Recensione: Purgatorio di Dante in graphic novel di C. Zuccarini e E. Carbonetti

20210430_130540 Tra le tante proposte di lettura su Dante nell’anno a lui, il grande Poeta, dedicato, ho scelto una prima lettura per me alternativa, fuori dai miei standard e dalla mia confort zone. Ho voluto provare, scoprire qualcosa di nuovo e molto apprezzato da una larga fetta di pubblico, ma volevo anche – e forse è stato proprio questo il motivo principale – una diversa forma di lettura e di approccio ai versi del Sommo Poeta, un linguaggio inconsueto – per lui – che fosse più veloce e dinamico. Tutto questo l’ho trovato nel lavoro di Cristiano Zuccarini ed Ernesto Carbonetti, Purgatorio di Dante in graphic novel (pp. 112, Chiare Edizioni). L’opera riporta solamente alcuni canti della seconda cantica della Divina Commedia ed è stata una scoperta. Ho letteralmente divorato il volume in un paio d’ore. I colori scelti per la grafica sono forti e decisi, cupi – e a ragione, visto il soggetto – e incredibilmente azzeccati: marrone, rosso, ocra, bianco, nero e giallo. La figura di Dante e Virgilio è rappresentata in maniera molto realistica, così come le anime dei morti, rese in maniera incredibilmente enfatica, incutono quasi timore. Linee secche, spigolose e segmentate ben raccontano l’ambiente dantesco. La sensazione di essere in un luogo tetro – di morte, appunto – di espiazione e sofferenza si percepisce pagina dopo pagina attraverso un impatto visivo davvero forte e spettacolare, i disegni si imprimono negli occhi del lettore e “lasciano il segno”. Anche la qualità del volume stesso è molto elevata: ottima rilegatura, copertina cartonata e pagine spesse, lucide e patinate. Davvero un ottimo prodotto in tutti i sensi, sia per i contenuti che per il materiale scelto.

.Cinzia Ceriani

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