L’uomo di gesso di C.J. Tudor

gesso

Recensione

Anche questa volta sono partita con entusiasmo. Non troppo, il giusto, ma alla fine sono comunque rimasta un po’ dubbiosa su questo romanzo che non risponde appieno a tutte le domande. Sebbene parta un po’ in sordina, lento fino a circa poco più di metà,  alcuni dettagli,  alcune sfumature e alcuni passaggi non vengono ben chiariti e sviluppati e non capisco se sia stata una scelta voluta, quella di lasciare un po’ il lettore in sospeso in questo limbo di incertezze, o se sia dipeso da altro. Non so voi, ma a me piace avere tutte le risposte quando arrivo alla fine di un thriller, avere ben chiara la situazione, cosa che invece qui, a parer mio, è mancato. Non posso rivelarvi troppo, rischierei di spoilerare, ma nessun particolare e nessuno dei personaggi rimanda al titolo, a parte i disegni, chiaramente. Chi era l’uomo di gesso? Fino a che punto la mente di uno dei protagonisti lo aveva ingannato? Questo quesito mi sono trovata a pormi alla fine del romanzo, e sono riuscita a trovare solo una risposta parziale. Il romanzo, tuttavia, non è male,  è scorrevole ci si affeziona ai personaggi, con alcuni ci si vorrebbe anche arrabbiare e spronarli. La vicenda si srotola lungo un intricato sentiero di menzogne e omissioni, di cose fatte ma non dette per paura, di vite rovinate e dissolte nel nulla solo a causa della “legge delle possibilità” , alcune prevedibili e altre meno, gioco forza anche l’età dei protagonisti, ragazzini preadolescenti che agiscono senza riflettere, senza vagliare le conseguenze, senza sapere. Consigliato a chi ha voglia, tutto sommato, di un thriller senza soffrire di tachicardia.

 

 

Trama

Guardandosi indietro, tutto è cominciato quel giorno alla fiera, con il terribile incidente sulla giostra. Il giorno in cui Ed, dodicenne, ha incontrato per la prima volta l’Uomo di Gesso. È stato proprio lui, l’Uomo di Gesso, a dargli l’idea di utilizzare quei disegni per i messaggi con il suo gruppo di amici. E all’inizio era uno spasso, per tutti. Fino a quando non è stato ritrovato il cadavere di una ragazzina. Ma sono passati trent’anni, e Ed pensava di essersi lasciato il passato alle spalle. Poi, per posta, riceve una busta: un gessetto, e il disegno di un uomo stilizzato. Certe storie non finiscono. Il gioco, per Ed e i suoi amichetti di un tempo, ricomincia da capo. L’Uomo di Gesso è di nuovo tra loro.

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