A cena con Sherlock Holmes per smascherare l’assassino

A Sovizzo Sherlock smaschera l’assassino della cartomante

e risolve il mistero con lo speciale aiuto dei suoi commensali…

e di alcuni bambini

 

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E’ stata una serata all’insegna del divertimento, del buon cibo e di una sorta di gioco di ruolo, un Kluedo vivente, com’ stato definito dalla scrittrice, giornalista e regista, nonché autrice dei testi della Compagnia del delitto, la Cena con delitto che si è svolta ieri sera nell’incantevole cornice del ristorante Il castello, a Montemezzo, frazione collinare di Sovizzo (Vi).

Organizzata dal Comune in collaborazione con la Biblioteca, la serata ha visto il coinvolgimento di tutti gli ospiti presenti (113 circa).

Dopo gli iniziali saluti di rito, i componenti della compagnia (Paola Alberti, Franco De Rossi nei panni di Sherlock, Carlo Emilio Michelassi e Claudio Andreotti), si sono cimentati nella rappresentazione, breve ma chiara e concisa, dell’assassinio di una cartomante che era venuta a conoscenza di alcuni loschi traffici di inquinamento ambientale in Siberia dalla voce di uno dei coinvolti, un bizzarro generale in pensione ancora legato ad un’ex moglie russa e un po’ invadente. La cartomante, a sua volta, ha rivelato queste informazioni sensibili ad un suo cliente, un imprenditore tessile italoamericano amico di un afgano (pescato tra i commensali) conosciuto da poco e che ospita a casa sua. Al momento del brindisi, però, qualcosa è andato storto, la cartomante ha bevuto il suo vino e dopo pochi istanti è caduta a terra in preda al dolore ed è morta.

 

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A questo punto è entrato in gioco Sherlock che ha interrogato i sospettati e, con l’aiuto di giovanissimi assistenti, piccoli Watson in erba, ha perquisito la scena del crimine, esaminato i bicchieri del brindisi, gli effetti personali dei coinvolti e scavato nelle loro vita. Subito dopo, ad ogni tavolo è stato assegnato un nome: Coliandro,  Camilleri, Maigret, Philip Marlow, e distribuita una busta gialla con all’interno alcuni indizi.  Ogni tavolo ha dovuto quindi formulare un’ipotesi, ricavare un movente e indicare l’assassino. Ce l’avranno fatta a risolvere il mistero? Certo, ma non senza l’aiuto di Sherlock.

Alla fine, al tavolo vincitore è stato offerto un piccolo premio “giallo” da sfogliare, e anche i bambini hanno ricevuto omaggi “investigativi” da leggere.

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