Categoria Letti per voi

La cacciatrice di Kate Quinn

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Recensione

Rispetto a titolo e sinossi, la trama risulta un po’ “scentrata”, fuori tema. Più che della vita e delle imprese della pericolosa e temuta cacciatrice nazista, infatti, la narrazione è incentrata su chi con lei ha un conto in sospeso: un’ex aviatrice russa, una strega della notte, come venivano chiamate le donne alla guida dei bombardieri sovietici dai tedeschi, e un ex giornalista che dedica la sua vita a rintracciare e a consegnare alla giustizia i criminali nazisti fuggiti dopo la caduta del Reich. La caccia, più che la cacciatrice, è il vero tema del romanzo...

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La morte di Ivan Il’Ic di Lev Tolstoj

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Recensione

Capire perché Tolstoj è considerato un genio non è affatto difficile. In questo breve romanzo vi è raccontato tutto il fatalismo che permea la vita umana. Non importa cosa farai, come lo farai, per quale scopo o chi tu diventerai o sei già, in ogni caso la fine, nel vero senso della parola, è sempre la stessa, uguale per tutti. La morte è l’unica, grande livellatrice dell’uomo. E oltre ad arrivare per tutti, questa fine, può farlo anche nel modo più semplice e banale. E appena la morte fisica si manifesta, ancora prima di morire effettivamente, vi è la morte sociale, e ci si rende conto che attorno ci sono solo sciacalli in attesa di banchettare sul corpo...

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Scrittori e amanti di Lily King

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Recensione

Tipico caso di “inganno” da recensioni (per lo più positive) e sinossi. Aggiungiamoci anche una copertina molto bella e intrigante e il gioco è fatto. E’ stato, almeno per me, uno specchietto per le allodole. Di sicuro mi aspettavo qualcosa di estremamente diverso da questo libro, invece ho trovato una lettura lenta e monotona che ha fatto un’enorme fatica a ingranare, e infatti ho interrotto la lettura a poco più di metà. Unico aspetto interessante della storia sono le dinamiche che ogni giorno affronta chi scrive, per mestiere o per hobby, come gli autori conciliano la loro attività creativa con la normale e consueta quotidianità, i vari impegni; come organizzano il lavoro, le tempistiche, l’ispirazione...

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La mia magica vacanza in Grecia di Mandy Baggot

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Recensione

Lettura superadatta all’estate. Fresca, leggera, divertente e costellata da descrizioni accurate e dettagliate di Atene, Cefalonia e Corfù e delle loro meraviglie storiche, naturalistiche e culinarie. Il lettore ha l’impressione di essere anch’egli in viaggio (sarà che ne avevo tanta voglia) e, almeno io, sono rimasta affascinata dall’ambientazione e dai luoghi (la Grecia non mi ha mai attirato come meta per un viaggio, ma dopo questo romanzo mi è venuta voglia di andarci). I personaggi sono carismatici e ironici e le situazioni, a volte, vagamente inverosimili, tuttavia si tratta di quel pizzico di follia che in una commedia dà pepe alla narrazione. Lettura assolutamente consigliata per qualche ora di piacevole evasione a occhi aperti.

Trama

Becky Row...

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Colazione da Truman di Lawrence Grobel

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Recensione

Come mio solito, quando si tratta di letture di questo genere, ho iniziato il libro con un po’ di titubanza, con poca convinzione, invece poi, man mano che procedevo nella lettura, mi sono ritrovata affascinata e coinvolta nella personalità poliedrica di questo autore americano. Ironico, senza peli sulla lingua, sincero fino al midollo e tormentato. Un omosessuale dichiarato nell’ottusa ma sfavillante, almeno da un punto di vista artistico e letterario, America della seconda metà del ‘900. Capote aveva una sua personale idea e opinione su tutto e tutti, e raramente sbagliava; era amico di Marilyn Monroe, Marlon Brando, Flannery O’Connor e tanti altri...

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Soldato d’inverno di Daniel Mason

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Recensione

E’ un libro crudo in molti punti, la sofferenza dei soldati non è edulcorata né censurata, anzi. Difficilmente la lettura di questo romanzo non lascia strascichi emotivi, soprattutto per quel finale dolce-amaro che lo caratterizza. Il protagonista, il medico, Lucius, è un gran personaggio, molto umano nei suoi pregi e nei suoi difetti, nelle sue reazioni e nei suoi comportamenti, è il simbolo, la personificazione di una parte di ciò che è stata la Prima Guerra mondiale sul fronte orientale. Non nascondo che qualche lacrima mi è scappata e che a volte ho avuto la tentazione di interrmpere la lettura per non “assistere” a tanta sofferenza. Forse sono io troppo sensibile, chi lo sa...

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La caduta di Michael Connelly

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Recensione

Prima esperienza con Connelly su consiglio di un’amica appassionata sia del genere che di lui, come autore. Ovviamente è un autore ultra conosciuto, ultra apprezzato, ultra… Be’, io non l’ho trovato così ultra. Se dovessi dare a questo libro degli aggettivi sarebbero carino, piacevole, ben scritto e strutturato, ma non ultra di certo. I due piani narrativi che costituisono la trama sono ben pensati e archittettati, si fondo bene insieme, la lettura è scorrevole e mai noiosa o prolissa. L’abilità dell’autore è indubbia, tuttavia non mi è parso, il romanzo, come nulla di particolare o eclatante. Non mi ha fatto sospirare, il mio livello di adrenalina è rimasto basso e la trama è piuttosto banale. Mi è piaciuto molto lo stile da “telefilm poliziesco”...

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Il piccolo negozio del lieto fine di Ali McNamara

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Recensione

Dei libri di questa autrice apprezzo le ambientazioni british e irlandesi (soprattutto), lo stile fresco e genuino e i personaggi ben caratterizzati, un po’ meno le trame, che tendono a essere simili tra loro. Le sue sono storie leggere, piacevoli, ideali per non pensare e viaggiare con la fantasia, ma non sono frivole, né superficiali. In questo suo ultimo romanzo, tuttavia, ho trovato l’espediente ideato per la creazione e il sostegno dell’impianto narrativo, che funge anche da collegamento fra due diversi intrecci, sia vagamente forzato, incompleto e insensato sotto diversi aspetti. La lettura rimane comuqnue molto gradevole, rilassante e adatta a qualche ora si svago, e ce n’è davvero bisogno.

Trama

Kate è al settimo cielo...

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Lettere tra due mari di Siri Ranva Hjelm Jacobsen

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Recensione

E’ un libro poesia. Una sorta di favola moderna che antopomorfizza la natura per sensibilizzare le persone al rispetto del mare e degli oceani, per porre l’uomo, tra le righe, davanti alle sue colpe, alle sue responsabilità. E’ vero, in origine i mari e gli oceani come li conosciamo oggi non esistevano, vi era un’unica enorme, vitale distesa d’acqua che le terre, emergendo, ha diviso in continenti, separando le acque come se fossero i memebri di un’unica grande famiglia che si sparpagliano per il mondo e ora sognano di riunirsi. Questo racconto è di una delicatezza incredibile, una sottile metafora della vita, e limitarsi al solo leggerla è un sacrilegio, non è sufficiente. Occorre capirla, coglierne il significato profondo, interpretarla e assimilarla. Stupendo...

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L’influenza delle stelle di Emma Donoghue

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Recensione

Ogni tanto, anche con le mie letture, mi piace tornare in Irlanda, un Paese che adoro, e quella che troviamo tra queste pagine è una Dublino stretta tra la morsa della Prima Guerra mondiale e l’influenza Spagnola. Al centro della trama si trovano le conseguenze che tali terribili eventi ebbero sulle donne dublinesi e il loro impegno in prima linea negli ospedali civili. Donne malate e donne sane costrette a lottare contro il dolore del parto in una situazione sanitaria, sociale ed economica già difficile, contro la povertà, la fame e una cattolicesimo chiuso, “giudicante” e punitivo che attua i suoi precetti nelle case d’accoglienza, maltrattando e sfruttando ragazze madri e figli illegittimi o orfani, bambini rifiutati...

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