La meccanica del cuore di Mathias Malzieu

cover

Recensione

Quando la delusione è così profonda, il dubbio e la mancanza di fiducia ti tormenta come un tarlo, silenzioso ma potente, neppure strapparsi il cuore dal petto può porre rimedio al danno e alla sofferenza causati. Neppure quando il suono, a volte doloroso e a volte confortante del cuore, quel tic tac persistente che per anni è stata la “coperta di Linus”, l’àncora a cui aggrapparsi per non soffrire; la convinzione che chi ci ama ha instillato in noi, il mondo di ovatta e sottile paura costruito attorno a noi per proteggerci e al contempo soddisfare un proprio egoistico volere, mantenere inalterato il tempo, la nostra vicinanza, nulla, neanche questo, può contro la cattiveria. La meccanica del cuore è una favola che ricorda i film e le atmosfere tipiche di Tim Burton, induce chi legge a sognare, a fantasticare, a gioire e a soffrire insieme ai protagonisti, ma è anche un romanzo di formazione che invita alla riflessione sulle “differenze” fisiche, sui sentimenti e sull’influenza che ognuno di noi ha sugli altri, sull’egoismo e su quanto utilizziamo false coperture, maschere, per tutelarci dal mondo e dalle sue brutture, dalla paura di sbagliare e di stare male. Consigliatissimo.

 

Trama

Nella notte più fredda del mondo possono verificarsi strani fenomeni. È il 1874 e in una vecchia casa in cima alla collina più alta di Edimburgo il piccolo Jack nasce con il cuore completamente ghiacciato. La bizzarra levatrice Madeleine, dai più considerata una strega, salverà il neonato applicando al suo cuore difettoso un orologio a cucù. La protesi è tanto ingegnosa quanto fragile e i sentimenti estremi potrebbero risultare fatali. L’amore, innanzitutto. Ma non si può vivere al riparo dalle emozioni e, il giorno del decimo compleanno di Jack, la voce ammaliante di una piccola cantante andalusa fa vibrare il suo cuore come non mai. L’impavido eroe, ormai innamorato, è disposto a tutto per lei. Non lo spaventa la fuga né la violenza, nemmeno un viaggio attraverso mezza Europa fino a Granada alla ricerca dell’incantevole creatura, in compagnia dell’estroso illusionista Georges Méliès. E finalmente, due figure delicate, fuori degli schemi, si incontrano di nuovo e si amano. L’amore è dolce scoperta, ma anche tormento e dolore, e Jack lo sperimenterà ben presto. Intriso di atmosfere che ricordano il miglior cinema di Tim Burton, ritmato da avventure di sapore cavalleresco, La meccanica del cuore è al tempo stesso una coinvolgente favola e un romanzo di formazione, in cui l’autore, con scrittura lieve ed evocativa, punteggiata di ironia, traccia un’indimenticabile metafora sul sentimento amoroso, ineluttabile nella sua misteriosa complessità.

Share on Facebook0Share on LinkedIn0Share on Google+0Tweet about this on Twitter

Lascia una risposta

* Copy This Password *

* Type Or Paste Password Here *

4.791 Commenti di spam bloccati finora da Spam Free Wordpress