La moglie di Shanghai di Jean Moran

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Recensione

Dal titolo e dalla sinossi mi aspettavo qualcosa di diverso e invece… il libro mi ha sorpreso, ma in senso positivo. Mi è piaciuto il fatto di vedere e conoscere il lato sino-giapponese della Seconda guerra Mondiale, gli orrori immondi, perché di questo si è trattato, perpetrati dai nipponici ai danni dei cinesi e degli europei che vivevano e lavoravano in Cina. Torture, campi di internamento, omicidi, stupri, tutto mescolato ad una cultura particolare che si avvale di tradizioni, modi pensare e intendere la donna che oggi definiremmo mostruosi.  E poi la corruzione, lo spaccio di oppio che rendeva potenti. La passione di Rowena, la protagonista, per l’esotico e pericoloso Kim assume via via sfumature sempre più oscure, rispetto al più leale e coraggioso ufficiale irlandese, Connor. I due uomini sono come il diavolo e l’acqua santa, il lato oscuro che intriga e ammalia e il sole, la luce che lenta si fa spazio nel cuore della protagonista, che subisce sulla sua pelle non solo la malvagità nipponica, ma anche la follia di un uomo convinto di poter manovrare a suo piacimento la mente umana e i sentimenti. Un folle. Emozioni, sentimenti, legami, vengono messi in discussione. Resiste solo l’amore e la lealtà. Lettura interessante, coinvolgente e con una visuale diversa su un lato poco trattato del conflitto. Lo stile è piacevole e scorrevole, le descrizioni degli ambienti sono piene e particolareggiate, ma non prolisse. L’autrice descrive gli eventi, anche i più dolorosi, che non mancheranno,  con delicatezza e sensibilità.

 

 

 

Trama

1941. Durante un’afosa serata nel quartiere di Kowloon, uno dei di­stretti più caratteristici della co­lonia di Hong Kong, la dottores­sa Rowena Rossiter è in cerca di un po’ svago dopo il duro lavoro. Ancora non sa che il suo mondo è sull’orlo del collasso.
Quella sera, Rowena incontrerà due uomini che si batteranno per il suo cuore negli anni seguen­ti. Connor O’Connor, un soldato irlandese ribelle, che la corteggerà con determinazione e piglio scan­zonato; e Kim Pheloung. Immen­samente ricco, Kim è l’uomo più bello che Rowena abbia mai visto; e anche il più spietato, con un si­nistro bisogno di possesso e con­trollo. Nei suoi occhi c’è qualcosa di magnetico e Rowena sa che la­sciarlo avvicinare troppo potrebbe rivelarsi molto pericoloso…
Nel frattempo avviene il disastro: i giapponesi attaccano Hong Kong e il mondo diventa un inferno pieno di orrore.

 

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