Mrs Poe di Lynn Cullen

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Recensione

Il romanzo è la ricostruzione, a metà tra realtà e invenzione, della relazione amorosa tra Edgar Allan Poe e la poetessa Francis Osgood. In verità non ci sono prove certe riguardo a un rapporto intimo tra i due e l’autrice ha giocato a immaginare le vicende narrate come se si trattasse di un racconto di Poe, mescolando quindi le tipiche ambientazioni misteriose e gotiche dello scrittore statunitense ai reali elementi ed episodi che hanno caratterizzato la sua vita. Ho apprezzato molto i riferimenti alle sue opere: Il corvo, Il cuore rivelatore, Il pozzo e il pendolo, Il ritratto ovale. Premesso che adoro Poe ed è da sempre uno dei miei autori preferiti, motivo per cui ho scelto questa lettura, tra queste pagine l’ho trovato però un personaggio vagamente distorto rispetto a come è sempre stato mostrato: fiacco, dimesso, poco carismatico, quasi moscio. Il romanzo infatti mi è piaciucchiato, l’ho letto volentieri come svago, come comfort book, ma, malgrado la presenza del grande genio statunitense, il personaggio indubbiamente più riuscito è Virginia, la “sposa bambina” di Poe, su cui si concentra tutto il mistero. Carino.

 

 

 

Trama

È il 1845 quando Frances Osgood si imbatte per la prima volta in Edgar Allan Poe. Lei è una poetessa – come scriverà in seguito Poe -“esile fino alla fragilità”, l’incarnato pallido, i capelli nerissimi e lucenti. Lui – dirà Frances in una lettera del 1850 – “un incrocio inimitabile di soavità e alterigia”. Frances vive a casa dei coniugi Bartlett, librai e editori noti nella New York di metà Ottocento. I due l’hanno generosamente accolta dopo che suo marito, Samuel Osgood, un pittore di “una bellezza rude e segaligna” capace di portarsi a letto le signore con lo stesso entusiasmo con cui le dipinge, l’ha abbandonata in una stanza dell’Astor House, uno degli alberghi più lussuosi della metropoli americana, per lanciarsi alla ricerca di nuove conquiste e avventure. L’incontro con Poe avviene a casa di Anne Charlotte Lynch, animatrice del più celebre salotto letterario del tempo, durante un ricevimento in cui non manca nessuna delle personalità di rilievo della New York della metà del XIX secolo Poe fa il suo ingresso nel salotto di casa Lynch con l’aria marziale di un soldato. Vestito in modo impeccabile, la fronte eretta, lo sguardo da cui emana un’intelligenza gelida, il poeta, al culmine del successo dopo aver pubblicato “Il corvo”, è accompagnato da Virginia, la cugina presa in sposa quando era poco più di una bambina.

 

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