i personaggi si intrecciano e di slegano tra di loro a meraviglia. In apparenza la storia appare banale e “già letta”, ma dopo pochi capitoli lo scenario cambia e assume i tratti di un romanzo con tutte le caratteristiche al posto giusto, perfino nel colpo di scena finale. Stupende poi le arìtmosfere di un’Islanda impervia, difficile, aspra, stretta da una parte, a nord, dalla morsa del freddo vento che spira dall’Antartide e dall’altra, verso sud, soffocata dalla cenere di un vulcano in eruzione...

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I diari di Adamo ed Eva di Mark Twain

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Recensione

Non so se possa essere definito un testo classico, forse più facilmente il testo di un autore classico. Twain è sempre stato, come London, uno di quei scrittori che, a torto, credevo non facessero per me, non rientrasse nei miei gusti, invece in questo breve scritto (appena 90 pagine) con ironia, spigliatezza e semplicità l’autore statunitense racconta a modo suo la creazione, il rapporto tra i nostri, secondo il cristianesimo, progenitori esattamante come se fosse una normale coppia di moglie e marito, perché alla fine è questo che ci spiega, che ci rappresenta: i legami, gli attriti, le liti, i gesti d’affetto, le dinamiche, positive e negative, che legano due compagni di vita. La vicinanza e il sostegno nonostante tutto...

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Anatomia di un incubo di James Carol

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Recensione

Questo thriller ha un solo difetto: è l’unico pubblicato in Italia fra i numerosi romanzi  dell’autore scozzese. Ed è un DELITTO! Questo sì che è un thrller con i contro fiocchi! Finalmente, dopo tanto tempo ho trovato una storia tosta, adrenalinica e inquitante, di quelle che dico io. Tanti gli elementi che mi sono piaciuti, dallo stile narrativo preciso, accattivante e metodico, ma al contempo realistico e naturale, ai personaggi, la trama e la struttura. La narrazione alterna il punto di vista del tipico profiler americano, un po’ alla Criminal Mind (adoooorooo!!), a quello della vittima in un crescendo di suspence e logorante aspettativa...

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Dove sei, mondo bello di Sally Rooney

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Recensione

Dire che questo libro non mi è piaciuto è una bugia, ma anche dire che mi è piaciuto lo è. Posso solo dire che non mi ci sono trovata, nemmeno per un secondo. I protagonisti del romanzo, in senso lato, sono i Millenials e io, un po’ per età e un po’ per stile di vita e modo di ragionare, non sono riuscita a entrare nella storia, in questa sorta di scritto ibrido tra la narrazione e la no-fiction, caratteristica che non mi ha di certo entusiasmata...

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Infanzia di Tove Ditlevsen

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Recensione

Primo libro della celebre trilogia di Copenaghen, questo volume racconta le difficoltà di una bambina/ragazzina appartenente al sottoproletariato danese che vuole diventare una poetessa, che cerca attraverso la cultura di elevarsi dalla sua misera condizione sociale, dalla povertà, di prendere, seppur in parte, le distanze da un padre in fissa con la politica (elemento che fornisce uno spaccato preciso della Danimarca di inizio ‘900), un fratello che le vuole bene ma che non vede l’ora di spiccare il volo fuori dal nido e da una madre volubile e capricciosa, che un po’ sembra invidiare la figlia, una figlia che ama, certo, ma solo entro i termini da lei stessa stabiliti...

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