Categoria Letti per voi

Il giocatore di Fedor Dostoevskij

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Recensione

Opera breve, un romanzo brevissimo che si “beve” in un sorso ma che ci regala un pezzo del vissuto dell’autore, della sua vita. Dostoevskij, infatti, come il protagonista di questa storia, era un accanito giocatore d’azzardo e più di una volta si è ritrovato inguaiato e indebitato. Così catturato dalla smania del gioco da perdere qualsiasi altro interesse, qualsiasi freno inibitore, non riuscire a capire e interpretare la realtà che lo circondava. Non a caso questo romanzo Dostoevskij lo ha scritto in poco tempo per riuscire a racimolare soldi per coprire i debiti...

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Génie la matta di Inès Cagnati

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Recensione

E’ la storia dell’amore profondo e incondizionato di una figlia “nata per sbaglio”, frutto di una violenza, nei confronti di una madre reietta e chiusa in se stessa, il silenzio è la sua unica costante condizione, e per questo è considerata matta dalla società in cui vive. Eppure lei solo in apparenza non ricambia l’affetto della figlia, solo in apparenza è fredda e distaccata. In realtà Génie, rifiutata dopo lo stupro subito dalla sua famiglia, “la più rispettabile del paese”, non è affatto pazza, è solo profondamente triste, sopraffatta. Prepotente è il perenne senso di abbandono e di solitudine che trasuda da queste pagine, quasi straziante. Génie è “una vinta”, per dirlo con le parole di Verga...

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Furore di John Steinbeck

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Recensione

Quando ho terminato la lettura di questo immenso capolavoro mi sono sentita svuotata, rimpicciolita quasi, come privata di qualcosa di essenziale. Senza rendermene conto ero entrata a far parte della vita della famiglia Joad, soffrivo e mi infuriavo con loro, percepivo tutta la loro miseria, la beffa che li aveva catturati e la discriminazione che avevano subito. E’ una storia attualissima, che non conosce tempo, quella raccontata da Steinbeck, che spiega come siamo arrivati alla società consumistica e cinica di oggi, in cui chi detiene il potere esercita sui popoli gli stessi identici meccanismi usati allora, e perché i popoli non si ribellano...

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L’inquilino del terzo piano di Roland Topor

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Recensione

A metà strada tra un noir e un horror, è un romanzo breve, che si legge davvero in un soffio. Vagamente angosciante e altamente inquietante, non mi ha travolto così tantoa livello emotivo, come alcuni booktuber lo hanno presentato, piuttosto l’ho inteso come uno spunto di riflessione. Il protagonista si trova a vivere una delle peggiori realtà dalle atmosfere oniriche che si possa immaginare, in cui non si capisce bene se si tratta, appunto, di un incubo o di qualche strano e arcano evento sovrannaturale, se sia  tutto frutto di una mente sconvolta o di una realtà parallela caduta in una sorta di orribile loop temporale...

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Jules e Jim di Henri-Pierre Roché

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Recensione

La prima cosa che mi ha colpito di questo romanzo francese di metà ‘900 è la magra figura che fa l’uomo, inteso come esponente del genere maschile, rappresentato dai due protagonisti: Jules e Jim. Deboli e talmente soggiogati e ammaliati dal fascino femminile da perdere qualsiasi forma di dignità, personalità e rispetto verso se stessi. Bella figura, però, non la fanno neppure le donne, che non si sottraggono minimamente al triangolo amoroso che viene ogni volta a formarsi con i due protagonisti, ma anzi accettano e trovano soddisfazione nell’essere rimbalzate dall’uno all’altro come palline da ping-pong. Un meccanismo che si protrae e raggiunge il suo apice nella follia che contraddistingue il finale del libro...

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Daisy Miller di Henry James

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Recensione

Romanzo breve ma che fornisce in maniera chiara e lucida una visione d’insieme sul profondo divario che vigeva a fine ‘800 tra la società bene europea e la società bene americana. Chiusa, castrante, intollerante e legata a vecchie e forse ormai superate tradizioni la prima; libertina, permissiva e non curante la seconda. Il nuovo, Daisy Miller, la ragazza benestante d’oltreoceano, ingenua e indipendente, sicura di sé e sfrontata porta con un guizzo di ironia e sarcasmo una ventata d’aria fresca che fa sventolare nell’amara brezza dello scandalo le inamovibili ragnatele delle convenzioni sociali. Quelle stesse convenzioni che, purtroppo, vinceranno su di lei, sulla sua voglia di vita e spensieratezza priva di qualsivoglia incatenamento...

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L’idiota di Fedor Dostoevskij

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Recensione

Ho sempre timore quando devo recensire un classico, e con il mitico Dostoevskij ancora di più. Cosa si può realmente dire di un mostro sacro della letteratura che ancora non è stato detto? A mio parere, recensire un classico non è mai facile, e con alcuni autori diventa addirittura un’impresa. Come posso descrivere in poche righe l’enormità contenuta in questo romanzo e ciò che mi ha trasmesso? Parto con una domanda che mi ha attraversato il cervello diverse volte durante la lettura: in fondo, siamo tutti il principe Miskin? No, purtroppo no. Se lo fossimo, almeno un pochino, il mondo sarebbe di certo un posto migliore. Miskin è un “idiota”, un ingenuo, un puro, un buono che per questo viene considerato, appunto, idiota...

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Il medico di corte di Per Olov Enquist

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Recensione

Sì, lo so. Qualcuno, forse tanti, me ne vorrà perché questo è ritenuto da più parti uno dei migliori titoli del catalogo Iperborea, peccato che a me non abbia convinto nemmeno un po’. Di per sé il libro ha un contenuto interessante, dai precisi e mirati riferimenti storici, e infatti ero molto attratta dalla storia di questo medico che è riuscito a sostiuirsi al sovrano di Danimarca, Cristiano VII, affetto da gravi paologie mentali, e a governare in sua vece gestendo gli intrighi di palazzo e i tumulti socio-politici, ma purtroppo lo stile narrativo freddo e distaccato, quasi didascalico non mi ha coinvolto per nulla. Il testo appare, nella sua interezza, come uno strano ibrido, una sorta di saggio con la pretesa di essere considerato un romanzo...

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La mia vita con Virginia di Leonard Woolf

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Recensione

Libro interessante, ma non quanto avrei voluto. Credevo, in queste pagine, di trovare molto, molto di più della Virginia privata, del suo rapporto coniugale, il suo carattere spesso scorbutico, la sua malattia, il suo rapporto, per l’epoca scandaloso, con Victoria Mary Sackville West, notoriamente conosciuta come l’amante di Virginia. Della malattia che affliggeva la scrittrice, in realtà, l’autore, il marito della Woolf, ne parla ampiamente evitando però le conseguenze di questa sul matrimonio, ma spiega solo come la malattia influenzava il lavoro della moglie. Infatti Leonard non approfondisce mai il legame sentimentale che lo legava alla scrittrice di Al faro, Una stanza tutta per sé e Orlando. Nel libro, semi-autobiografico, parla del loro lavoro, della loro...

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Lasciami andare, madre di Helga Schneider

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Recensione

Romanzo emotivamente devastante, molto di più rispetto a Il rogo di Berlino, che comuqnue fra i due è quello che preferisco. Questo è un testo molto più intimistico e personale, benché anche l’altro riporti la terribile esperienza che l’autrice, poco più che bambina, ha vissuto durante l’assedio della capitale tedesca da parte degli Alleati. Durante la lettura ho percepito nelle azioni della protagonista (il libro è autobiografico, come tutti quelli della Schneider) l’angoscia di incontrare, ormai adulta e per l’ultima volta, sua madre. E la donna che si ritrova davanti si rivela assolutamente uguale alla quella spietata e crudele che ha abbandonato la famiglia, lei e il fratello, per diventare membro delle SS che ricordava, solo invecchiata...

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