Categoria Letti per voi

La pazza di Itteville di George Simenon

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Recensione

Uno dei primi racconti lunghi di Simenon, un antesignano di Maigret. Come nello stile dell’autore, il testo è rapido e conciso, il lettore non ha il tempo di legare i vari elementi tra loro, il giallo viene risolto subito da G7, spiegando tutto nelle pagine finali. Una storia iniziata, svolta e conclusa in neppure 80 pagine. La donna, la figura femminile è il punto cardine dell’intera, torbida vicenda. Fascino, ingenuità e una curiosa sindrome dell’eroe sono gli ingredienti principali. La scrittura è fluida e “familiare”, come mi piace descriverla. Simenon non è mai una perdita di tempo.

Trama

Prima di individuare nel commissario Maigret il personaggio che lo avrebbe accompagnato fino al 1972, Georges Simenon ha «testato» parecchi altri detective dest...

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Il nostro gioco crudele di Araminta Hall

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Recensione

Sottile, sottilissimo e arguto. Questo thriller psicologico, rititolato poi nelle successive ristampe Nessuno deve sapere, è la rappresentazione narrativa della manipolazione. Verità e menzogna, vittima e carnefice “viaggiano” su una linea di confine talmente labile che è quasi impossibile riuscire a distinguere la mente dal braccio, stabilire il vero colpevole. Le sfumature che ombreggiano la trama sono così tante che è praticamente inutile individuare un solo responsabile. La realtà cambia a seconda di chi la racconta e tirare le somme, alla fine, è davvero difficile. Un thriller psicologico da manuale. Un lungo, intricato mondo psicotico in cui realtà e “immaginazione” tra ciò che è e ciò che si vorrebbe che fosse, si confonde...

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Mindhunter di John Douglas

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Recensione

E’ di certo un po’ datato (1995) il saggio di John Douglas, agente dell’FBI fondatore dell’unità di crisi comportamentale che si occupa di studiare il comportamento di killer e serial killer attrovaerso la formulazione di un profilo personale del criminale stesso (da qui i profiler). E’ di certo questa la base di partenza da cui sono nate le serie Tv Crime (la mia preferita è indubbiamente Criminal Mind) ed è stato molto interessante questo viaggio nelle oscure piaghe della mente umana, questo approfondimento serio, che va al di là della tv o dei consueti romanzi thriller. Per me, da sempre attratta dalla criminologia (una delle cose che mi attraggono), si è aperto un mondo...

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Colazione da Darcy di Ali McNamara

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Recensione

Ormai lo sapete, quando ho bisogno di staccare la spina mi tuffo tra le pagine di una commedia. Mi rilassa e diverte. Grandissimo, enorme punto a favore di questo romanzo è l’ambientazione, tutta irlandese (sapete bene anche questo, io AMO l’Irlanda). L’isoletta su cui avvengono i fatti narrati è inventata, ma l’atmosfera celtica che la circonda no, ed è una meraviglia. E’, ad essere onesta, l’elemento chiave che salva la storia, altrimenti banale e “già sentita”. L’originalità della trama, infatti, non è il punto forte di questo libro, ma il paesaggio che la circonda (la trama) i dettagli,  il contorno, sì, assolutamente sì, sono essi i veri protagonisti...

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La leggenda della rosa di Natale di Selma Lagerlof

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Recensione

A metà strada tra fiabe e racconti, questa piccola antologia mi ha fatto conoscere una bravissima autrice nordica che si avvale di una narrazione ricca e multisfaccettata, che fa un uso sapiente della parola, ma anche delle immagini. Personaggi e luoghi sono permeati di mistero e magia e sono descritti così bene che restano scolpiti nella mente del lettore per giorni. Racconto/fiaba protagonista è la stessa che dà il nome al volume e possiede un’incisiva potenza immaginifica. Ancor oggi, a distanza di un paio di settimane dalla mia lettura, ho ben presente in ogni minimo dettaglio il giardino natalizio all’interno della fredda e nevosa foresta. Un forte simbolo di luce, calore e speranza nel buio e nel gelo della lontana e aspra terra del Nord...

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Umili prose di Aleksandr Puskin

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Recensione

Leggere autori russi, soprattutto se classici, non è mai, o quasi, dipende dalle opere che vengono scelte, facile, sono piuttosto impegnative, eppure Puskin mi ha sorpreso. Per la sua semplicità, per la tramacomplessa ma al tempo stesso semplice e lineare dei ruoi racconti/romanzi brevi, per la fatalità di cui sono impregnate le sue storie, per come scorrono via veloci e senza pesantezza le sue pagine. Puskin è stato un precursore, un antisignano della letteratura russa e il suo romanzo La figlia del capitano, una gemma che risplende nel freddo della Russia, ne è la prova. Il senso del dovere dei personaggi si scontra con i sentimenti, che soccombono davanti ad esso...

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La tua vita e la mia di Majgull Axelsson

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Recensione

448 pagine e non sentirle. Questo è per me in assoluto il più bel libro Iperborea letto finora (ne ho in lista molti altri). Toccante e per certi versi doloroso, tratta di una pagina della storia e della società molto triste non solo per l’Islanda, luogo in cui il romanzo è ambientato, ma per tutta l’Europa della prima metà del ‘900: il trattamento sprezzante e crudele riservato fra le mura domestiche, in società e nelle strutture sanitarie ai soggetti patologici psichiatrici. Un disprezzo, un rifiuto che porta la protagonista, una donna ormai quasi anziana, al rimosro, a fare i conti con una sua personale coscienza antropomorfizata che non perde occasione per sottolineare la realtà davanti ai suoi occhi...

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Ragazze di campagna di Edna O’Brian

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Recensione

La mia prima esperienza con Edna O’Brian è stata un ni, nonostante l’ambientazione nella mia amata Irlanda. La narrazione procede per buona parte del romanzo lenta e priva di slancio, poi ad un tratto le carte in tavola cambiano, ed ecco che, cntro ogni mia aspettativa, visto che più di una volta sono stata tentata di abbandonare la lettura,  la storia acquista consistenza, diventa interessante e i personaggi più completi e complessi. La natura femminile, le sue sfaccettature, sono il cuore di questa storia. La donna e le sue difficoltà, le sue speranze e le sue ambizioni, la sua voglia di indipendenza e di riscatto. Primo libro di una trilogia, in sostanza è un romanzo che conquista dopo un po’, non subito, bisogna pazientare, ma poi si è ampiamente ripagati...

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Non parlare di Brian McGilloway

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Recensione

La prima cosa che mi è piaciuta di questo thriller è l’ambientazione: l’Irlanda del Nord. Inusuale, per noi, particolare. Lo sapete, io amo l’Irlanda. La seconda, il realismo della storia. Una trama senza pretese, senza eroi, ma con personaggi “umani”, che tentano il loro meglio e mostrano il loro peggio. L’indagine che ruota attorno al crimine commesso non è serrata, procede un pezzetto alla volta ed è ben strutturata e calibrata. Niente suspance, zero adrenalina, sostituite da tanta logica e buon senso negli elementi narrati. Entusiasmo blando.

Trama

Derry, Irlanda del Nord. Una notte, una bambina viene ritrovata mentre vaga nel fitto bosco innevato.
Nonostante il gelo, indossa solo un pigiama con su scritto un nome, Alice, e ha del sangue addosso, ma ...

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Il diario segreto di Maria Antonietta di Carolly Erickson

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Recensione

Maria Antonietta aveva un cuore.  Era una ragazzina divenuta donna in una delle monarchie più importanti d’Europa. Era vitale, solare; voleva amare e vivere. E’ questa l’immagine che il libro ricostruisce dell’ultima regina di Francia. Un romanzo con la struttura di un diario, un lungo, intenso, romanzato monologo, un posto in prima fila da cui il lettore percorre passo passo le vicende che hanno condotto i sovrani dallo sfarzo, la gabbia dorata di Versailles al sangue che imbratta Place de la Revolution, oggi Place de la Concorde. Maria Antonietta, in fondo, era una donna sola, che desiderava essere amata per ciò che era più che rispettata per il suo lignaggio o il suo ruolo...

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