Categoria Letti per voi

Intransigenze di Vladimir Nabokov

20190228_130720

Recensione

La parte più interessante di questo libro riguarda di sicuro le interviste che Nabokov ha rilasciato a diversi giornali e riviste. Meno rilevanti, a mio parere, sono gli articoli e le lettere ai direttori dei giornali in cui l’autore controbatte alle opinioni (o insinuazioni) espresse da questo o quel critico, e redarguisce e “corregge alcune cattive traduzioni dal russo all’inglese e viceversa di qualche” parole sue “sprovveduto traduttore”. Gli scritti sui lepidotteri, invece, non li ho neppure letti, sinceramente non mi interessanto. Come scrivevo poc’anzi, ho apprezzato molto le interviste, che mi hanno dato modo, seppur nello stile un po’ altisonante e ridondante di Nabokov, di conoscerlo come persona oltre che come scrittore...

Per saperne di più

Casa di Bambola di Henrik Ibsen

20190213_112754

Recensione

Questo libro rappresenta letteralmente il tipico esempio del detto “sbagliando si impara”. Nel senso che la protagonista di questo dramma teatrale d’inizio ‘900, che si legge d’un fiato, godibile e fluido, a causa di un grossolano quanto grave errore legale, compiuto indubbiamente in buona fede, e alla sua vita di “bamboletta di casa” assoggettata prima al padre e poi al marito, riscopre l’importanza di essere prima di tutto una persona senziente, con dei diritti, delle convinzioni, delle idee e dei gusti propri, diversi da quelli del padre e del marito...

Per saperne di più

Possessione di A.S. Byatt

20190214_101635

Recensione

Possessione è un romanzo intenso ma complicato. Sia da un punto di vista lessicale e linguistico, il vocabolario sfoggiato dall’autrice è infatti molto ampio e ricercato, quasi d’altri tempi, che strutturale, in quanto alla narrazione vera e propria sono affiancate pagine, e addirittura interi capitoli,  con estratti di opere e lettere di Randolph Henry Ash e Christabel LaMotte, due scrittori dell’età vittoriana immaginari, totalmente inventati dall’autirce, dimostrando, per altro, un’arguzia, una duttilità narrativa e un’immaginazione davvero straordianrie. Contenuti, quest’ultimi, che richiedono una buona attenzione da parte del lettore...

Per saperne di più

Hanover House di Brenda Novak

20190208_091455

Recensione

Che dire di questo libro? Che mi tocca aspettare almeno un anno (ma spero proprio di no!!!) per sapere cosa succederà, a questo punto, alla dottoressa Talbot. Evelyn si accorgerà del tranello tesole da Jasper, l’omicida psicopatico che la perseguita e che la vuole uccidere dopo indicibili torture? Amarok avrà il tempo e il modo di fermare l’intento della serpe che cova nel loro seno? Se il libro precedente, Alaska, mi era piaciuto, questo non è stato da meno, né di più però. Il livello di gradimento della storia  è lo stesso, le immagini e le scene sono ben descritte e più che leggere un libro si ha l’impressione di guardare un film...

Per saperne di più

Il racconto dell’ancella di Margaret Atwood

9788868337421_0_0_548_75

Recensione

Il racconto dell’ancella è un romanzo che può far male e indignare, e parecchio anche. Per diversi motivi. Primo perché, seppur scritto agli inizi degli anni ’80 e riabilitato in questi ultimi due anni grazie alla casa editrice Ponte alle Grazie, sembra essere circondato dallo stesso alone di preveggenza che ha caratterizzato altre opere dello stesso stampo, ed epoca, come ad esempio il famigerato 1984 di Orwell...

Per saperne di più

Il rogo di Berlino di Helga Schneider

b9c6f3aa1378857fbde57493a0607462_w600_h_mw_mh_cs_cx_cy

Recensione

Duro, feroce, tagliente come l’affilata lama di un rasoio. Il rogo di Berlino racconta l’esperienza, l’infanza dell’autrice asserragliata tra l’abbandono della madre biologica (che ha preferito servire il Furer anziché crescere i prorpi figli), una matrigna che non l’ha mai accettata, internandola prima in un istituto correttivo e poi in collegio, e le bombe degli Alleati che nella primavera del ’45 misero a ferro e fuoco la capitale tedesca. L’orrore, la morte, la privazione, la fame, la sete e la paura costante furono i compagni di giochi di Helga. La mancanza dei genitori poi, il padre era al fronte, aggravava ancora di più la situazione già tragica...

Per saperne di più

Il collezionista di bambini di Stuart MacBridge

20190107_090431

Recensione

Ho sentito diverse e discordanti opinioni su questo autore: che è un genio; che non è male ma è troppo crudo nelle descrizioni dei crimini; che non è né meglio né diverso da tanti altri autori di genere; o ancora che è uno dei migliori scrittori di thriller in circolazione negli ultimi anni. Ora, premettendo che questo è il primo libro che leggo di MacBridge (e ne leggerò altri), non mi trovo in accordo con nessuna di queste affermazioni. Di sicuro non è un genio, e neppure il migliore scrittore di thriller in circolazione (prima di lui ne annovereri altri) e di certo le sue descrizioni non sono così dirette e dettagliate (ho letto di peggio). Come autore non mi fa impazzire...

Per saperne di più

La libreria dove tutto è possibile di Stephanie Butland

20181109_125609

Recensione

La prima cosa che mi ha colpito di questo libro è stato sicuramente l’incipit; la seconda è stato, invece, un particolare legato all’incipit, ovvero l’idea della protagonista, Loveday (bellissimo nome) di tatuarsi sulla pelle gli incipit dei libri, classici, per lei più significativi per ricostruire e ricordare la storia della sua famiglia e della sua vita. Infine, la terza ed ultima cosa che mi ha colpita è stato il perdono e la voglia di ricominciare.  Ad essere onesta, però, se osservo l’altro lato della medaglia di questo romanzo,  fino ad un certo punto della storia avrei abbandonato volentieri la lettura. Troppo lenta, troppo banale, troppo scontata. Poi, ad un tratto, inaspettatamente, la svolta...

Per saperne di più

E non disse nemmeno una parola di Heinrich Boll

20181016_121458

Recensione

Questa di Boll è stata una lettura semplice ma impegnata, caratterizzata a tratti da toni e argomentazioni forti, forse un po’ lontani da noi, che non riusciamo, forse, a comprendere appieno quanto la povertà assoluta del Secondo dopo guerra ha influito non solo sui paesi e le nazioni liberte dai nazisti, ma anche, e probabilmente ancor di più, sul popolo tedesco, estraneo alle crudeltà del suo governo. Una povertà non solo “fisica”, ma anche dell’anima e del cuore che costringe una famiglia, una coppia, a separarsi per sopravvivere, per non riversare tutta la propria rabbia e frustrazione su chi ama...

Per saperne di più

John Star di Alain Elkann

20180926_205937

Recensione

In realtà non è facile descrivere questo breve, appena 180 pagine, romanzo. Grottesco e assurdo sono i primi aggettivi che mi vengono in mente. La voglia di fuggire, di estrema libertà, di vivere più e diverse vite sono i temi centrali e pur di ottenere questi obiettivi il protagonista, un giornalista ebreo stanco, insoddisfatto e frustrato, è disposto a tutto, anche a sottoporsi a interventi di chirurgia plastica imponenti e ad abbandonare i suoi figli. Ben presto, però, scoprirà che per quanti sforzi possa compiere sfuggire da se stessi e dal proprio passato è impossibile; si può cambiare l’aspetto esteriore di un uomo, il suo stile di vita, ma non la sua anima, non la sua brama di far sapere al mondo che esiste...

Per saperne di più