All’ombra di Julius di Elizabeth Jane Howard

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Recensione

Come mia prima esperienza con la Howard devo dire che è stata assolutamente positiva. All’ombra di Julius è stata per me una lettura facile e intensa, con rivelazioni e situazioni inusuali e imprevedibili. Fino a metà romanzo non sono riuscita a capire dove l’autrice volesse andare a parare. E’ una storia che si sviluppa nell’arco di un weekend, ma che affonda le sue radici molti, molti anni prima, ed è colma di rimpianti e di rimorsi, di speranze mai nutrite a sufficienza per mancanza di coraggio ed egoismo. Esme, Emma e Cressida sono tre donne ferite e fragili, che avvertono prepotente il bisogno di avere un uomo accanto per sentirsi realizzate e in pace con loro stesse. Forse una visione, un concetto, che stride un po’ con quello di una donna moderna e indipendente, la cui felicità non dipende altri se non da lei stessa. Il perno di ogni cosa è naturalmente Julius, il marito defunto di Esme e padre di Emma e Cressida. Una presenza non presenza che permea l’intero romanzo e la vita delle tre donne, invischiate sia direttamente che indirettamente con la sua sorte. Gli eventi narrati non sono del tutto definti, non vi sono colpe da imputare, né un perdono da concedere, non è tutto bianco o nero. Si tratta piuttosto di sfumature, punti di vista e scelte probabilmente sbagliate che hanno portato alle conseguenze narrate. Un gran libro.

 

 

Trama

Londra, anni Sessanta. Sono trascorsi vent’anni da quando Julius è venuto a mancare, ma il suo ultimo gesto eroico ha lasciato un segno indelebile nelle vite di chi gli era vicino. Emma, la figlia minore, ventisette anni, lavora nella casa editrice di famiglia e non mostra alcun interesse verso il matrimonio. Al contrario, Cressida, la maggiore, è troppo occupata a struggersi a causa dei suoi amanti, spesso uomini sposati, per concentrarsi sulla carriera di pianista. Nel frattempo Esme, la vedova di Julius, ancora attraente alla soglia dei sessant’anni, rifugge la solitudine perdendosi nella routine domestica della sua bellissima casa color rosa pesca. E poi c’è Felix, ex amante di Esme e suo unico vero amore, che l’ha lasciata quando il marito è scomparso e torna in scena dopo vent’anni di assenza. E infine Dan, un estraneo. Le tre donne e i due uomini, legati da un filo che solca presente e passato, si ritrovano a trascorrere un fine settimana tutti insieme in campagna: caratteri e personalità, segreti e lati nascosti, emergeranno attimo dopo attimo in queste giornate intense, disastrose e rivelatrici, sulle quali incombe, prepotente, l’ombra di Julius.

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