Libri che… non leggerò mai, ma poi…

L’argomento di Libri che… di questa settimana è incentrato sui quei libri o autori che, per un motivo o per l’altro, e del tutto personali, in un primo momento ci spingono a dire “no, non lo leggerò mai…” ma poi, con il passare del tempo, con i gusti che cambiano, con la curiosità che cresce grazie anche a pareri di persone che hanno letto quei libri, alla fine decidiamo di cedere, comprare il suddetto tomo incriminato e leggerlo (uno solo, così se non ci piace possiamo dirigere i nostri soldini verso libri per noi “sicuri”).

E alla fine… Sorpresa! Non solo il libro ci piace, ma ci appassioniamo così tanto che decidiamo di acquistarne anche altri, nel caso di una serie, o attendiamo con ansia l’uscita dei seguiti o dei nuovi romanzi di quel particolare autore.

Ecco i miei. Sicuramente mi è successo anche con altri, ma sono altrettanto certa che se questi sono i libri che, pensandoci, subito mi vengono alla mente sono anche quelli che più di altri mi hanno “dato qualcosa.”

 

LA SOMMA DEI GIORNI DI ISABEL ALLENDE

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I primi libri con cui ho avuto questo genere di esperienza, anni or sono, sono stati i romanzi sudamericani. Allende, Serrano e Marquez in particolare. All’epoca io ero fissata con i romanzi horror e thriller e difficilmente, forse anche per colpa di alcuni rodaggi scolatici, mi discostavo da questi generi, poi un’amica sudamericana mi ha incuriosita e convinto a leggere la Serrano, L’albergo delle donne tristi, e da lì non mi sono più fermata, ampliando i miei orizzonti letterari anche ad altri generi. Ho scelto qui, non la Serrano, come immagine, ma il libro che per me è stato il più significativo di questo genere, La somma dei giorni di Isabel Allende, il romanzo che più di ogni altro mi ha trasmesso emozioni e insegnato che c’è molto altro oltre a King e Poe.

SHERLOCK HOLMES DI A. CONAN DOYLE

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Non so bene per quale motivo, ma non sono mai stata attratta dai gialli, né classici né moderni, e ogni volta che mi capitava di incontrarne qualcuno, in libreria come sul web, lo scansavo in automatico con una smorfia. Un anno e mezzo fa, la svolta. Anche qui senza un perché, un motivo particolare, ho semplicemente detto, massì, proviamo. Ed è stato amore a prima vista. Adoro Holmes e amo Watson. Sono diventati due fra i miei personaggi letterari prediletti. Potevo farmi mancare la raccolta completa delle loro avventure? Certo che no!

IL COMMISSARIO MAIGRET DI GEORGES SIMENON

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Qui si ripete un po’ la vicenda vissuta con Holmes e Doyle, anche se, devo essere onesta, non ho trovato in Maigret le stesse sensazioni positive, lo stesso entusiasmo e lo stesso coinvolgimento che ho provato con il suo collega britannico. Sarà la mancanza del tipico aplomb, sarà che Holmes accompagna il lettore alla soluzione del caso passo passo, rendendolo partecipe nell’indagine, cosa che invece Maigret, a mio personale giudizio, non fa, serve la soluzione e basta.  Per quanto apprezzi Maigret, Holmes resta insindacabilmente Holmes, insuperabile.

 

 

 

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