Possessione di A.S. Byatt

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Recensione

Possessione è un romanzo intenso ma complicato. Sia da un punto di vista lessicale e linguistico, il vocabolario sfoggiato dall’autrice è infatti molto ampio e ricercato, quasi d’altri tempi, che strutturale, in quanto alla narrazione vera e propria sono affiancate pagine, e addirittura interi capitoli,  con estratti di opere e lettere di Randolph Henry Ash e Christabel LaMotte, due scrittori dell’età vittoriana immaginari, totalmente inventati dall’autirce, dimostrando, per altro, un’arguzia, una duttilità narrativa e un’immaginazione davvero straordianrie. Contenuti, quest’ultimi, che richiedono una buona attenzione da parte del lettore. L’intreccio, dunque, è molto elabrato e la lettura scorre lenta per gran parte della storia, solo nella seconda metà acquista ritmo, vivacità e un incredibile fascino. Devo confessare che in alcuni momenti ho invidiato Maud e Roland, altri due personaggi inventati, i due protagonisti, per come “vivono” e “sentono” la letteratura e la poesia, con ardore, come se davvero fossero parte integrante della loro vita. Per loro, prosa e poesia sono un inno alla vita, una passione, un’ossessione che anche il lettore non può fare a meno di respirare, pagina dopo pagina. Assimilare. Possedere. Come una vera e propria storia d’amore.

 

 

 

 

Trama

Roland Michell, giovane studioso londinese mite e riservato, trova accidentalmente in un libro appartenuto a un poeta vittoriano due minute di una lettera indirizzata a una donna. Roland s’improvvisa detective, scopre l’identità della destinataria di quella missiva e coinvolge nelle ricerche la collega Maud Bailey. Ripercorrendo i passi della donna e dell’uomo vissuti un secolo prima, visitando i luoghi dei loro incontri e studiando le opere, i due giovani ricostruiscono e ben presto rivivono, una perduta storia d’amore. I successi di pubblico e di critica mettono in luce quella passione che s’impadronisce del lettore impedendogli di separarsi dal libro finché non sarà arrivato a scoprire la traccia di verità, svelata nel rocambolesco finale.

 

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