Fate pace con il portafoglio e segnatevi i nuovi acquisti librosi. Le novità della settimana

Buongiorno! Tante, tantissime novità anche questa settimana attendono solo noi (poveri portafogli)!

 

VIA VERSO LA NOTTE

DI EDWARD ALLEN

21 ottobre

Genere: Narrativa

Costo: 18,00

pag. 316

Editore: Mattioli 1885

È in un mondo rischiarato appena dalle insegne al neon dei centri commerciali della periferia di New York che si svolge l’avventura del giovane Chuck Deckle. Da Manhattan al Bronx, Chuck segue il suo destino di rivolta, lontano dagli stereotipi borghesi che la sua famiglia e la sua istruzione gli additano, immergendosi nella notte e nel duro lavoro dei macelli. È l’odore della carne che sale da queste pagine dense di poesia, di sensazioni, di colori, fra le urla dei capi reparto, le voci degli operai, e la solitudine di un ragazzo che attraversa New York sulla sua Volkswagen scassata.

 

MEMORIE DI UN BARO

DI SACHA GUILTRY

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Genere: Narrativa

Costo: 13,00

Pagg: 100

Editore: Adelphi

Nessuno meglio di Sacha Guitry, scrive Edgardo Franzosini, è stato in grado di incarnare «un certo esprit … tutto parigino, fatto nella vita quotidiana di leggerezza, di impertinenza, di vanità, e a teatro di dialoghi fluidi e intrighi deliziosi». Persino per l’in­contentabile e beffardo Paul Léautaud ogni nuova commedia di Guitry era «una sorpresa, un incan­to». Capace di rappresentare il gioco dell’amore e della seduzione in tutte le sue possibili variazioni, dotato, come Lubitsch, di un suo specialissimo «toc­co», Guitry fu apprezzato dai critici della Nouvelle Vague, e in particolare da Truffaut, che vedeva in lui un «autore completo». Nella sua immensa pro­duzione, Memorie di un baro è l’unico romanzo e, come scrive ancora Franzosini, «con il suo humour nero, il suo sorridente cinismo, la sua amoralità, le sue frasi rapide … ha la grazia scintillante di un a­pologo» destinato a celebrare il piacere del gioco. Le esilaranti avventure del protagonista – il quale, avendo perduto l’intera famiglia a causa di un piat­to di funghi, comincia la sua carriera come groom in un albergo di lusso, per intraprenderne poi una decisamente più fruttuosa nei casinò di mezza Eu­ropa – sono narrate da Guitry con malizioso cando­re, cercando la complicità del lettore, il quale non potrà, a sua volta, che trovarle un puro incanto.

 

NOTTURNO CILENO

DI ROBERTO BOLANO

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Genere: Narrativa

Costo: 15,00

Pagg: 123

Editore: Adelphi

«Ora muoio, ma ho ancora molte cose da dire. Ero in pace con me stesso. Muto e in pace. Ma all’improvviso le cose sono emerse». L’uomo che in una notte di agonia e delirio decide di ripercorrere la propria esistenza, per «chiarire certi punti», per smentire le «infamie» messe in giro su di lui da quel «giovane invecchiato» che da un pezzo lo perseguita coprendolo di insulti – ombra, o fantasma, o figura della sua innocenza perduta –, è stato un sacerdote, un membro dell’Opus Dei, e anche un poeta e un autorevole critico letterario. Ma è stato soprattutto uno che ha sempre badato a tenersi al riparo da ogni rischio, e per riuscirci si è piegato a molti compromessi, ha chiuso gli occhi dinanzi a molte nefandezze, si è macchiato di molte viltà. Ha accettato e svolto coscienziosamente incarichi bizzarri, come dare lezioni di marxismo a Pinochet e ai membri della sua giunta, e ha preso parte a squisite serate letterarie in una sontuosa villa, alla periferia di Santiago, nei cui sotterranei venivano torturati gli oppositori politici al regime. E adesso che le cose e i volti del suo passato gli turbinano davanti come sospinti da un soffio infernale, «si scatena la tempesta di merda». In questo, che è l’ultimo grande romanzo pubblicato in vita, Roberto BolanÞo fa i conti una volta per tutte con la storia di quel Cile che non ha mai smesso di amare e odiare con identico furore. Lo fa scegliendo, paradossalmente, il punto di vista di un personaggio equivoco e meschino, e riuscendo tuttavia a costruire, mediante la sua querula voce, un possente «romanzo-fiume di centocinquanta pagine».

 

LE DAME DI GRACE ADIEU E ALTRE STORIE

DI SUSANNA CLARCKE

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Genere: Fantasy

Costo: 17,00

Pagg: 288

Editore: Fazi

Molti mortali hanno vagato per le campagne inglesi senza farne più ritorno. Questo perché tra i boschi silenziosi e le verdi colline si celano dei confini invisibili, al di là dei quali il mondo reale si ripiega su dimensioni assai più magiche e ricche di insidie. Lo sanno bene i protagonisti di queste storie, che si ritrovano a interagire con creature impertinenti e maliziose che giocano con la superficie delle cose, scompigliando il buon senso e l’ordine della realtà. Da una vita di campagna solo apparentemente tranquilla fino ai castelli dove è stata scritta la storia dell’Inghilterra, in questi racconti maghi e fate si intromettono nelle esistenze assolutamente comuni di vicari di campagna e fidanzate gelose, ma anche nei destini di figure storiche come Maria di Scozia e il duca di Wellington. Con la sua caratteristica prosa che unisce l’ironia vittoriana ai temi classici del folclore britannico, Susanna Clarke tesse le fila di un mondo fantastico dove Storia e magia si intrecciano in maniera prodigiosa e dove il lettore ritroverà alcune vecchie conoscenze provenienti da Jonathan Strange & il signor Norrell.

 

L’OMBRA DEL LAGO

DI SARAH BAILEY

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Genere: Thriller

Costo: 19,90

Pagg: 458

Editore: Piemme

La vita privata di Gemma Woodstock, detective della sezione Omicidi, è come Sonny Lake, il lago che costeggia la sua piccola cittadina immersa nello sperduto e inospitale outback australiano: apparentemente calmo, ma in realtà, sotto la superficie, in perenne e segreto tumulto. E sono proprio le acque del lago a restituire, un giorno, un corpo: una donna, ancora giovane e probabilmente, in vita, molto bella, con segni di strangolamento intorno al collo. È evidente che si tratta di un omicidio, ma per Gemma in ballo c’è molto di più. La donna, infatti, è una sua vecchia compagna di scuola, e non una qualunque: Rosalind, la cui bellezza e imperscrutabilità avevano stregato l’intero liceo. Rosalind che era tornata, anni dopo, a insegnare teatro in quella stessa piccola scuola di provincia. E adesso, di fronte al suo cadavere gonfio d’acqua dolce, e alle mille domande che affollano la sua mente, Gemma deve affrontare uno dei casi più difficili della sua carriera, in cui alla mancanza di indizi si affianca il mistero che caratterizza la vita privata di Rosalind. Ma la battaglia che la spaventa di più è quella con i demoni del suo stesso passato, che la morte di Rosalind ha fatto riaffiorare in superficie, più potenti che mai. Dall’Australia arriva anche in Italia una nuova, sorprendente voce del giallo.

 

MILLE LUCI SULLA SENNA

DI NICOLAS BARREAU

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Genere: Narrativa

Costo: 17,00

Pagg: 224

Editore: Feltrinelli

Quando, in una grigia giornata autunnale, Joséphine Beauregard esce dal suo monolocale sul canal Saint-Martin, a Parigi, trova due lettere nella casella della posta. Una è dell’editore con cui collabora come traduttrice e l’altra di un notaio sconosciuto. E così, in pochi minuti, Joséphine scopre di aver perso il lavoro, ma anche di aver ereditato una casa, per quanto atipica e un po’ fatiscente: l’amato zio Albert le ha lasciato la sua vecchia houseboat, ormeggiata lungo il quai accanto al pont de la Concorde. Per sbarcare il lunario, Joséphine decide a malincuore di vendere la barca, nonostante i ricordi di una gita spensierata lungo la Senna con l’eccentrico zio, da sempre il suo preferito in una famiglia fin troppo convenzionale e severa. Ma la sorpresa è grande quando, una volta a bordo, si trova di fronte un uomo che sostiene di essere il legittimo inquilino della Princesse de la Loire e che non ha nessuna intenzione di lasciarla. È l’inizio di una brillante commedia degli equivoci in cui, tra ripetuti boicottaggi dei programmi di Joséphine, succederà di tutto. E a complicare le cose, la temuta réunion natalizia dei Beauregard si avvicina..

 

LA SETTA

DI CAMILLA LACKBERG E HENRIK FEXEUS

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Genere: Giallo

Costo: 24,00

Pagg: 768

Editore: Marsilio

Quando un bambino sparisce da una scuola materna di Södermalm, a Stoccolma, l’agente Mina Dabiri è di nuovo in prima linea. Due anni dopo i drammatici eventi che li hanno fatti incontrare, Mina torna a chiedere aiuto a Vincent Walder, finendo per coinvolgere il celebre mentalista in un’indagine che questa volta la toccherà molto da vicino. All’esperto di psicologia e comunicazione non verbale, che molti ritengono perfino capace di leggere nel pensiero, saltano subito all’occhio le analogie con un caso di qualche anno prima, un dramma dal tragico epilogo. E adesso tutto fa pensare che altri bambini siano in pericolo. I rapimenti che si succedono sembrano seguire uno schema rigorosamente logico e allo stesso tempo folle, in cui si possono riconoscere aspetti quasi ritualistici, se non addirittura simbolici. È possibile che dietro comportamenti tanto estremi si nasconda una setta? Ma chi ne manovra i fili? E, soprattutto, qual è il suo obiettivo? Mentre Mina cerca di tenere a bada i ricordi e allontanare il passato e Vincent crede ancora di poter ignorare l’ombra che la sua anima nasconde, la fortezza inaccessibile che ognuno dei due ha eretto intorno a sé comincia a sgretolarsi.

 

IL TEMPO DELLA NOSTALGIA

DI NATALIA ROMANI

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Genere: Narrativa

Costo: 19,00

Pagg: 416

Editore: Salani

Pembroke University, Carolina del Nord. Il luogo in cui convergono le vite di Laura, David e Sarah e dove ha origine un conflitto tra passione e lealtà, amore e amicizia. Inizia qui la storia di un triangolo dall’esito inaspettato, che esplora il senso delle relazioni di coppia e che si interseca con un viaggio reale e letterario alla ricerca di identità e radici, e della forma giusta d’amore per ciascuno. Un viaggio tra gli archivi polverosi delle case di Park Slope a Brooklyn fino all’Antico Caffè San Marco a Trieste, sulle strade della Croazia e della Serbia fino agli estremi confini del vecchio continente, seguendo il corso del Danubio, attraverso la Mitteleuropa fino ai territori del genio tolstojano. “Il tempo della nostalgia” ripercorre la geografia sentimentale di un luogo e di un tempo perduti nella memoria, e di un concetto fondamentale: che cos’è l’Europa, perché è la letteratura a darle identità. Un’opera controcorrente, un romanzo-fiume attraversato da personaggi reali e immaginari, che nelle loro partenze e nei loro ritorni ci mostrano che è giusto accettare le nostre fragilità, senza la pretesa di una felicità assoluta. Un libro che ci ricorda che la letteratura stessa è viaggio, lo strumento più utile per capire noi stessi e il mondo, e amarla vuol dire sentirsene protetti e prendersi cura delle nostre vite, dar loro un senso tra le storie, nella Storia.

 

UN FIORE SENZA PAURA

DI AMINA DAMERDJI

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Genere: Narrativa storica

Costo: 18,00

Pagg: 240

Editore: Neri Pozza

L’Avana, 1980. Sono passati quasi trent’anni da quando il 26 luglio 1953, un gruppo di cento guerriglieri, tra cui un giovane avvocato di nome Fidel Castro, attaccò la caserma Moncada segnando l’inizio della rivoluzione che sei anni dopo avrebbe liberato l’isola di Cuba dal despota Fulgencio Batista. Nelle file di quei ribelli, c’erano anche Haydée Santamaria e suo fratello Abel. L’operazione finì in un bagno di sangue: Haydée fu arrestata, Abel orribilmente torturato e ucciso, insieme a Boris Luis, cui la donna era legata sentimentalmente, e altri ottanta prigionieri. Nell’anniversario di quell’atto fondativo, Haydée ormai figura istituzionale del governo cubano, non ha più voglia di festeggiare. Sulla sedia a dondolo, guarda quel tratto di mare che ogni giorno giovani disperati e inquieti affrontano rischiando la morte pur di lasciare l’isola. In realtà anche lei non ha più voglia di vivere, perché le persone che ha amato di più se ne sono andate per sempre portando via con sé quel meraviglioso sogno giovanile di cambiare il mondo. Il giubilo popolare di quell’anniversario non la tocca più, ha perso per lei ogni significato politico per trasformarsi in doloroso disincanto. Il suo tempo è finito e lei andrà a raggiungere le ombre del suo passato. In questo romanzo struggente che ci immerge in una storia diventata leggendaria, Amina Damerdji rende un tributo indimenticabile alla memoria di una figura fondamentale della storia di Cuba, di una donna eroica, la cui estrema scelta del suicidio mise in crisi la fabbrica del mito rivoluzionario cubano.

 

IL BRIGANTE

DI GIUSEPPE BERTO

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Genere: Narrativa

Costo: 17,00

Pagg: 250

Editore: Neri Pozza

Sullo sfondo dell’aspro paesaggio della Calabria, sul finire della Seconda guerra mondiale si dipana la vicenda di Michele Rende, contadino e agitatore politico che, ingiustamente accusato dell’assassinio del fidanzato della sua amante Giulia, si dà alla macchia. Una storia d’avventura, d’amore e morte, di fughe e rivolte contadine, ma soprattutto di un giovane reduce che diventa fuorilegge, forzato dall’impossibilità di ottenere giustizia. Insieme all’amata Meliella, Michele fronteggerà il suo destino verso l’inevitabile martirio, in una vicenda tragica ed epica piena di passione e verità. Pubblicato da Einaudi nel 1951, il romanzo suscitò un grande dibattito in Italia, e riscosse ammirazione incondizionata in America, dove fu acclamato come un capolavoro. Nel 1961 Renato Castellani ne trasse un fortunato film.

 

IL RITORNO DEL SOLDATO

DI REBECCA WEST

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Genere: Narrativa storica

Costo: 16,00

Pagg: 144

Editore: Fazi

In una casa signorile sulle colline inglesi Kitty e Jenny, come molte connazionali, attendono trepidanti il ritorno di un uomo. Il soldato Chris Baldry, marito di Kitty e cugino di Jenny, si trova «da qualche parte in Francia» a combattere. Nessuna delle due immagina che a varcare la soglia sarà un estraneo, un uomo segnato dalla guerra in maniera indelebile, illeso nel corpo ma dalla psiche martoriata. Insieme al ricordo delle granate e delle membra dilaniate di tanti commilitoni, il trentaseienne Chris ha rimosso gli ultimi quindici anni della propria vita: non rammenta nulla del matrimonio con l’aristocratica Kitty né della tragica perdita del loro figlio, avvenuta poco prima della guerra. I suoi ricordi si fermano alle estati della giovinezza nella casa di famiglia e al primo amore, quello per Margaret, la figlia di un fattore locale. È a lei che scrive annunciando il proprio ritorno imminente e, per un crudele scherzo del destino, è proprio da lei che Kitty e Jenny ricevono la notizia. Le due donne dovranno affrontare una scelta difficile: lasciare che Chris rimanga felicemente inconsapevole della sua vera vita o aiutarlo a richiamare alla memoria i traumi del passato.

 

LA CASA SUL NILO

DI DENISE PARDO

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Genere: Narrativa

Costo: 18,00

Pagg: 288

Editore: Neri Pozza

È un tempo lungo quello che Denise Pardo racconta in questo romanzo. Un tempo affascinante, cosmopolita, tollerante, ricco di stimoli. Un tempo di amicizie e di comprensione. Al centro di La casa sul Nilo una famiglia di ebrei sefarditi arrivati al Cairo assieme alle vicissitudini dell’Europa dei primi trent’anni del Novecento. La narratrice racconta la sua infanzia in una sorta di Eldorado magico: i caffè del Cairo, le feste, gli stimoli, la civiltà della conversazione, i salotti. L’Egitto di quel tempo è un crocevia di storie e di suggestioni: un paese mondano e sorprendente dove le diverse religioni sono rispettate e si parlano tutte le lingue. E il Cairo di quel tempo, di quei primi anni Cinquanta, è narrato con una precisione e una nitidezza esemplari perché questo romanzo è soprattutto la storia dell’autrice. La sua famiglia composta dalla nonna, padre, madre e altre due sorelle non avrebbe mai immaginato di dover fuggire da quel mondo. Finché non sale al potere Nasser, cambiando in pochi anni le regole del gioco, ma anche della convivenza civile. E tutto, dapprima impercettibilmente, e poi con sempre maggiore evidenza, diventa fosco e pericoloso. Gli stranieri non sono ben visti, l’intolleranza religiosa si fa dogma. E gli stranieri, che stranieri non sarebbero, si sentono sempre più in pericolo. Fino a una partenza precipitosa per Roma e l’Italia, nel 1961. Attuata appena in tempo. Un abbandono doloroso, straniante, figlio di un mondo cambiato senza una ragione. La casa sul Nilo è un romanzo bellissimo e raro, appassionante. È la storia di un tempo perduto, e di un tempo ritrovato a fatica. Ci mostra mondi dove tutto era scambio e curiosità, rispetto e attenzione. Ci dice, senza alcuna nostalgia, ma con l’intensità dei sentimenti e delle passioni, che non dobbiamo dimenticare che c’è stato un tempo diverso e più giusto. Dove ogni dettaglio era una ricchezza e ogni giorno una scoperta.

 

RESPIRA

DI JOYCE CALOR OATES

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Genere: Narrativa

Costo: 22,00

Pagg: 432

Editore: La Nave di Teseo

Michaela e Gerard, originari di Cambridge, nel Massachusetts, si stabiliscono a Santa Tierra, nel New Mexico, un mondo diverso, con paesaggi bellissimi e inquietanti. Gerard ha ottenuto un’importante borsa di studio per le sue ricerche e Michaela l’ha seguito senza esitare, come ha sempre fatto fin dal momento in cui l’ha conosciuto. Quando Gerard viene colpito da una misteriosa malattia che inizialmente viene mal diagnosticata, le loro vite vengono sconvolte. A trentasette anni, Michaela deve affrontare la terrificante prospettiva del rimanere vedova e di perdere l’amato marito e compagno, la cui influenza è stata fondamentale nella sua formazione e nel plasmare la sua identità. Michaela si prende disperatamente cura di Gerard nei suoi ultimi giorni, rendendosi però conto che l’amore per suo marito, per quanto feroce e disinteressato, non è abbastanza per salvarlo e che la morte va oltre la sua comprensione. Il lutto provoca un vero e proprio sdoppiamento in Michaela, con il suo alter ego disposto a tutto pur di ricongiungersi al marito, desideroso di seguirlo fino alla fine. Con un racconto vivido, doloroso e sentito, che mescola sogno e realtà, Joyce Carol Oates descrive la traiettoria di sofferenza di chi resta ed è costretto a resistere alla perdita e a combattere per ritrovare il proprio posto nel mondo.

 

LA MALEDIZIONE DELLA NOCE MOSCATA

DI AMITAV GHOSH

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Genere: Narrativa

Costo: 19,00

Pagg: 368

Editore: Neri Pozza

È una delle spezie più note in cucina, un tempo preziosissima e quasi introvabile se non nei semi di una pianta che cresceva solo in una manciata di minuscole isole perse tra l’Oceano Indiano e il Pacifico. La storia della noce moscata è una storia di conquista e sfruttamento – dell’uomo sull’uomo e dell’uomo sull’ambiente naturale – che nelle pagine di un grande scrittore impegnato nei temi ambientali come Amitav Ghosh diventa metafora della potenza devastatrice del colonialismo occidentale e delle sue irreversibili conseguenze che arrivano fino ai giorni nostri. Perché nel vero e proprio genocidio perpetrato dagli olandesi all’inizio del Seicento ai danni della popolazione indigena delle isole Banda, come in tante situazioni analoghe, oltre alla popolazione è andata distrutta la preziosa tradizione autoctona della comunione armoniosa con la natura. Se oggi il nostro futuro come specie è in pericolo, dobbiamo ricercarne le cause a partire dalla scoperta del Nuovo Mondo e dall’apertura delle rotte commerciali attraverso l’Oceano Indiano. In ultima istanza dunque la crisi climatica odierna ha origine da un ordine geopolitico inaugurato dai colonizzatori del Primo mondo, da una visione utilitaristica delle terre di conquista, dove la natura esiste solo come risorsa da sfruttare e non come entità viva e indipendente dall’umanità.

 

 

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