La spia di Hitler di Mandy Robotham

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Recensione

Sono tanti i libri sulla resistenza, ogni volta mi dico che basta, romanzi sulla guerra sì, ma da altre angolazioni, per conoscere, per avere un quadro più completo possibile del periodo ’40 – ’45, invece, ogni tanto, spesso,  ci casco di nuovo. Questa volta a intrigarmi è stata l’ambientazione veneziana, la laguna, la mia amata laguna assediata dai nazisti e controllata a vista dai partigiani ha avuto un forte richiamo su di me. Ad ogni modo, al di là del contesto meramente storico e della trama, che ben si può immaginare, le descrizioni della città lagunare sono stati gli elementi che mi hanno appagato di più di questo romanzo abbastanza prevedibile. La trama è ben organizzata, si legge bene, in maniera scorrevole, ma non è certo qualcosa di nuovo. Ci sono stati, tuttavia, degli aspetti che mi hanno fatto storcere il naso. Il primo, il più lampante, è l’antipatia, l’arroganza che contraddistingue una delle due protagoniste, Luisa. A me, almeno, è parso un personaggio sgradevole e insofferente, quasi altezzoso. Altro dettaglio che non mi è piaciuto molto riguarda le descrizioni fisiche esageratamente negative dei nazisti. L’ho trovata una scelta poco storica, poco obiettiva, che mira solamente a far vedere il mostro più brutto di quello che è calcando la mano semplicemente sull’aspetto fisico. Una forzatura inutile. A seguire, anche il modo in cui, alla fine della storia, Cristian rintraccia Stella mi ha lasciato un po’ così… un espediente, che non riporto per ovvie ragioni, complicato, lungo, dispersivo e dispendioso, poco realistico. Infine, a lasciarmi un l’amaro in bocca è stato il modo in cui vengono raffigurati i veneziani, che perdono il loro “essere veneziano”, con i loro modi di comportarsi, parlare e agire, sembrano piatti, snaturalizzati.

 

 

 

Trama

Venezia, 1943. Il mondo è in guerra, e Stella Jilani sta conducendo una doppia vita. Di giorno lavora come dattilografa per il Reich; di notte rischia la vita come messaggera per la Resistenza italiana. Facendo il possibile per non essere scoperta, Stella deve passare ai partigiani i messaggi nazisti, contrabbandare rifornimenti di prima necessità e usare la sua amata macchina da scrivere per produrre un giornale clandestino. Ma quando il comandante nazista, il generale Breugal, comincia a sospettare la presenza di una talpa e a indagare con la massima attenzione, Stella capisce che la sua vita è in grave pericolo.
Londra, 2017. Luisa Belmont trova una misteriosa macchina da scrivere nella sua soffitta. Determinata a scoprire come ci sia finita e a chi appartenesse, Luisa si mette a scavare nel passato e porta alla luce la storia di un appassionato amore, di inimmaginabili sacrifici e di un terribile tradimento…

 

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