Eleonora Macchi

Parlaci un po’ di Eleonora. Com’è nata la tua passione per la scrittura e in particolare per il genere fantasy?

 Sono sempre stata una persona molto silenziosa, riflessiva e sognatrice. Fantasticavo. Ho sempre amato scrivere, fin da quando ero piccola. Mi è sempre piaciuto inventare storie, e scrivere poesie. Ma quando ho conosciuto il fantasy, me ne sono innamorata. Leggere e scrivere fantasy ti dà l’opportunità di immergerti in realtà nuove e affascinanti, che però sono anche perfettamente verosimili. Proprio per questo motivo mi piace molto il genere, soprattutto quando gli elementi di fantasia che lo caratterizzano sono inseriti nel mondo reale.

Cassiopea- La leggenda delle sette luci è il tuo primo romanzo, è una storia intrigante ed insidiosa, colma di mistero e colpi di scena. Com’è nato e a chi è destinato?

 Questo romanzo è nato quasi per caso. Un giorno, qualche anno fa, ho sentito che dentro di me era maturato qualcosa di indefinito che avevo assolutamente bisogno di esprimere. E così ho iniziato a scrivere, pur non sapendo ancora che cosa ne sarebbe venuto fuori. Lentamente, la storia ha iniziato a delinearsi nella mia mente. Il susseguirsi degli eventi si è fatto mano a mano più chiaro, e i personaggi hanno iniziato a prendere vita.
Si tratta di un romanzo dedicato a tutti quegli adolescenti e giovani adulti che, come me, non hanno mai smesso di sognare e non hanno intenzione di farlo. A tutti coloro che affrontano le prime grandi responsabilità della vita e ne sono spaventati. A tutti coloro che stanno diventando “grandi”.

Quanto c’è della tua vita e della tua personalità in ognuno dei personaggi?

 C’è molto di me nei personaggi del libro. Nel periodo della stesura mi sono calata quasi completamente nella storia riuscendo, in qualche modo, a viverla. Questo mi ha aiutato molto a tracciare la personalità e il carattere dei protagonisti, a capire in che modo ognuno di loro potesse agire e reagire di fronte ai vari eventi. E grazie anche alla narrazione in prima persona, mi sono immedesimata molto in questi personaggi. Soprattutto in Cassie. Lei ha molto di me. E allo stesso tempo, ha molto di ciò che vorrei essere.

 Cosa ti hanno lasciato, artisticamente e umanamente ognuno di loro, cosa ti hanno insegnato?

Dopo questa mia prima esperienza da scrittrice, posso dire che quando crei dei personaggi, dai loro una precisa personalità e inizi ad immaginarli in azione, questi prendono veramente vita. E nel corso della stesura di una storia si arriva al punto in cui sono i personaggi stessi ad agire, ancor prima che tu possa decidere quale sarà la loro prossima mossa. Ad un certo punto essi diventano talmente verosimili che, per l’autore, affezionarvisi è inevitabile.
Perciò, dal punto di vista artistico, questi personaggi mi hanno mostrato quanto profonda ed emozionante può essere l’esperienza della scrittura.
Umanamente, poi, mi hanno donato moltissimo. Porterò sempre nel cuore ognuno di loro per questo. Mi hanno insegnato l’importanza dell’amicizia. Non quella di circostanza che ci scambiamo su Facebook, ma quella vera. Quella per cui lotti, quella che ti spinge a fare tutto il possibile per la persona che hai accanto. Mi hanno fatto capire quanto determinati valori siano importanti. E mi hanno ricordato quanto sia straordinaria la vita, anche nei momenti in cui sembra tutto fuorché straordinaria.

 La soddisfazione più grande che hai ricevuto dopo la pubblicazione del libro?

 Il supporto ricevuto una volta detto ad amici e conoscenti della pubblicazione del mio romanzo. Sono grata a tutti loro per questo, e spero tanto che questo libro li appassioni almeno quanto lo scriverlo ha appassionato me.

Qual è il messaggio che vuoi trasmettere ai lettori?

Non arrendetevi mai. Anche se la vita molto spesso è dura. Anche se non vi reputate forti abbastanza per affrontarla. Non arrendetevi, andate avanti a testa alta e vivete in modo da andare fieri di come avete vissuto perché il sole, alla fine, torna sempre a splendere.
Il mio più grande desiderio è che chiunque, dopo aver letto questo romanzo, si ritrovi con questa piccola, ma potente consapevolezza nel cuore.

 Progetti per il futuro? I lettori dovranno aspettarsi un secondo libro?

 Per il momento non ho fatto progetti in questo senso. Può darsi che un giorno mi senta di nuovo ispirata, e cominci a lavorare a qualcos’altro. Ma adesso che Cassiopea è stato pubblicato, vorrei continuare a concentrarmi su questo mio primo romanzo per promuoverlo e farlo conoscere il più possibile.

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