L’influenza delle stelle di Emma Donoghue

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Recensione

Ogni tanto, anche con le mie letture, mi piace tornare in Irlanda, un Paese che adoro, e quella che troviamo tra queste pagine è una Dublino stretta tra la morsa della Prima Guerra mondiale e l’influenza Spagnola. Al centro della trama si trovano le conseguenze che tali terribili eventi ebbero sulle donne dublinesi e il loro impegno in prima linea negli ospedali civili. Donne malate e donne sane costrette a lottare contro il dolore del parto in una situazione sanitaria, sociale ed economica già difficile, contro la povertà, la fame e una cattolicesimo chiuso, “giudicante” e punitivo che attua i suoi precetti nelle case d’accoglienza, maltrattando e sfruttando ragazze madri e figli illegittimi o orfani, bambini rifiutati. Le stelle, infatti, non sempre e non per tutti sono propizie e la loro “influenza” (gioco di parole su cui si basa il romanzo)  può essere davvero devastante. Un libro storico molto ricco e interessante, che descrive una realtà irlandese poco conosciuta. Di particolare rilievo è la figura storica della dottoressa ribelle Kathleyn Lynn, donna coraggio realmente esisita che non solo ha combattuto per l’indipendenza della sua terra, ma che ha anche usato le sue conoscenze per fondare ricoveri e case laiche per migliorare le condizioni di vita femminili e infantili. Romanzo scorrevole e coinvolgente, un po’ crudo in alcuni momenti, eppure estremamente veritiero. Bello, veramente bello.

 

 

 

Trama

Dublino, 1918. In una città devastata dalla guerra e dalla pandemia, l’infermiera Julia Power gestisce, da sola, un minuscolo reparto di ospedale dove sono ricoverate donne incinte e in quarantena, affette dai sintomi dell’influenza spagnola. L’arrivo di un’aiutante, una giovane orfana che non conosce nemmeno la propria età, e di una dottoressa ricercata dalla polizia per la sua attività nel movimento indipendentista irlandese – un personaggio che si ispira all’omonima attivista Kathleen Lynn – cambierà completamente la vita di Julia. Nell’arco di tre giorni e nello spazio angusto e claustrofobico del piccolo reparto d’ospedale, le tre donne vedono morire molte delle loro pazienti, uccise dal virus, terribile e sconosciuto, ma allo stesso tempo lottano per far nascere – in un mondo che spaventa – nuove vite. Con una dolcezza costante e una grandissima umanità, dottoresse, infermiere e madri instaurano un rapporto di affetto e solidarietà che rappresenta una luce nell’oscurità della sofferenza, aggravata dalla condizione della donna e dall’irrilevanza del corpo femminile. Straziante e incoraggiante, ambientato in una dimensione temporale al tempo stesso breve e lunghissima, “L’influenza delle stelle” è una lettura perfetta per questi tempi difficili. Emma Donoghue intreccia abilmente una situazione medica alquanto primitiva, in una realtà sociale ancora improntata al pregiudizio, con la storia di tre donne e la loro grande capacità di amare.

 

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