Barbara Fortuna

Barbara Fortuna è mamma e moglie, vive a Sovizzo (Vi) dove si occupa di diversi ambiti nel sociale. È un’appassionata lettrice di thriller. L’invisibile è il suo romanzo d’esordio

 

Parlaci un po’ di te, Barbara. Com’è nata la tua passione per la scrittura e in particolare per il genere thriller – noir?

L’amore per la scrittura è una conseguenza della mia passione per la lettura; ho sempre letto tantissimo, qualsiasi genere di libro, ma ho trovato nel thriller – noir il mio genere preferito. Li amo per le emozioni forti che mi fanno provare e per la capacità di trascinarmi in mondi totalmente differenti dal mio.

Quanto c’è della tua vita e della tua personalità in ognuno dei personaggi?

Fortunatamente della mia vita reale non c’è nulla, e sicuramente la mia famiglia ne è sollevata. Anche i personaggi non mi rispecchiano, alcuni hanno delle piccole similitudini con il mio carattere, ma in sostanza sono puramente frutto della mia fantasia.

Alex è un personaggio particolare. E’ il cattivo della storia, ma ha i suoi motivi, alcuni oggettivi, altri meno. Com’è nato? Ti sei ispirata a qualcuno per crearlo?

Alex è nato dentro la mia mente: ne ho costruito gli aspetti psicologici e le sfaccettature del carattere, poi ha iniziato ad avere un volto e una storia. Non mi sono ispirata ad una persona reale, ma tutto quello che mi circonda ha contribuito a definire la sua personalità, chiaramente ampliato e visto in chiave diversa.

Cosa ti hanno lasciato, artisticamente e umanamente ognuno dei tuoi personaggi, cosa ti hanno insegnato?

I miei personaggi mi hanno lasciato le loro emozioni: scrivere la loro storia è stato un po’ come viverla, anche se soltanto nella mente. Artisticamente mi hanno dato la possibilità di capire quanto ami scrivere e quanto bene mi faccia mettere su carta la mia fantasia. Umanamente questa esperienza mi ha permesso di avere più consapevolezza di me e delle mie capacità.

Il titolo, L’invisibile. A cosa ti riferisci? Ad un personaggio o c’è dell’altro?

Il titolo si riferisce ad un personaggio, ma non solo. Non posso svelare molto, ma il mondo in cui vivono i miei personaggi è un mondo invisibile: tutti loro sono invisibili o cercano l’invisibilità; chi emotivamente, chi fisicamente.

Se potessi interpretare uno dei tuoi personaggi, chi sceglieresti e perché?

Bella domanda, non sono sicura di voler interpretare qualcuno di loro, ma se dovessi sceglierei Lisa. È una donna forte, pur con i suoi limiti, ma decisa e risoluta, capace di amare e di odiare senza remore. Devo però precisare che il personaggio che ho amato più di tutti è Alex, nonostante la sua crudeltà, non sono mai riuscita a giudicarlo o ad odialo.

So che stai già lavorando al secondo libro. Indiscrezioni, anticipazioni?

Il mio secondo libro è sempre un thriller, ma più emozionale; parla di ossessioni, di paura e angoscia, sempre conditi con molto odio e la giusta dose di vendetta.

Qual è il messaggio che vuoi trasmettere ai lettori?

Nel mio libro ho enfatizzato i sentimenti di odio e vendetta, rendendoli estremi. Sicuramente i miei personaggi non sono un buon esempio, ma la loro volontà di sopravvivenza, il loro desiderio di realizzarsi in una vita “normale” possono farci apprezzare meglio la semplicità del mondo che ci circonda.

Progetti per il futuro?

Scrivere, ecco il mio progetto per il futuro. Per il resto desidero continuare la mia vita di sempre.

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