Categoria Letti per voi

La moglie del colonnello di Rosa Liksom

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Recensione

Una storia di violenza, una storia di rinascita. Rosa Liksom racconta la travagliata vita della scrittrice lappone Anniki Kariniemi (1913 – 1984). La morsa del nazismo sulla penisola scandinava e in particolare sulla Lapponia, che credeva di aver trovato, a torto, nei tedeschi un alleato utile a riscattare la sua indipendenza e il suo valore come Terra e come popolo; le grinfie di un marito feroce, violento e fedifrago, frustrato dal naufragio del nazismo e dei suoi piani ad esso legati, un compagno che priva, nel modo più brutale, della maternità la donna che gli sta accanto; lo strazio del ricovero in quelli che all’epoca erano manicomi...

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I demoni di Wakenhyrst di Michelle Paver

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Recensione

E’ come se ci fosse una presenza che aleggia su Wakenhyrts. Una presenza oscura, malvagia, subdola e incline a colorare di austerità, paura e oppressione personaggi e ambientazione. Malinconia e tristezza. E’ quasi essa stessa un personaggio che si colloca a metà strada tra l’assidua osservanza delle “leggi” socio-religiose e le antiche superstizioni e credenze popolari tipiche delle paludi e delle brughiere inglesi. Entrambe insensate, contradditorie e crudeli. La vita di Maud trascorre solitaria e colma di delusione, stretta  nella morsa di un padre ossessivo,  assente e misogino, un amore perduto , una palude da preservare, essa stessa parte fondamentale del romanzo, e la storia incredibile e folle di un quadro medievale che raffigura il demonio...

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La spia di Hitler di Mandy Robotham

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Recensione

Sono tanti i libri sulla resistenza, ogni volta mi dico che basta, romanzi sulla guerra sì, ma da altre angolazioni, per conoscere, per avere un quadro più completo possibile del periodo ’40 – ’45, invece, ogni tanto, spesso,  ci casco di nuovo. Questa volta a intrigarmi è stata l’ambientazione veneziana, la laguna, la mia amata laguna assediata dai nazisti e controllata a vista dai partigiani ha avuto un forte richiamo su di me. Ad ogni modo, al di là del contesto meramente storico e della trama, che ben si può immaginare, le descrizioni della città lagunare sono stati gli elementi che mi hanno appagato di più di questo romanzo abbastanza prevedibile. La trama è ben organizzata, si legge bene, in maniera scorrevole, ma non è certo qualcosa di nuovo...

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La passione di Frida di Caroline Bernard

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Recensione

La passione come concetto dualistico della vita vissuta da Frida, l’artista messicana simbolo della lotta per la libertà di inizio ‘900. La passione intesa come amore per l’arte, il disegno, l’espressione artistica. E la passione intesa come dolore. L’immenso, straziante dolore fisico ed emotivo che Frida ha dovuto sopportare a causa dell’incidente che le ha devastato il corpo. Questi sono i due binari paralleli su cui scorre la sua vita, un continuo venire a patto con il male, con le conseguenze di quel maledetto giorno del 1925 in cui i suoi sogni furono infranti per sempre, che lei cerca di domare e controllare attraverso la pittura...

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L’ultimo inverno di Rasputin di Dmitrij Miropol’skij

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Recensione

E’ sicuramente lo storico più impegnativo che ho letto finora, sia da un punto di vista contenutistico che per numero di pagine, alcuanto elevato. Strutturato come un romanzo, in realtà si pone a metà strada tra un romanzo e un saggio storico. Tante, tantissime sono le informazioni in esso contenute; i fatti narrati coinvolgono tutta l’Europa di inizio ‘900, non solo la Russia e la sua Rivoluzione d’ottobre. Si parte da prima dello scoppio della Grande guerra e si arriva alla caduta dei Romanov e all’inizio dell’istituzione del governo bolscevita. Un ampio capitolo, un enorme respiro sulla storia nostra più recente...

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La pazza di Itteville di George Simenon

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Recensione

Uno dei primi racconti lunghi di Simenon, un antesignano di Maigret. Come nello stile dell’autore, il testo è rapido e conciso, il lettore non ha il tempo di legare i vari elementi tra loro, il giallo viene risolto subito da G7, spiegando tutto nelle pagine finali. Una storia iniziata, svolta e conclusa in neppure 80 pagine. La donna, la figura femminile è il punto cardine dell’intera, torbida vicenda. Fascino, ingenuità e una curiosa sindrome dell’eroe sono gli ingredienti principali. La scrittura è fluida e “familiare”, come mi piace descriverla. Simenon non è mai una perdita di tempo.

Trama

Prima di individuare nel commissario Maigret il personaggio che lo avrebbe accompagnato fino al 1972, Georges Simenon ha «testato» parecchi altri detective dest...

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Il nostro gioco crudele di Araminta Hall

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Recensione

Sottile, sottilissimo e arguto. Questo thriller psicologico, rititolato poi nelle successive ristampe Nessuno deve sapere, è la rappresentazione narrativa della manipolazione. Verità e menzogna, vittima e carnefice “viaggiano” su una linea di confine talmente labile che è quasi impossibile riuscire a distinguere la mente dal braccio, stabilire il vero colpevole. Le sfumature che ombreggiano la trama sono così tante che è praticamente inutile individuare un solo responsabile. La realtà cambia a seconda di chi la racconta e tirare le somme, alla fine, è davvero difficile. Un thriller psicologico da manuale. Un lungo, intricato mondo psicotico in cui realtà e “immaginazione” tra ciò che è e ciò che si vorrebbe che fosse, si confonde...

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Mindhunter di John Douglas

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Recensione

E’ di certo un po’ datato (1995) il saggio di John Douglas, agente dell’FBI fondatore dell’unità di crisi comportamentale che si occupa di studiare il comportamento di killer e serial killer attrovaerso la formulazione di un profilo personale del criminale stesso (da qui i profiler). E’ di certo questa la base di partenza da cui sono nate le serie Tv Crime (la mia preferita è indubbiamente Criminal Mind) ed è stato molto interessante questo viaggio nelle oscure piaghe della mente umana, questo approfondimento serio, che va al di là della tv o dei consueti romanzi thriller. Per me, da sempre attratta dalla criminologia (una delle cose che mi attraggono), si è aperto un mondo...

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Colazione da Darcy di Ali McNamara

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Recensione

Ormai lo sapete, quando ho bisogno di staccare la spina mi tuffo tra le pagine di una commedia. Mi rilassa e diverte. Grandissimo, enorme punto a favore di questo romanzo è l’ambientazione, tutta irlandese (sapete bene anche questo, io AMO l’Irlanda). L’isoletta su cui avvengono i fatti narrati è inventata, ma l’atmosfera celtica che la circonda no, ed è una meraviglia. E’, ad essere onesta, l’elemento chiave che salva la storia, altrimenti banale e “già sentita”. L’originalità della trama, infatti, non è il punto forte di questo libro, ma il paesaggio che la circonda (la trama) i dettagli,  il contorno, sì, assolutamente sì, sono essi i veri protagonisti...

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La leggenda della rosa di Natale di Selma Lagerlof

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Recensione

A metà strada tra fiabe e racconti, questa piccola antologia mi ha fatto conoscere una bravissima autrice nordica che si avvale di una narrazione ricca e multisfaccettata, che fa un uso sapiente della parola, ma anche delle immagini. Personaggi e luoghi sono permeati di mistero e magia e sono descritti così bene che restano scolpiti nella mente del lettore per giorni. Racconto/fiaba protagonista è la stessa che dà il nome al volume e possiede un’incisiva potenza immaginifica. Ancor oggi, a distanza di un paio di settimane dalla mia lettura, ho ben presente in ogni minimo dettaglio il giardino natalizio all’interno della fredda e nevosa foresta. Un forte simbolo di luce, calore e speranza nel buio e nel gelo della lontana e aspra terra del Nord...

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